L'estate sta finendo, così il titolo di una canzone del 1985 dei Righeira, pezzo che divenne il tormentone di quella lontana Estate.
Di solito quando si giunge al termine di un percorso, si fanno i bilanci, si tirano le somme e si valuta come è andata.
A voler fare un bilancio di questa estate, che volge al termine, certamente è stata una fantastica estate, dove, almeno al sud dell'Italia, non ci siamo fatti mancare nulla; bel tempo, serate al chiaro di luna mangiando di tutto e di più, dove si sono rivisti vecchi amici d'infanzia, dove sono nati fragili amori e dove tutti, soprattutto gli Amministratori di Comuni turistici, hanno cercato di attrarre più turisti possibili.
Tanti però sono andati fuori dalle regole, autorizzando fruibilità in locali non idonei, non a norma e senza agibilità, mettendo a serio rischio chi ha visitato questi luoghi.
Ma torniamo all'Estate che ormai è andata e ci si prepara alla stagione in cui; luce, colori e clima mutano per dare vita all'Autunno.
L'Autunno che, senza volere essere retorici, è un Autunno caldo, fatto di vertenze sindacali, di scioperi, di preparazione alla prossima tornata elettorale; le votazioni regionali, che in Calabria avranno luogo in Novembre.
Tanti sono attratti da candidature, o di avvicinarsi a candidati forti e vincenti, per avere punti di riferimento da cui tranne benefici.
Non possiamo dimenticare quello che è successo a livello nazionale; dimissioni di Salvini e caduta del governo Giallo-Verde, ennesima beffa per il popolo italiano, con nuovo governo formato da PD e M5S, quindi nasce il governo Giallo- Rosso, ma il segretario, PD, alcuni mesi addietro, Febbraio, in sede di congresso gridava "Mai con il Movimento 5 Stelle.
In politica però si sfruttano le opportunità per occupare posti chiave, poltrone e consenso clientelare.
La politica è suddita dei poteri economici forti, che manovrano e indirizzano il popolo che non è più sovrano, il popolo è sottomesso e suddito dei poteri politico-economici, che ormai da anni gestiscono la res pubblica.
Noi non riusciamo a ribellarci a questo stato di cose perchè ci accontentiamo delle briciole e dei corsettini falsi di formazione, dove pochi si arricchiscono e tanti si prendono i resti.
Ma anche in questo ramo ci sarebbe tanto da approfondire e da denunciare irregolarità palesi che spesso sono anche penali, ma il popolo tace, e con questo è colpevole, forse ancora di più di chi è in alto.
Resp. Blog
P.B.
