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venerdì 1 giugno 2018

Popolo Sovrano.


Il Governo del Cambiamento




Questa volta nessuno ne poteva fare a meno, ci hanno provato tutti; Istituzioni, Giornalisti e mezzi di informazione varia, tutti hanno provato a fermare la nascita di questo Governo, Governo voluto dalla maggioranza degli italiani, anche se la coalizione che forma questo  sessantacinquesimo Governo della Repubblica Italiana, non si è presentata unita, ma è stato siglato un Contratto con dei punti da realizzare.
Ci sono stati 90 giorni di scontri Istituzionali, di accuse inutili che hanno fatto perdere, a livello globale, fiducia verso l'Italia.
Nessuno ha calcolato gli effetti delle mosse fatte: da parte di garanti delle Istituzioni Democratiche, da parte dei Partiti Politici e da parte di Giornalisti che hanno fomentato e istigato i grandi investitori, anche Istituzionali (stati membri dell'Unione Europea).
Irresponsabili, inaffidabili e faziosi.
Adesso il Governo del Cambiamento è nato, entusiasmo alle stelle (5), e un Salvini visibilmente emozionato e felice.
Noi siamo per il cambiamento, per il nuovo che avanza e vuole mettere al centro l'interessi degli Italiani e concretamente dare lavoro a chi non ne ha,  modificare o annullare la legge Fornero che ha creato delle figure ibride e senza possibilità alcuna, vedi gli esodati.
Cambiare può fare paura, ma a chi era asservito ai poteri forti, vedi giornalisti e giornali venduti al padrone di turno.
E' necessario modificare il modus operandi,  cercando nella meritocrazia le competenze per risolvere i problemi, legalità e onestà intelletuale possono essere le chiavi di (s)volta per uscire da questa situazione di stagnazione in cui ci troviamo.
Facciamo i piì sinceri e sentiti auguri al nuovo Governo,
insediato alle 18 e 08 di oggi, 1 Giugno 2018.
Possa essere il Governo del Cambiamento e della terza Repubblica.


La Redazione.
Resp.Blog
P.Benincasa
...e la nave va!


martedì 12 settembre 2017

Filo d'Arianna






Abbiamo provato, abbiamo cercato e ancora non abbiamo trovato, o meglio abbiamo trovato ancora percorsi burocratici, tortuosi, tempisticamente assurdi.
Questo quando; per un progetto, un'idea, un modo per costruire o qualsiasi cosa che possa far crescere un luogo, si ha bisogno di Istituzioni, Associazioni, Cittadini e chi ha veramente a cuore alcuni posti che certamente tra non molto scompariranno.
L'assurdo, il grottesco, il ridicolo e forse la cosa che non capiremo mai è uno strano comportamento da parte di Istituzioni che dovrebbero essere l'anello di congiunzione tra le opportunità e i Cittadini, le Associazioni e l'ultima delle Istituzioni: i Comuni.
Manca un coordinamento ed un vero scambio di informazioni, che possano dare un quadro esautivo dello stato dell'arte.
Arte, Spettacolo
Naturalmente non tutto è così, alcune Istituzioni hanno compreso perfettamente il proprio ruolo, la propria mission, hanno chiara come, dove e quando intervenire, questo perchè si è compreso il meccanismo, spesso tortuoso, e quindi si agisce secondo schemi rodati, che possano dare i risultati auspicati.di chi ancora crede in uno sviluppo sostenibile, reale, lento,
Tutto ciò deve essere affidato a Professionisti competenti, per avere la certezza di non fallire in un percorso complesso, che richiede tempo, pazienza, impegno e collaborazione.
Nessuno ha la bacchetta magica, nessuno ha la verità in tasca, nessuno se non chi è lungimirante, dote che dovrebbe avere un politico, riesce a vedere il futuro, e per questo riesce a programmare le cose, a donare corpo a idee che potrebbero risultare assurde, prive di senso invece quelle idee spesso sono le strade giuste.
Finalmente l'Italia sembra aver cambiato rotta, sembra, dai primi risultati che vengono dal settore turismo, che le strada: dell'Arte, della Cultura, dell'Agricoltura e quindi del Turismo sono le strade maestre per il prossimo futuro.
Ma con cautela e parsimonia, oculatezza e certezza dei risultati.
In tutto questo deve crearsi un vero clima di sinergie tra Istituzionali e Associazioni, Cittadini e operatori Turistici, tutti insieme remando per il "Bene Comune", per il futuro della nostra martoriata e bistrattata terra calabra.
C'è, in terra calabra, una piccola rivoluzione culturale che può portare ad un reale sviluppo, inglobando l'artigianato, le prelibatezze locali, le bellezze paesaggistiche e soprattutto creare quel circolo virtuoso attrattivo che possa rivitalizzare le aree più depresse.
Tante sono le opportunità che ci sono offerte dalle Istituzioni Europee, Parchi Nazionali, Aree Mab, Regionali (decreti attuativi) e Comunali

Tante e poi tante sono le opportunità che le Associazioni, i Cittadini e le Amministrazioni locali posso cogliere e sviluppare, per dar vita ad una nuova stagione di consapevolezza, di capacità e di professionalità che si dovranno mettere in campo, non può essere il singolo Sindaco o il Presidente di turno, ma è assolutamente indispensabile creare Gruppo, e spendersi per le proprie competenze, contribuendo fattivamente ad una crescita sociale, culturale ed economica.

Resp. Blog

P. Benincasa



martedì 29 agosto 2017

Estate: Inferno dantesco.....Rigurgiti di Ex



Parco Nazionale della Sila

Fiumi d'inchiostro si stanno consumando per cercare dio dare una paternità a questo immane disastro ambientale che si sta perpetrando ai danni di una terra già martoriata da abusi e soprusi, da politicanti nulla facenti e da porta borse che non hanno assolutamente a cuore la terra calabra.
Anche qualche ex Assessore si prende il lusso di fare le ipotesi più fantasiose, tra cui quella di parte delle istituzioni che sono immobili, compresa la Regione, che non riesce a convocarsi anche difronte a situazioni come quella che stiamo quotidianamente vivendo, Noi, della redazione, abbiamo girato la Calabria in lungo ed in largo ebbene non c'è una sola aree dell'intero territorio regionale che non è stata interessata da roghi, poi, la provincia di Cosenza è stata, e lo è tutt'ora, la provincia più colpita.
Il politicante, spesso anche giornalista, fa ipotesi assurde, fantasiose e contraddittorie, si appella, come tutti i politicanti, a misure straordinarie, come se la Calabria non avesse già, e da sempre straordinarietà a iosa, invocando l'esercito e non guardando, invece, i veri e concreti problemi della nostra terra.
mafiosi, traditori che servono le Istituzioni, piromani e chi più ne ha, più ne metta.
Ma qual'è il vero motivo per cui si sta appiccando così tanto fuoco ad un patrimonio inestimabile?
chi c'è dietro a tutto questo?, chi ci guadagna?.
Giornali on line, dichiarano che la colpa è anche del nostro amato, non tanto, Governatore Mario Oliverio, conosciuto meglio come Palla-Palla.
Si ipotizza che un così grande e grave disastro ambientale, possa, con uno stato di straordinarietà, far riassumere nuovi idraulici forestali e dare, come sempre, una forma di assistenzialismo camuffato dallo stato di straordinarietà, o commissariamento.
Altri pensano che le, cosiddette, Bio-Masse possano essere causa di questi incendi, quasi tutti dolosi.
L'ex Assessore pensa, ne è convinto, che questo stato di cose somigli ad un girone dantesco, noi, vorremmo chiedergli cosa ha fatto da Assessore per migliorare questa situazione, o ancora crede di avere le risposte, oggi, che non ha più potere, o è il solito politicante che spera di essere rieletto?.
Optiamo per questa seconda ipotesi, si ricandiderà.
Noi siamo convinti che dietro a tutto questo ci sia la incapacità politica di fare le cose, di dare un quadro ad una Regione che dovrebbe vivere di turismo e di agricoltura, dove gli aeroporti non funzionano, tranne quello di Lamezia Terme, dove il mare non si sa con precisione da cosa e se è inquinato, dove i fondi per l'agricoltura non sono stati ancora erogati,mancano le graduatorie, a parte qualche eccezione, dove l'ente che gestisce la nostra acqua pubblica: Arpacal, ci propina acqua quasi non potabile, e poi caro ex Assessore, lei non può ancora permettersi di disegnare il futuro della nostra terra, visto la sua fallimentare esperienza, se vuole un suggerimento, si faccia da parte, altrimenti il popolo la punirà!


Resp. Blog P.Benincasa








lunedì 17 luglio 2017

E V E N T O 22 LUGLIO 17'




Ebbene ci siamo, il Comune di Bocchigliero presenta uno straordinario Evento con presenze di valenza internazionale.
Potrebbe essere l'occasione giusta per cominciare a programmare il futuro.
Ma torniamo all'Evento, dicevamo che sarà di valenza internazionale, infatti parteciperanno centri accademici molto importanti, come l'Università di Oxford con la Dott. Chiara Cappellaro, ricercatrice della Oxford University
Inoltre ci sarà la presenza del Prof. Domenico Scafoglio, Ordinario di Antropologia Culturale di Fisciano (sa), il Prof, Cesare Pitto, Prof, straordinario di Antropologia culturale, presso il Dipartimento di scienze dell'Educazione UNICAL, Rende (cs), Dott. Pasquale Faenza, Resp. Biodistretti Calabria, La Dott. Sonia Ferrari, Commissario Parco Nazionale della Sila, il Dott Giuseppe Luzzi, Direttore del Parco Nazionale della Sila.

Evento in cui, oltre alla presentazione dei "Quaderni del Sostantivo Calabrese" di G. Scafoglio, bocchiglierese che tanto lustro ha dato al borgo negli anni 20'/30', e merita il giusto riconoscimento dal luogo che gli diede i natali; Bocchigliero, ci saranno altri progetti legati a questa parte Culturale.
(Primo) il Biodistretto che può essere uno strumento formidabile per progettare il futuro e sfruttare le peculiarità gastronomiche del luogo, che è da sempre considerato eccellente per il micro clima della zona, infatti Bocchigliero sorge su una delle ultime propaggini della Sila, con una esposizione che permette la maturazione e conservazione di tanti prodotti di nicchia, che potrebbero fare da volano ad uno più ampio ragionamento Bio, esteso nel sociale e integrato da altre semplici forme di sviluppo sostenibile.
(Secondo) Verrà proposto un progetto di sviluppo cooperativo su alcune forme di artigianato che portino il marchio "Ricordo della Sila".
Anche perchè, a ben vedere, ancora non esiste un vero prodotto, souvenir, che porti questo marchio, tutti gli oggetti che sono presenti nei negozietti lungo il corso di Camigliatello (cs), provengono o da altri Parchi Nazionali, nel migliore dei casi, oppure sono di provenienza cinese e napoletana.
L'appello è a tutte le Associazioni Culturali del luogo, e non solo, ma si chiede a tutti di contribuire, di recepire e sviluppare piccoli gruppi di lavoro che possano elaborare oggetti da esporre lungo le strade del Turismo.
Poi a questo progetto viene proposto anche una conoscenza del territorio, attraverso percorsi e sentieri lungo l'intero territorio che nasconde ancora antiche leggende, tra le vallate attorno al borgo antico. 
Tanti hanno lavorato su sentieri e percorsi, producendo, a volte, interessanti itinerari che verranno ripristinati.
Chiunque parli e soprattutto scrive di Bocchigliero, cita quasi sempre G. Scafoglio, negli ultimi anni si è letto anche Scafoglio in pubblico, forse sminuendone la sua grandezza Culturale, non riuscendo a fare, su G.S., un discorso complessivo ed esaustivo.
La redazione, con in testa Piero Benincasa, è da anni che lavora per far conoscere il Prof. di Bocchigliero che tanto lustro ha dato al paese negli anni che vanno dal 16' al 34', anno della sua ultima pubblicazione.
 E qui, con la conoscenza del proprio passato, che si può conservare la memoria, ricostruendo la storia Culturale del Luogo, per ridare slancio, orgoglio e futuro, cercando le corrette sinergie e le strade maestre.
Per questo verrà proposta una Mnemoteca dedicata a G. Scafoglio, per custodire la memoria del nostro passato, fatta di scritti come libri e riviste, foto, racconti e oggetti che possano ricostruire il passato dei nostri avi.
Certamente il percorso non sarà privo di ostacoli ma con la volontà, la certezza di lasciare una traccia ambiziosi obiettivi si possono raggiungere.
Grazie a quanti hanno collaborato per tutto questo.

Redazione Blog.



domenica 2 luglio 2017

Favole e morale.





C'era una volta... così iniziavano i racconti e le favole per bambini, non molto tempo addietro, così si stava attorno al fuoco ad ascoltare la voce tremula ma decisa della nonna che, per farci stare buoni, riuniva noi nipoti davanti al fuoco,  allo scoppiettare delle castagne che stavano diventando caldarroste.
Ricordo, con nitidezza impressionante, il suo sguardo che mimava; ora la gioia, ora la paura o lo sconcerto e noi, con la bocca aperta, ascoltavamo in religioso silenzio, e infinita curiosità quei racconti che avevano, sempre, una morale, un piccolo, ma importante, messaggio di saggezza, di oculatezza e anche di lungimiranza.
C'era, ricordo benissimo, in una di queste favole, un uomo che andando per le strade del mondo era sempre e costantemente critico, sottolineando tutti i difetti delle persone che incontrava, e qualcuno rimaneva colpito dal modo come questo signore dal nome oscuro e misterioso, si faceva chiamare Molok, forse di origine araba, o forse di origine mongola, proveniente dalla lontana Mongolia, era un modo di controllo e critica dei difetti dell'altro, altre persone, si indignavano e si mettevano in forte imbarazzo, imprecando e maledicendo il signor Molok.
Poi divenne, Molok, responsabile di un tribunale e doveva decidere sulle diatribe di litigi che potevano sfociare nel penale, una sorta di giudice di pace, doveva essere il giudice che avrebbe dovuto frenare la mole di lavoro che c'era, come c'è, nei tribunali del mondo.
I tempi cambiarono, Molok non giudicava per verità assodate ed inappellabili, ma per sentimenti , per amicizia, per interesse e, a volte, nascondeva la verità.
La gente lo temeva, viveva una vita ritirata e solitaria, tranne la frequentazione di un giovane filosofo, che incontrava durante la passeggiata serale lungo il viale alberato, che in quel periodo era fiorito e profumato di mille aromi di fiori e di fioriture bellissime.
Il suo"amico" si chiamava Lasmajio, anche questo un nome  ci sembrò più unico che raro.
nelle loro lunghe passeggiate si sfogavano dei (loro) problemi atavici e anche di quelli quotidiani, e proprio una sera mentre si discuteva del corretto comportamento morale, Lasmajio, gli disse che prima di giudicare gli altri è importante pensare a se stessi, prima di criticare le gobbe altrui, ci si guardi le proprie, che spesso sono molto più pesanti e grosse dell'altro, del conoscente, dell'amico, del parente o dello sconosciuto.
Le sentenze date dall'alto delle proprie cariche, anche e soprattutto se Istituzionali, non posso escludere le proprie colpe; fatte di bugie e di falsità, Lasmajio era un giovane filosofo  alla ricerca di una strada corretta, giusta, con un forte senso civico e ricca di valori,
Molok si sentì colpito profondamente da quelle parole, che erano pesanti quanto un macigno, si sentì un essere spregevole e cattivo, un uomo che non meritava di essere riconosciuto come tale, aveva perso, e se ne rese conto benissimo, la dignità, l'onore e anche la fama, pianse, pianse a lungo, per buttare fuori tutta la sua rabbia, la sua cattiveria, la sua visione di una strada, che era sbagliata e inutile, per costruire un vero uomo, fatto di umiltà, verità e valori da rispettare sempre.
Poi sopraggiunse la vecchiaia per Molok, che continuava a vedere il suo primo amico vero, Lasmajio, ormai divenuto docente di Filosofia applicata,  Molok, incontrandolo, a fatica, con la voce bassa e lenta lo ringraziò di vero cuore, per tutto quello che gli aveva donato, Lasmajio non fu sorpreso, ma volle capire a cosa, in particolare, si riferisse Molok, e Molok gli spiegò che in una delle tante passeggiata nel viale, aveva avuto, grazie alle sue parole, una visione corretta della diritta via e da quel momento cambiò la sua vita individuando cosa era giusto o sbagliato fare, individuò i valori della vita, pilastri fondanti della dignità di un uomo.
Lasmajio, che era preso dalla sua Filosofia applicata, si rese conto dell'importanza della sincerità e della dignità, ringraziando, a sua volta, l'amico Molok, che da quel giorno non vide mai più, e non ebbe nessuna necessità di rivederlo, perchè era dentro di lui, perchè faceva parte del suo modus operandi.


Resp. Red. Blog
Piero Benincasa

domenica 25 giugno 2017

Presentazione, Progetto!



Unica foto di Don Giuseppe Scafoglio

Noi, come redazione, abbiamo un nutrito numero di eventi che andremo a mettere in campo, naturalmente con la collaborazione di Associazioni No-Profit e Istituzioni.
Cominceremo la fine di Luglio, infatti sabato 22 Luglio 2017 è prevista la presentazione di un progetto articolato e complesso, presentato dall'Amministrazione di Bocchigliero, nonchè la presentazione della raccolta del Sostantivo Calabrese: Forme, questa è stato scritta e pubblicata da Don Giuseppe Scafoglio dal 1928, primo quaderno, al 1931 quarto quaderno.
Dott. Chiara Cappellaro
Ricercatrice Oxford University

Progetto che prevede la collaborazione di Enti Istituzionali molto importanti.
La presenza certamente più importante è quella della ricercatrice Dott. Chiara Cappellaro, della Oxford University, ma poi non meno importanti saranno: la presenza del Prof. Domenico Scafoglio, già Direttore di dipartimento a Fisciano (sa), dell'Ente Parco Nazionale della Sila, con  la presenza del Responsabile Bio Distretti della Calabria, Dott. Pasquale Faenza. del Comune di Bocchigliero, dell'Associazione No-Profit Pro-Loco Bocchigliero.
Dott. Pasquale Faenza
Resp. Bio-Distretti Calabria



Il tema dell'incontro con i cittadini sarà "Sinergie tra Cultura, Sviluppo Sostenibile e Turismo"
Il progetto prevede un piccolo percorso Museale, con una Mnemoteca, dedicata a Don Giuseppe Scafoglio, un Museo Contadino e la Mostra documentale e fotografica sulle Brigantesse.
Per lo Sviluppo Sostenibile viene proposto un progetto di Mense-Bio e la valorizzazione di prodotti tipici e unici del territorio, come il pepe rosso, dolce e piccante,  la preparazione ( intera filiera) e commercializzazione di  prodotti che solo il micro clima di Bocchigliero può offrire.
Insieme al pepe rosso, viene anche valorizzata 'A piscia salata, che tanto successo sta avendo alle fiere del gusto.
Per il turismo sarà proposto un progetto che prevede la creazione di oggetti che portino un vero marchio "Ricordo della Sila", percorsi naturalistici per camminate ed esplorazioni del territorio di Bocchigliero, nel dettaglio si potranno produrre piccoli oggetti in legno, in terra cotta o qualsiasi cosa possa rappresentare degnamente la nostra meravigliosa SILA.


Resp. Blog
P. Benincasa

da sinistra: Dott Pasquale Faenza, Resp. Bio-Distretti, Dott.Sonia Ferrari,Commissaria del Parco Nazionale della Sila, Dott. Giuseppe Luzzi, Direttore del Parco della Sila, Aria Mab.

mercoledì 10 maggio 2017

Pace e bene!




In tutte le occasioni in cui si discute, si esprimono le proprie idee, si fanno le considerazioni dovute, si ha una sana, sincera e leale dialettica, allora e solo allora si cresce, si matura per affrontare, insieme, sfide che sembrano impossibili, inarrivabili e invece con l'unione di uomini e donne di buona volontà si può!, si deve essere uniti, se si vuol fare il "Bene Comune".
Le Associazioni, le Amministrazioni e gli Enti Pubblici devono essere come una pigna, e cioè uniti, compatti, per affrontare che sfide che abbiamo davanti.
Una delle forza, (maggiori punti) nei progetti di respiro europeo, è la collaborazione con Enti Formatori di alto spessore Culturale (Università, Associazioni Culturali, Fondazioni ecc.), anche perchè le Università, le Associazioni Culturali , anche locali, hanno il compito di valorizzare i beni agro alimentari e le bellezze storiche architettoniche e di valore immateriale, come le lingue o i dialetti.
C'è una grande necessità di maturare rapidamente e comprendere che queste sono le strade del futuro, quelle sostenibili e che portano valore aggiunto ad Enti Istituzionali.
Non abbiamo tempo, non abbiamo più l'opportunità di commettere errori, anche se le strade non sono mai in discesa, anche se si incontrano ostacoli, si possono superare, solo, se si è uniti e coesi verso pochi e chiari obiettivi.
Questo vuole essere una riflessione da condividere con tutti voi, una riflessione che vuole essere da monitor per chi ancora lavora per escludere, lavora per sfasciare, per creare attriti e tensioni che non portano da nessuna parte.
Ricordo, con nitidezza impressionante, le parole che un  frate diceva in TV, tanti anni or sono,: "Pace e Bene".
Queste parole,dopo tanti anni, mi sono rimaste impresse, sono solo due semplici parole che racchiudono bene il messaggio che vogliamo comunicarvi.
Essere coesi vuol dire essere più forti, essere uniti vuol dire dare forza ai progetti e alle idee, stare insieme vuol dire contare di più.
Siamo certi che chi ha orecchie e voglia per capire capisce benissimo, poi, chi invece vuole distruggere non ha ne cuore ne voglia di intendere, ci auguriamo che ancora ci siano uomini e donne di buona volontà, per comprendere totalmente il momento di cambiamento culturale in atto, che ci porterà a lasciare non solo una traccia ma, se il mutamento avverrà, si può anche lasciare un solco.
Spogliamoci da presunzioni, egocentrismi e personalismi che portano all'isolamento, all'implosione, allo sfascio totale, e questo, sinceramente, non possiamo permettercelo.

Resp. Blog
P. Benincasa

mercoledì 19 aprile 2017

Progetto!!, Cultura, Sinergie



Panorama di Bocchigliero (cs)


Non  è facile comprendere l'insieme quando non si  conoscono i dettagli.
Ma, per conoscere i dettagli, è necessario partire dall'inizio per poter, in parte, comprendere l'insieme. Non è uno sciogli lingua, non è un giro di parole, ma è l'essenza filosofica, pragmatica e stranamente non contraddittoria di un modus operandi saggio e coerente.
Una parentesi, abbiamo una serie di collaboratori, con i quali quotidianamente ci confrontiamo per poter , dall'incubatrice, partorire concretezze e progetti fattibili, per smuovere, creare e poter far sopravvivere uno, che a breve, potrebbe diventare un borgo fantasma....Bocchigliero, Campana e forse anche Longobucco, nonostante la strada a scorrimento veloce che rimane ancora in fase di conclusione.
Con molta probabilità, per usare un termine che ci mette ai ripari da osservazioni e critiche future, nella seconda metà di Luglio, a Bocchigliero, ritornerà una ricercatrice, Dott. Chiara Cappellaro, che è già stata a Bocchigliero nell'Aprile del 2012, autorizzata dalla sua Università, Oxford University, per una ricerca comparativa sul dialetto di Bocchigliero, con la totale assenza delle Istituzioni Locali, anche se preventivamente informate, e solo grazie alla presenza in rete di un blog, che parlava di un nostro compaesano di nome  Don Giuseppe Scafoglio,  creato, nel 2009, da un signore che risponde al nome di Piero Benincasa, che la Dott. Cappellaro, venne a Bocchigliero.
Ma raccontavamo della venuta della ricercatrice di Oxford, Dott.Chiara Cappellaro, che fece delle interviste a donne  e a uomini, di oltre 75 anni di età, nate e vissute a Bocchigliero.
Inoltre volle visitare la casa di Don Giuseppe, che si trova nel rione destra, e chiese della finestra dalla quale Don Giuseppe si buttò!!
La ricercatrice rimase a Bocchigliero quattro o cinque giorni, in seguito portò la sua ricerca in un incontro-confronto Internazionale a Stoccolma, e la ricerca della Dott. Cappellaro fu tenuta in debita considerazione per tante peculiarità.
La stessa ricerca è stata inserita nell'Archivio Glottologico Italiano, per le sue caratteristiche di unicità.
Inoltre è stata portata, la ricerca, in Convegni Internazionali dalla Dott. Cappellaro.
Per questi motivi, la ricercatrice, verrà a sondare il terreno, insieme alle Istituzioni Locali, questa volta presenti,  alle Associazioni  del territorio e a chi vorrà partecipare, per capire se esistono le concrete e reali condizioni di fattibilità di una Mnemoteca a Bocchigliero, e qui ci corre l'obbligo di spiegare cosa è realmente una Mnemoteca,
Questa racchiude il contenitore completo della memoria, Lingua, Costumi, Arnesi e Oggetti della memoria è, in estrema sintesi, il nostro passato, per essere certi e consapevoli delle nostre radici.
Noi, come redazione, e grazie all'impegno di Piero Benincasa e del Sindaco di Bocchigliero, Giuseppe Santoro, che conobbe, nel 2012 la Dott. Chiara Cappellaro, siamo orgogliosi di questo piccolo traguardo, che non vuole essere un traguardo finale, ma un pezzo di un grande affresco che si chiama sviluppo sostenibile e pragmatico.
Vuol dire sinergie da mettere in sintonia e sposare grandi ed ambiziosi progetti che, con grande fatica, oggi possono essere realizzati.
Mi rivolgo a chi riesce ad essere coerente e per questo anche cambiare modo di vedere!, comprendere che non esiste più quello che si era consolidato negli anni, tenere tutti buoni, la pax sociale, oggi c'è necessità di informarsi e partecipare ai cambiamenti in atto che richiedono impegno, formazione e voglia di fare.
Crederci è il primo passo concreto per mettersi in gioco.
Ma non possiamo fermarci a questo, sapendo che siamo seguiti da tanti bocchiglieresi lontani, ma con il cuore al paesello natio, ci rivolgiamo anche a loro affinchè possano contribuire ad un vero incubatore di idee pragmatico e sostenibile che possa  creare vero sviluppo.
Noi ci crediamo, anche perchè ne abbiamo contezza, per essere stati a Bova (rc) la Domenica delle Palme, e  abbiamo avuto il piacere di conoscere; Assessori, Sindaci, Responsabili e Funzionari Regionali, che in perfetta sinergia con Storici, Antropologi e note Università stanno dando nuova vita a Borghi che erano ormai disabitati.
Vorremmo che da una semplice idea si sviluppasse un grande indotto, che consentisse sia la sopravvivenza dei Borghi, che l'identità Storica Mnemonica, per non dimenticare.
Il tempo non consente più astrusi giri di parole, voli pindarici o ancora promesse che puntualmente non possono essere mantenute. oggi è tempo di pragmatismo concreto che richiede impegno, coraggio e crederci per un futuro certamente migliore.
Scorcio dall'alto di Bova(rc)

martedì 21 febbraio 2017

S.O.S. Help me....dateci una mano!

Bocchigliero

Gov. CalabriaMario Oliverio


Abbiamo bisogno di tutti voi, o meglio, abbiamo bisogno di quanti hanno a cuore le sorti del nostro amato, e spesso bistrattato borgo, li dove sembrerebbe che del mondo non si odono lagne, sembrerebbe!.
Ma di fatto anche in uno sperduto e isolato luogo c'è fermento, c'è aria di protesta, protesta civile, per ottenere dalla Regione posti di lavoro, dare sollievo a popolazioni ormai che stanno scomparendo, dove non si intravede neanche l'ombra di una qualsiasi forma di lavoro.
Questa mattina sono usciti i risultati di quella che, tre anni addietro, si ritenesse, dal Governo, una soluzione al problema, e sono disastrosi,  Garanzia Giovani è stato un disastro, un totale fallimento,; disorganizzazione, tempi biblici per ricevere 400 euro al mese, e poi la maggior parte dei giovani non sono stati assunti, per l'ennesima volta si è solo pensato a gli enti formatori (carrozzoni politici), al politico di turno per ricattare e promettere cose che non si sono realizzate.
Dopo tutto questo, ci chiediamo serve una protesta civile?, oppure, i politici regionali, devono andare a casa perchè hanno fallito?
Noi siamo convinti che a nulla serviranno le proteste civili, quando si prendono
in giro i cittadini ormai ridotti a sudditi!
In passato altre proteste ci sono state, proteste che non hanno portato nulla, solo parole e promesse mai mantenute. Ricordate il 2010, quando oltre il 90% dei votanti del comune di Bocchigliero, non andò a votare?, l'unica cosa che si ottenne è stata un po di visibilità, per tutto il resto nulla!!, anche se poi venne il Governatore dell'epoca, Giuseppe Scopelliti, e promise mari e monti, ma i bocchiglieresi hanno continuato a vedere il nulla!
Svegliamoci, e organizziamoci per una vera protesta civile e culturale che scardini questo stato di cose.
Oggi è stato occupata la sala consigliare del comune di Longobucco e il Governatore Oliverio ha dato mandato, alla sua segreteria, di stabilire la data per incontrare le Istituzioni dei tre paesi che si stanno ribellando; Campana, Bocchigliero e appunto Longobucco.
Noi non siamo per niente fiduciosi e crediamo che anche questo incontro partorirà un topolino.
Campana
Pensiamo, con certezza, che anche questo incontro sarà una inutile passerella, e ancora per l'ennesima volta i cittadini verranno presi in giro.
La soluzione agli annosi e direi atavici problemi è, sono nella nostra voglia di rinascita, quella si!, la volontà di non far  morire questi luoghi che gelosamente custodiscono il nostro passato.
Domani la protesta si sposterà a Bocchigliero e Campana...incrociamo le dita...........





Longobucco