Vorremmo conoscere il crono programma, perché a noi sta molto a cuore.
Questo perché non rimangano vane promesse sterili o enunciazioni di facciata.
La prima cosa che vi chiediamo riguarda il luogo, i tempi e i modi di realizzazione di un luogo che volete dedicare alla memoria di chi ci ha preceduto, o Mnemoteca, anche perché questo era un nostro progetto, e senza chiederci nulla lo avete inserito nel vostro programma.
Inoltre vorremmo, umilmente, sapere cosa avete intenzione di fare del nostro Borgo, che sta per scomparire.
Davanti a tanta evidenza, chiarezza e sincerità non si può essere sordi, aspetto, aspettiamo una risposta a tutto questo, le future generazioni prima si creano, creando attrattori e stimoli che possano ripopolare un luogo in via di totale desertificazione: Umana, Morale, Culturale e che venga costruita su pragmatici, anche se lunghi, progetti di reale sviluppo del territorio, di reale "Sviluppo Sostenibile"
Certamente non può, il nostro amato e bistrattato Borgo, risollevarsi con una Sagra dei sapori autunnali, dei meravigliosi colori che l'Autunno ci regala, o la presentazione di libri lontani da progetti atti ad un vero sviluppo sinergico del territorio.
C'è necessità di cercare: Diagnosi, che tanti conoscono, ma soprattutto Cure che pochissimi hanno in mente e che quasi nessuno comprende.
Inoltre non possono, le Associazioni, essere asservite al potere di turno, perché questo annulla il confronto, la dialettica e la capacità di confrontarsi, anche perché questa è la Democrazia, e non l'ipocrisia e la formalità trita e ritrita incontri clientelari, di facciata e bugiardi.
"La festa del Grano e della Cuccia"...Queste cose non si fanno per rispetto delle persone, come il sottoscritto, che ancora crede in valori immutabili nel tempo.
Quali sono le vostre IDEE, che avete, per poter rivitalizzare questo lembo di Calabria, che Voi state contribuendo a far scomparire?
Egr. Sindaco Pro tempore, sappi che solo con l'aiuto di tutti si può tentare di far rinascere un Borgo che ormai, se si continua così, è solo destinato a morire, molte persone vogliono che questo non avvenga, sono attivo e propositivo, ma mi sento di aggiungere che sono quasi odiato e bistrattato da tanti, anche da te caro Sindaco Alfonso Benevento, e ti chiamo in causa perché ho certezza e contezza di quello che dico.
Non voglio essere cattivo o arrogante, ma stimolante e costruttivo, pacato, franco e soprattutto onesto; continuerò a venire al Mio paese, Bocchigliero, e non verrò per i bocchiglieresi o per le Istituzioni, anche perché non hanno orecchie e cuore per ascoltarmi, non hanno la voglia ma sopra ogni cosa, non hanno la sensibilità di leggere i suggerimenti e la vera e franca storia del nostro Borgo, non hanno neanche voglia di conoscere, anche se pubblicamente lo affermano, le nostre radici, i nostri padri.
Bocchigliero avrebbe delle grandissime opportunità, che colui, coloro che hanno l'ambizione di essere alla guida del luogo dovrebbero avere Idee, progetti e sogni da realizzare per poter risollevare, rivitalizzare e far crescere un luogo, una storia e soprattutto RADICI che stanno scomparendo.
Certamente questo non può succedere con una "Sagra", che forse non è la strada giusta, non è quello che pensa veramente alle future generazioni, se si dovesse continuare in questa direzione, le future generazioni non ci saranno.
Egr. Signor Sindaco, Pro Tempore, sappi che abbiamo sempre bisogno dell'altro per crescere, per comprendere e confrontarsi attorno ad un Borgo; morente, in agonia il quale ha bisogno di Uomini e Donne di buona volontà e scevri da condizionamenti di sorta.
Non avresti bisogno di questi suggerimenti se veramente, Tu e la tua giunta, pensaste sinceramente a rivitalizzare e far rinascere Bocchigliero, poi, nel tuo discorso formale, davanti alla statua del milite ignoto, hai veramente dato concreta prova che non hai e non avete idee, chiedendo alle nuove generazioni di risollevare le sorti del Borgo con idee e progetti. Non risolvi il problema con: "Un Natale con i fiocchi". Oppure credere di stare con il clero ad ogni occasione per essere ciò che si vorrebbe essere.
Ma un disinteressato e franco suggerimento voglio darlo a te e alla Tua giunta: Non abbiate paura, il tempo per redimersi è sempre quello giusto, il tempo per crederci, o far finta, è sempre quello sbagliato.
Buone Feste a chi ancora crede!
Resp. Blog
P.Benincasa


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