giovedì 13 febbraio 2020

Settima, e non ultima, Giornata Nazionale dei Dialetti




Si è tenuta, anche quest'anno, la giornata Nazionale che celebra e trasmette la tradizione della lingua madre: il DIALETTO.
Bocchigliero è da ben sette anni che, il 17 Gennaio, onora la giornata dei Dialetti d'Italia.
Voluta, con perseveranza e costanza da Piero Benincasa, il sottoscritto. Questa giornata è stata voluta dall'UNPLI,   Approfondisci , questo per valorizzare, conoscere e trasmettere la lingua dei nostri padri, che trasmettevano i valori attraverso il Dialetto, la nostra prima lingua, anche se i tempi cambiano, il mondo si trasforma la forza dell'uomo rimane nelle proprie radici e nelle tradizioni del passato, che restano i pilastri del nostro presente e del futuro.
Quest'anno senza alcuna partecipazione; ne Istituzionale e ne Associativa, ma per volontà di pochi, ma buoni, che nel noto locare "Noi I Greco", si è celebrata la VII, e non ultima, Giornata Nazionale dei Dialetti.
C'è da sottolineare che negli anni passati la Giornata è stata più partecipata, con la presenza delle Istituzioni; il Comune, le Associazioni, i Cittadini e senza alcun vanto e rancore la presenza Accademica, l'Università, tra le più prestigiose al mondo, che studia e ricerca sulle Romanze, i Dialetti e le Lingue Antiche: Oxford University , con la presenza epistolare della ricercatrice Dott. Chiara Cappellaro, Docente della summenzionata Università.
La Dott. Chiara Cappellaro è stata più volte a Bocchigliero, per una ricerca comparativa sul dialetto di Bocchigliero, che è uno dei pochissimi Borghi che ha una base di grammatica dialettale e vari scritti che raccontano in maniera dettagliata e puntuale quello che è stato il nostro passato. L'Università di Oxford, ha voluto investire, finanziando una ricerca anche sulla fonetica  e sulla storia del dialetto "Vucchiglierise.
Questo, tutto questo, è accaduto grazie ad un nostro paesano che, molti anni addietro, pubblicò sin dal 1928 quattro quaderni sul sostantivo bocchiglierese, l'ultimo il 1932.
I Quaderni del sostantivo, qualche hanno addietro, sono stati raccolti in un unico testo:
 "Quaderni sostantivo calabrese". raccolti da Piero Benincasa, il sottoscritto, con alcune promesse da parte dell'Amministrazione Comunale, mai mantenute. Le prefazioni ai "Quaderni", sono della ricercatrice della Oxford University, Dott.Chiara Cappellaro e del Prof. Domenico Scafoglio, docente di Antropologia Culturale a Fisciano (SA).
Ma torniamo alla VII Giornata Nazionale dei Dialetti, che quest'anno ha avuto come tema alcuni punti cardine che hanno animato l'incontro.

                                                                              RADICI


Una delle principali motivazioni che ci spingono a non far disperdere o morire la lingua dei nostri padri e delle nostre madri, che vivevano proverbiando e non conoscendo l'italiano parlavano solo in dialetto, attraverso il quale si facevano portatori di valori; rispetto dell'altro e della natura. Le radici sono anche il ricordo del passato, dell'infanzia che ci ha fornito e dato le fondamenta di ciò che siamo oggi.

                                                                  RICORDI


I ricordi sono un pezzo fondante del nostro essere, sono, i ricordi, ciò che abbiamo vissuto, quella che è stata la nostra infanzia, sono il nostro vissuto, solo la fonte dove ci dissetiamo e dove andiamo per decidere, dove non andiamo per avere ma per essere, i ricordi sono ciò che abbiamo vissuto, i ricordi sono i reconditi pensieri che ci seguono senza mai lasciarci.
Senza ricordi non avremmo nulla, non avremmo neanche presente e futuro.






                                                                CULTURA


La base del dialetto nasce dalla cultura Araba, Magno Greca, Bizantina, Normanna ma anche Spagnola e Francese.
Senza una base Culturale non si può scrivere in Dialetto, anche perché chi ha scritto e scrive in Dialetto ha necessariamente bisogno di una buona Cultura, latina ma anche greca e araba.




Non si può pensare di inventarsi Antropologo o Storico senza conoscenza della Cultura classica, che è la base di ogni scritto.
Abbiamo in questa settima edizione spaziato per dare un quadro esaustivo ma non completo della nostra lingua Madre.
Un sincero e sentito ringraziamento va a chi ha partecipato e a chi crede che il dialetto è squisitamente fonte inesauribile di Cultura. Ricordi e Radici.



Resp. Blog

P. Benincasa



















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