Non si sono ancora festeggiate le vittorie di Sindaci, Governatori ed eletti al Parlamento Europeo che si ritorna a fare campagna elettorale. Anche se la prossima domenica ancora si vota per chi è andato al ballottaggio, nelle città superiore a quindici mila abitanti.
Anche in Calabria, in autunno inoltrato, si andrà al voto per rinnovare il Consiglio Regionale, ed eleggere il nuovo Governatore con la sua squadra e la campagna elettorale è già iniziata.
Certamente, l'uscente Governatore, Mario Oliverio, non vuole mollare, anche senza il consenso del suo partito; il PD, e minaccia di candidarsi con liste civiche perché, Lui, ci tiene a raccogliere i frutti di questi anni di duro lavoro, la solita, nauseabonda ed anacronistica storia, che puntualmente si ripropone ad ogni campagna elettorale dagli uscenti.
Ma tante cose sono successe in questi lunghi e bui anni alla Regione Calabria; dalla sanità, sul baratro o collasso, alle varie indagini a componenti la giunta Oliverio e anche allo stesso Governatore Mario Oliverio, che deve rispondere di reati non troppo leggeri, inoltre, sempre il Nostro è stato con obbligo di dimora nel suo amato paese: San Giovanni in Fiore, grosso centro che sorge su una delle ultime propaggini della Sila Grande, e annovera una importante Fondazione dedicata all'abate Gioacchino da Fiore, anche se questo è nato a Celico (cs).Ma a guardare tra le pieghe di questa prossima campagna elettorale, per il rinnovo del Consiglio Regionale, non ci sarà da meravigliarsi se ci saranno delle cordate per appoggiare questo o quel candidato, per accordi presi prima delle Amministrative di Maggio nei Comuni.
Infatti in tanti Comuni della Calabria, tra cui Bocchigliero, si è votato per i rinnovi dei consigli Comunali, e in tanti hanno compreso che poco cambia per i cittadini, poco cambia da parte di tanti che si sono affidati a chiunque pur di riuscire a vincere, riuscire a sedersi sulla sedia di Sindaco, che è, o dovrebbe essere, l'Istituzione più vicina ai Cittadini, quella che dovrebbe avere la lungimiranza di guardare al futuro, quella che si occupa del presente e anche del passato, delle tradizioni, della storia e delle Radici.
Quindi se la società vuole evolversi, maturare e mutare lo sguardo verso rotte sostenibili, i Sindaci hanno una grande responsabilità verso la propria comunità e verso Tutti i cittadini, anzi dovrebbe, un Sindaco, ascoltare chi non lo ha votato, per capire come poter confrontarsi e, attraverso mediazioni, anche compromessi, arrivare ad un fine comune, che rimane il " Bene Comune", cercare forme che possano creare visibilità, ma non solo, cercare opportunità che possano, per primo trattenere giovani, e poi pensare di far ritornare sia i nativi, gli oriundi e persone in cerca di peculiarità climatiche, di qualità della vita e attraverso percorsi naturalistici- paesaggistici, storico e culturale
riuscire a creare attrattori di sviluppo sostenibile, virtuoso e concreto.
Le analisi si sprecano, le idee vanno adattate ai luoghi e gli uomini vanno pesati per le tracce che lasciano.
Resp. Blog
P.Benincasa