martedì 31 gennaio 2017

Domani!

Tutti passiamo il tempo aspettando domani, tutti abbiamo dei sogni, dei progetti da realizzare,domani.
Quanti, poi, realizzino questo è da valutare, ci sono persone che vivono per far male all'altro, vivono per raccontare bugie, vivono per ottenere cose che non riescono a gestire.
Tanti credono che gestire un comune, gestire una comunità è per tutti, ma questi si sbagliano e anche di grosso.
Chi dirige, gestisce o comanda deve avere un senso lungimirante delle cose.
Chi decide deve avere la capacità di assumersi tutte le responsabilità che le decisioni comportano, chi, però, ha due pesi e due misure, non può dirigere nulla, non può prendere decisioni per più persone.
La lungimiranza consiste nel vedere lontano, riuscire a capire cosa può servire per programmare il domani.
Per questo un buon statista è un buon politico, che riesce a vedere, e realizzare cose che altri non vedono. a stilare programmi realistici e realizzabili, cercando un totale coinvolgimento delle persone vicine.....le migliori, le persone competenti e capaci di vedere lontano, di mettere in campo idee che possano cambiare il corso della storia.
La storia ci porta tanti esempi di uomini passati alla storia per le loro idee, per le loro imprese, per l'epoca ritenute impossibili.
Spesso guardiamo all'oggi, dimenticando il domani, perdendo di vista che il nostro momentaneo passaggio serve a lasciare un segno, una traccia, per essere ricordati domani.
Ci siamo chiesti cosa volevamo, cosa era nelle nostre aspettative, cosa ci si aspettava dal blog, cosa cercavamo?
Spesso abbiamo cercato di dare una risposta a queste domande, e sempre ci siamo dati le risposte: volevamo, e ci siamo riusciti, far conoscere alcuni personaggi che forse finivano nel dimenticatoio.
Primo fra tutti. Prof.Don Giuseppe Scafoglio, il quale è stato, ed è, motivo di ricerca di una delle
Università più prestigiose al mondo; Oxford University, ed in particolare la Dott. Chiara Cappellaro, che tornerà nel borgo di Bocchigliero per studiare ancora e gettare le basi per una Mnemoteca Calabra a Bocchigliero

                                   


                               M N E M O T E C H E        C A M P A N E

L’Archivio Sociolinguistico del Territorio Campano raccoglie immagini, filmati e soprattutto testimonianze parlate e scritte della vita sociale, culturale ed economica della Regione e della sua storia. Le mnemoteche presentano alcuni dei materiali raccolti, sotto forma di narrazioni, documentari e schede. La dimensione linguistica ha un ruolo fondamentale, non solo per il rilievo assegnato agli odierni dialetti e alle lingue che si sono avvicendate nel tempo o sono coesistite in Campania. L’idea che ha ispirato la costruzione dell’Archivio e ha influenzato l’organizzazione delle mnemoteche è che attraverso i fatti linguistici, di per sé di grande interesse scientifico e culturale, sia possibile cogliere gli aspetti più profondi della vita e della storia di un territorio. I fatti linguistici sono una importante chiave di comprensione della realtà che ci circonda, nelle sue sfaccettature complesse. È per questa ragione che abbiamo raccolto voci, parole e testi della Campania: le voci degli uomini di oggi, che raccontano in maniera diretta le loro esistenze, voci registrate nell’immediatezza e spontaneità dei contesti in cui sono state emesse; le parole che fanno parte dell’immenso patrimonio culturale costituito dalle lingue e dai dialetti e da quanto in essi sopravvive di lingue entrate in contatto e ormai scomparse; i testi – atti, documenti, lettere, diari, articoli di giornale, opere letterarie – la cui produzione ha scandito la grande storia e la piccola storia di ogni giorno della Regione. Sono le voci, le parole e i testi di uomini e donne di ogni classe sociale e di ogni livello di istruzione. Tutto è lingua e testo, perché le lingue e i testi, parlati o scritti, sono le mediazioni imprescindibili tra uomini, società e culture e muovono gli eventi storici, anche quelli di territori come l’Irpinia, dal tempo apparentemente immobile. Le mnemoteche di Ariano Irpino, Greci, San Mango sul Calore e Sessa Aurunca raccontano la storia linguistica e sociale di queste aree, segnata sin da epoca antica dal multilinguismo e dalla diversità etnica e culturale. Narrano l’intensa vita religiosa, una delle più ricche e interessanti d’Italia, i saperi e le tradizioni popolari, le attività economiche caratteristiche, e poi la storia di un fattore geologico ed uno sociale, i terremoti e l’emigrazione, che hanno profondamente caratterizzato il contesto di vita delle popolazioni campane e in particolare irpine



Ecco questo è stato un punto di vero orgoglio, riuscire a far studiare il nostro dialetto, le nostre radici.
a livelli alti.
Continueremo ad insistere per raggiungere altre mete, per avere un quadro esaustivo e completo di ciò che stiamo facendo c'è necessità di attendere che si pubblicano i "Quaderni del Sostantivo", che pure sono citati in diverse nuovissime ricerche.
La pubblicazione dei Quaderni, sarà un momento alto e un tocco, finale, al lavoro svolto in questi anni,

Resp. Blog Piero Benincasa




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