| Prevedibile futuro della terra CALABRA. |
Non rispondiamo a commenti, che pubblichiamo, palesemente volgari e falsi, le risposte verranno a tempo debito.
Al di là delle beghe personali, oltre le invidie; vere o false, c'è necessità di guardare avanti senza curarsi troppo di chi ancora continua ad illudersi, non sono in tanti, e a chiudersi dentro un mondo che si sono costruiti senza pensare all'altro, senza puntare al domani, ma pensando solo a loro stessi.
Abbiamo, in serbo, alcune cose che vorremo cominciarvi, proporvi per salvaguardare e salvare il salvabile, per pensare ad un concreto e realistico futuro, se mai ci sarà, .ma certamente c'è necessità di esprimere i propri pensieri, i progetti di uomini e donne che ancora, nonostante tutto, credono in un risveglio, una rinascita e un nuovo Risorgimento di luoghi che ormai vanno verso un inesorabile e tragico destino di totale spopolamento e abbandono che è sotto gli occhi di chi, quotidianamente, vive queste isole lontane e destinate alla morte certa.
Quindi è indispensabile aprire una discussione che sia lontana da beghe personalistiche ed egocentriche, una discussione che diventi fucina di idee, di concretezza per lo stato dell'arte e colmi quel vuoto dialettico che manca anche nei luoghi deputati ad esserlo, per creare momenti di confronto, anche aspro, ma che mirino solo al Bene Comune, al riscatto morale, sociale e culturale per dare nuova linfa vitale a Borghi che non hanno più centri di aggregazione e palestre per maturale e sviluppare quella dialettica che porta verso un confronto sano, schietto e che possa sfociare in concretezza progettuale per un futuro diverso e di crescita.
Nessuno può essere escluso, nessuno si illuda di essere protagonista assoluto, solo con un gioco di squadra, ognuno con le proprie competenze e peculiarità, si riuscirà negli intendi, si possono, solo così, concretizzare sinergie e progetti che a prima vista possono sembrare irrealizzabili.
Cercare, nelle poche cose rimaste, una leva che possa fungere da volano, trainare tutto quello che c'è di buono, e non è poco, ma cerchiamo di spiegarci meglio e fare dei concreti esempi per far comprendere a tutti le reali potenzialità di luoghi che sembrano senza via d'uscita.
E' necessario partire da una formazione di coscienza Associativa e di Squadra, da Cooperazione e Ascolto, e da potenzialità individuali per dare sfogo, sviluppo e senso ai propri talenti.
Sappiamo bene che tutto questo è un lavoro complesso e lungo, ci sembra l'unico possibile, per non fare gli errori del passato.
La Cooperazione è uno strumento chiave, la capacità di stare insieme, la volontà reale di puntare al Bene Comune, alla rinascita e alla crescita, lenta ma reale, per riuscire ad essere concreti.
Gli strumenti ci sono tutti, quello che realmente manca è la Cultura del fare insieme, di cercare strade che possano essere maestre e funzionali ai progetti.
Esistono potenzialità e opportunità concrete che riuscirebbero a dare nuova vita e linfa a luoghi depressi e senza alcuna speranza concreta se non quella del becero e inutile Assistenzialismo di Stato.
In tanti luoghi, anche Calabresi, si sta agendo con queste chiare coordinate, e si sta facendo ripartire anche l'economia locale, la Cultura, l'Associazionismo, la Cooperaqzione e lo spirito dello stare insieme.
Perchè alcuni posti non stanno facendo questo seguendo l'esempi positivi?.Non si riesce a comprendere, sino in fondo, cosa frena queste opportunità, quale germe si è annidato nell'animo di persone che parlano bene e si comportano malissimo, cosa spinge l'uomo ad essere accentratore ed egocentrico, cattivo e invidioso, superficiale e pressapochista, a tante domante una può essere la risposta, anche perchè non riusciamo a trovarne altre: è stato creato un sistemo dell'attacco e dell'odio a prescindere dalla bontà dell'idea o delle idee dell'avversario, e ancora, negli anni passati si è coltivato il germe dell'odio a tutti i costi, per rimanere in sella senza alcuna possibilità di confronto e dialogo con l'oppositori.
La realtà e che senza la capacità di stare insieme si crea un futuro monco, si creano individuali vedute che non stanno mai bene all'oppositore di turno.
Questa riflessione mira unicamente a comprendere le reali possibilità di futuro comune, di benessere collettivo, di concretezza e buona volontà... se ancora esistono talune opportunità e uomini e donne di buona volontà
Resp. Blog
P. Benincasa
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