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| P.zza del Popolo Bocchigliero(cs) |
Ma cercherò di raccontarvi come si è svolto questo Evento dal tema:
" Sinergie tra Cultura, Sviluppo Sostenibile e Turismo".
Quando emozioni e passione ti travolgono e ti trascinano nel tempo, spesso non credi più alla sua realizzazione, ti scoraggi, ti senti impotente e non credi più al tuo sogno, ai tuoi sogni, quindi non è per nulla semplice raccontare di un sogno........realizzato, diventato tangibile.
In assoluto chi ha contribuito alla ottima riuscita dell'Evento è stato il caso, la fortuna, l'impegno profuso, il coraggio di osare, i compagni di viaggio e la perseveranza nel cercare le strade corrette, e forse uniche, per rivitalizzare: aree, zone e borghi che sembrano statici, immutabili, fermi su se stessi, attendendo, forse, una lenta e inesorabile morte morale, sociale e culturale.
Quello che si è svolto a Bocchigliero lo scorso 22 Luglio 2017, è stato un Evento unico nel suo genere e di valenza molto elevata.
Grazie va detto al "Quotidiano", nella persona del giornalista Massimo Clausi, che ha dedicato un pezzo all'Evento, proprio il 22, alla pagina "Società & Cultura.
La giornata di sabato 22 Luglio 2017 è stata una caldissima giornata, ma non verrà ricordata solo per questo, a Bocchigliero, verrà ricordata per una serata storica, anche perchè i relatori sono di un livello culturale e tecnico altissimo.
Presente il Comune di Bocchigliero, promotore dell'Evento, con il Vice Sindaco Ing. Alfonso Benevento, il Sindaco Giuseppe Santoro non è potuto essere presente per problemi di salute, e qui vogliamo augurargli che si rimetta presto e torni a fare il Sindaco.
Dicevamo del Vice Sindaco, che nel suo intervento, iniziale, ha sottolineato che il progetto in questione, con la presentazione dei "Quaderni", è stato sposato dall'Amministrazione, ritenendo che, non senza difficoltà, queste sono le strade maestre per poter progettare il futuro.
Programmare non vuol dire realizzare, ma essere lungimiranti per chi verrà.
Poi è stata la volta del Resp. Comunicazione del Parco Nazionale della Sila, Dott. Gianluca Bevacqua, che ci ha magistralmente spiegato la funzione di sostegno ai Borghi che ricadono nel Parco e nell'aria Mab.
Il sostegno è funzionale per creare una identità forte, una rivalutazione delle peculiarità gastronomiche, paesaggistiche e culturali, per avere la capacità di attrarre anche turismo, questo è stato il filo conduttore del suo intervento, che è stato apprezzato; sia dalla platea, che dai relatori.
Creare una identità forte ai tanti Borghi, quasi spopolati, potrà dare nuova linfa e vigore per guardare con più tranquillità al futuro.
Il moderatore della serata è stato l'avv. Antonio Ciacco, che ha saputo dare, con garbo e decisione, una impronta squisitamente Istituzionale.
Continuando con la scaletta programmata, è stata la volta dell'intervento della ricercatrice,
Dott. Chiara Cappellaro, di Oxford University.
La ricercatrice ha, in maniera semplice ed evitando tecnicismi che nessuno avrebbe compreso, spiegato le ragioni e le peculiarità della sua ricerca sul dialetto di Bocchigliero, ci ha inoltre annunciato che la sua ricerca è stata pubblicata sulla rivista dell''Archivio Glottologico Italiano.
La Cappellaro ha tenuto a sottolineare che la sua presenza a Bocchigliero è Istituzionale, per continuare la ricerca grammaticale e di genere del nostro dialetto, ritornerà a Bocchigliero per completare la sua ricerca e preparare il terreno per una Mnemoteca o percorso Museale, che possa dare un valore al nostro compaesano, Don Giuseppe Scafoglio, ritenendo che la ripubblicazione delle Forme del Sostantivo Calabrese, potranno essere un valido ed esaustivo strumento per chi vorrà studiare il dialetto calabrese ed in particolare quello di Bocchigliero.
L'Evento è continuato con la declamazione di una poesia dialettale "CALABRIA", di E.Benincasa, di Bocchigliero (1930-1996).
Poi è stata la volta del Pof. Domenico Scafoglio Prof. Ordinario di Antropologia Culturale all'Università di Salerno.
Il Prof. Scafoglio, parente di Don Giuseppe Scafoglio, è uomo di grande cultura e passione per l'Antropologia, nel suo intervento ha tracciato un profilo dell'uomo e dello studioso, ma soprattutto dell' antropologo, ha voluto sottolineare con decisione lo spirito del ricercatore nel documentare gli aspetti della vita quotidiana dell'epoca.
Don. Giuseppe Scafoglio, ha continuato il Prof. D.Scafoglio, aveva quasi una ricerca spasmodica e maniacale del dettaglio, di ogni piccola cosa che potesse tornare utile alle future generazioni per descrivere, minuziosamente, la vita dei contadini e del popolo tutto.
Altro aspetto sottolineato dal Prof. Scafoglio è stata l'analisi della scrittura di Don.Giuseppe; chiara, semplice, erudita e di un livello superiore rispetto a quello che si scriveva in quel periodo, concludendo ha espresso il desiderio, facendone una proposta: Dedicare un luogo o qualche cosa che possa ricordare ed onorare la figura di questo studioso e fine antropologo, che certamente merita un posto, non secondario, nel panorama nazionale.
Dopo la lettura di due poesie, sempre in dialetto; " 'A Giustizzia", e " 'E figlie e da giustizzia", lette magistralmente da due bocchiglieresi; Susy Urso e Anna Vela, a cui va il mio personale e sincero ..Grazie, è stata poi la volta del Prof. Cesare Pitto, Docente di Antropologia all'Unical di Rende (cs), il Prof. Pitto ha tracciato un profilo dell'antropologo, e dell'uomo legato alla terra natia, con la capacità descrittiva dei luoghi veramente invidiabile, pur ammettendo di non conoscere Don. Giuseppe, egli ne apprezza, immediatamente, la capacità di riuscire, con i suoi scritti, a rendere chiara e lampante la reale situazione dell'epoca, per il Prof. il personaggio va indagato e studiato per comprenderne sino in fondo il suo spessore culturale.
Dopo un piccolo inter mezzo, con una poesia in dialetto: 'U paise miu", di E. Benincasa, è stata la volta del sottoscritto che, devo confessarvi, avrei voluto dire tante cose, ma l'emozione, la gioia per aver co-partecipato all'organizzazione di questo straordinario Evento, mi hanno impedito di parlare e ho letto, ho letto una lettera originale di uno dei suoi ultimi allievi, Otello Pasolini di Rimini, e verso la fine ho lanciato un chiaro messaggio con una domanda: " Se a Rimini, oltre trenta anni addietro, gli avevano dedicato un sodalizio, a Don Giuseppe, per onorarne la memoria, perchè non fare qualche cosa e dedicargli qualsiasi cosa, nel suo paese natio? ".
Dopo l'ultimo intermezzo di poesia dialettale, "Mangiare Silano", recitata dal sottoscritto e ancora da Anna Vela e Susy Urso, è stato il momento del Dott. Pasquale Faenza , Resp. Bio Distretti.della Calabria, per la precisione AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica)
Il Dott. Faenza ci ha parlato dell'esperienza di Bova (rc), il Borgo, in 12/15 anni è riuscito a rinascere, a ripopolarsi anche di persone che vengono dall'estero, poco più di un anno addietro, è stato inaugurato un piccolo ma interessante museo dedicato a Rohlfs, che i primi anni venti scoprì la lingua grecanica e la fece conoscere in tutta Europa.
Oggi Bova si fregia di importanti riconoscimenti, nazionali ed internazionali, tra cui "Gioiello d'Italia", ogni regione italiana ha diritto ad un Gioiello, la Calabria ha Bova, andate a visitare Bova, non ve ne pentirete.
Ma il Dott. Faenza, oltre a questo, ha lanciato una proposta al Comune di Bocchigliero, all'Amministrazione e a tutta la popolazione, creare una mensa Bio, nelle scuole, e rendere Bocchigliero capo fila di un progetto Istituzionale per tutte le scuole dell'aria Mab e dell'intera provincia di Cosenza.
Ci dispiace per chi, dopo, cerca con qualsiasi mezzo di dimostrarci che di questo si possa avere la primogenitura, la capacità di vedere oltre non è assolutamente di tutti, non è di chi ha solo illuso le persone, facendo leva su ignoranza ed egocentrismo, per esaltare il proprio io, considerando le cose comuni proprie.
La conoscenza è di tutti quelli che hanno occhi orecchie e cuore per ascoltare vedere e comprendere....Grazie, grazie all'Amministrazione nella persona del Sindaco e del Vice Sindaco di Bocchigliero, che hanno saputo guardare lontano, e non credere alle false , o vere, sirene di Ulisse, e il viaggio.
Resp. Blog
P. Benincasa
" Sinergie tra Cultura, Sviluppo Sostenibile e Turismo".
Quando emozioni e passione ti travolgono e ti trascinano nel tempo, spesso non credi più alla sua realizzazione, ti scoraggi, ti senti impotente e non credi più al tuo sogno, ai tuoi sogni, quindi non è per nulla semplice raccontare di un sogno........realizzato, diventato tangibile.
In assoluto chi ha contribuito alla ottima riuscita dell'Evento è stato il caso, la fortuna, l'impegno profuso, il coraggio di osare, i compagni di viaggio e la perseveranza nel cercare le strade corrette, e forse uniche, per rivitalizzare: aree, zone e borghi che sembrano statici, immutabili, fermi su se stessi, attendendo, forse, una lenta e inesorabile morte morale, sociale e culturale.
Quello che si è svolto a Bocchigliero lo scorso 22 Luglio 2017, è stato un Evento unico nel suo genere e di valenza molto elevata.
Grazie va detto al "Quotidiano", nella persona del giornalista Massimo Clausi, che ha dedicato un pezzo all'Evento, proprio il 22, alla pagina "Società & Cultura.
La giornata di sabato 22 Luglio 2017 è stata una caldissima giornata, ma non verrà ricordata solo per questo, a Bocchigliero, verrà ricordata per una serata storica, anche perchè i relatori sono di un livello culturale e tecnico altissimo.
Presente il Comune di Bocchigliero, promotore dell'Evento, con il Vice Sindaco Ing. Alfonso Benevento, il Sindaco Giuseppe Santoro non è potuto essere presente per problemi di salute, e qui vogliamo augurargli che si rimetta presto e torni a fare il Sindaco.
Dicevamo del Vice Sindaco, che nel suo intervento, iniziale, ha sottolineato che il progetto in questione, con la presentazione dei "Quaderni", è stato sposato dall'Amministrazione, ritenendo che, non senza difficoltà, queste sono le strade maestre per poter progettare il futuro.
Programmare non vuol dire realizzare, ma essere lungimiranti per chi verrà.
Poi è stata la volta del Resp. Comunicazione del Parco Nazionale della Sila, Dott. Gianluca Bevacqua, che ci ha magistralmente spiegato la funzione di sostegno ai Borghi che ricadono nel Parco e nell'aria Mab.
Il sostegno è funzionale per creare una identità forte, una rivalutazione delle peculiarità gastronomiche, paesaggistiche e culturali, per avere la capacità di attrarre anche turismo, questo è stato il filo conduttore del suo intervento, che è stato apprezzato; sia dalla platea, che dai relatori.
Creare una identità forte ai tanti Borghi, quasi spopolati, potrà dare nuova linfa e vigore per guardare con più tranquillità al futuro.
Il moderatore della serata è stato l'avv. Antonio Ciacco, che ha saputo dare, con garbo e decisione, una impronta squisitamente Istituzionale.
Continuando con la scaletta programmata, è stata la volta dell'intervento della ricercatrice,
Dott. Chiara Cappellaro, di Oxford University.
La ricercatrice ha, in maniera semplice ed evitando tecnicismi che nessuno avrebbe compreso, spiegato le ragioni e le peculiarità della sua ricerca sul dialetto di Bocchigliero, ci ha inoltre annunciato che la sua ricerca è stata pubblicata sulla rivista dell''Archivio Glottologico Italiano.
La Cappellaro ha tenuto a sottolineare che la sua presenza a Bocchigliero è Istituzionale, per continuare la ricerca grammaticale e di genere del nostro dialetto, ritornerà a Bocchigliero per completare la sua ricerca e preparare il terreno per una Mnemoteca o percorso Museale, che possa dare un valore al nostro compaesano, Don Giuseppe Scafoglio, ritenendo che la ripubblicazione delle Forme del Sostantivo Calabrese, potranno essere un valido ed esaustivo strumento per chi vorrà studiare il dialetto calabrese ed in particolare quello di Bocchigliero.
L'Evento è continuato con la declamazione di una poesia dialettale "CALABRIA", di E.Benincasa, di Bocchigliero (1930-1996).
Poi è stata la volta del Pof. Domenico Scafoglio Prof. Ordinario di Antropologia Culturale all'Università di Salerno.
Il Prof. Scafoglio, parente di Don Giuseppe Scafoglio, è uomo di grande cultura e passione per l'Antropologia, nel suo intervento ha tracciato un profilo dell'uomo e dello studioso, ma soprattutto dell' antropologo, ha voluto sottolineare con decisione lo spirito del ricercatore nel documentare gli aspetti della vita quotidiana dell'epoca.
Don. Giuseppe Scafoglio, ha continuato il Prof. D.Scafoglio, aveva quasi una ricerca spasmodica e maniacale del dettaglio, di ogni piccola cosa che potesse tornare utile alle future generazioni per descrivere, minuziosamente, la vita dei contadini e del popolo tutto.
Altro aspetto sottolineato dal Prof. Scafoglio è stata l'analisi della scrittura di Don.Giuseppe; chiara, semplice, erudita e di un livello superiore rispetto a quello che si scriveva in quel periodo, concludendo ha espresso il desiderio, facendone una proposta: Dedicare un luogo o qualche cosa che possa ricordare ed onorare la figura di questo studioso e fine antropologo, che certamente merita un posto, non secondario, nel panorama nazionale.
Dopo la lettura di due poesie, sempre in dialetto; " 'A Giustizzia", e " 'E figlie e da giustizzia", lette magistralmente da due bocchiglieresi; Susy Urso e Anna Vela, a cui va il mio personale e sincero ..Grazie, è stata poi la volta del Prof. Cesare Pitto, Docente di Antropologia all'Unical di Rende (cs), il Prof. Pitto ha tracciato un profilo dell'antropologo, e dell'uomo legato alla terra natia, con la capacità descrittiva dei luoghi veramente invidiabile, pur ammettendo di non conoscere Don. Giuseppe, egli ne apprezza, immediatamente, la capacità di riuscire, con i suoi scritti, a rendere chiara e lampante la reale situazione dell'epoca, per il Prof. il personaggio va indagato e studiato per comprenderne sino in fondo il suo spessore culturale.
Dopo un piccolo inter mezzo, con una poesia in dialetto: 'U paise miu", di E. Benincasa, è stata la volta del sottoscritto che, devo confessarvi, avrei voluto dire tante cose, ma l'emozione, la gioia per aver co-partecipato all'organizzazione di questo straordinario Evento, mi hanno impedito di parlare e ho letto, ho letto una lettera originale di uno dei suoi ultimi allievi, Otello Pasolini di Rimini, e verso la fine ho lanciato un chiaro messaggio con una domanda: " Se a Rimini, oltre trenta anni addietro, gli avevano dedicato un sodalizio, a Don Giuseppe, per onorarne la memoria, perchè non fare qualche cosa e dedicargli qualsiasi cosa, nel suo paese natio? ".
Dopo l'ultimo intermezzo di poesia dialettale, "Mangiare Silano", recitata dal sottoscritto e ancora da Anna Vela e Susy Urso, è stato il momento del Dott. Pasquale Faenza , Resp. Bio Distretti.della Calabria, per la precisione AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica)
Il Dott. Faenza ci ha parlato dell'esperienza di Bova (rc), il Borgo, in 12/15 anni è riuscito a rinascere, a ripopolarsi anche di persone che vengono dall'estero, poco più di un anno addietro, è stato inaugurato un piccolo ma interessante museo dedicato a Rohlfs, che i primi anni venti scoprì la lingua grecanica e la fece conoscere in tutta Europa.
Oggi Bova si fregia di importanti riconoscimenti, nazionali ed internazionali, tra cui "Gioiello d'Italia", ogni regione italiana ha diritto ad un Gioiello, la Calabria ha Bova, andate a visitare Bova, non ve ne pentirete.
Ma il Dott. Faenza, oltre a questo, ha lanciato una proposta al Comune di Bocchigliero, all'Amministrazione e a tutta la popolazione, creare una mensa Bio, nelle scuole, e rendere Bocchigliero capo fila di un progetto Istituzionale per tutte le scuole dell'aria Mab e dell'intera provincia di Cosenza.
Ci dispiace per chi, dopo, cerca con qualsiasi mezzo di dimostrarci che di questo si possa avere la primogenitura, la capacità di vedere oltre non è assolutamente di tutti, non è di chi ha solo illuso le persone, facendo leva su ignoranza ed egocentrismo, per esaltare il proprio io, considerando le cose comuni proprie.
La conoscenza è di tutti quelli che hanno occhi orecchie e cuore per ascoltare vedere e comprendere....Grazie, grazie all'Amministrazione nella persona del Sindaco e del Vice Sindaco di Bocchigliero, che hanno saputo guardare lontano, e non credere alle false , o vere, sirene di Ulisse, e il viaggio.
Resp. Blog
P. Benincasa
Contributo del moderatore, a cui va il nostro plauso affettuoso e sincero per aver dato il suo contributo...grazie.
"E' successo a Bocchigliero"
La giornata del 22 luglio definirla
memorabile, forse, è esagerato e, tuttavia, quella giornata, celebrativa
dell’evento: “Sinergie tra cultura,sviluppo sostenibile e turismo”, certamente rappresenta una pietra miliare
nella storia di Bocchigliero. Perché è stata una benefica sferzata di linfa
vitale, che ha risvegliato dal rassegnato torpore una comunità abituata, ormai,
al malinconico isolamento.
E, a quella comunità, ha restituito la
gioiosa speranza che il suo “borgo” può non essere condannato al maledetto
destino dell’oblio. Perchè, invece, è
ancora possibile, per Bocchigliero, riappropriarsi della funzione di polo
culturale, che uomini, come don Giuseppe Scafoglio ed Emilio Benincasa, figli della sua terra, le
avevano consegnato come fulgido lascito.
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| Avv. A. Ciacco e Prof. D.Scafoglio |
Certo, guai, a indugiare in un effimero
ed esuberante entusiasmo. La strada da percorre non è nè facile nè agevole,
anzi è complessa e irta di difficoltà.
Epperò gli ingredienti per raggiungere la meta ci sono. C’è la
consapevolezza delle istituzioni, con in testa il comune di Bocchigliero. C’è
il protagonismo attivo della cittadinanza, con in testa Piero Benincasa. C’è il
partecipato interesse della comunità scientifica, rappresentata dagli illustri
antropologi Domenico Scafoglio e Cesare Pitto e dalla linguista dell’università
di Oxford, l’illustre dottoressa Chiara Cappellaro.
Insomma il seme è stato piantato, ora
occorre sapientemente coltivarlo per trasformare una fascinosa illusione in
realtà viva e palpitante. In me residua il confortante ricordo di una serata
festosa, ma residua anche il fervido presentimento che ritornerò a Bocchigliero
da “turista” incuriosito e appagato. Incrociando tanti altri turisti. E, lì e
allora, Bocchigliero avrà, per davvero, vinto la sua esaltante sfida.
Antonio Ciacco





