Il 5 Agosto è il giorno della Madonna di Gesù, venerata e festeggiata a Bocchigliero, comune nella provincia di Cosenza, oggi la Madonna, dopo tante peripezie, è in un Santuario che guarda, dal suo promontorio, il mare Jonio.
Molti anni addietro un prete, anche insegnante, scrisse un librettino dedicato a questa Madonna, allora, nel 1916, era molto venerata da tutta la popolazione, molto più numerosa di oggi.
Tale personaggio, da noi studiato, è il Prof. Sac. Don. Giuseppe Scafoglio. Il 22 Luglio 17' sono stati ripubblicati "Forme del sostantivo calabrese", in un unico testo.: "Quaderni sostantivo calabrese."
Prima di lui solo un frate, tale Fra Benedetto da Rossano, corista delle riformate e lettore emerito, aveva scritto qualche cosa sulla Madonna di Gesù, nel piccolo giornalino che periodicamente i frati pubblicavano, dal titolo "Notizie".
Vogliamo qui riportarvi un breve capitolo di quel librettino di molti anni addietro, esattamente un secolo fa, 1916.
Capitolo Settimo
"La Riforma" e il culto di Santa Maria di Gesù
La "Riforma".
Sorgeva sotto gli auspici di due potenti della terra, a breve distanza dall'abitato e sulla rupe che ne prendeva il nome, il convento della "Riforma", la cui ampia spianata intorno, per il vasto scenario montano e marino, che l'occhio contempla estatico ed all'anima reca sollievo, forma il nostro superbo Belvedere.
Approvavano, infatti, la sua erezione, papa Sisto V nel , 1587 e Filippo II, re di Spagna e delle Due Sicilie, nel 1588.
nel 1610, se non prima, accoglieva già i frati entro le sue mura: nel 1613 vi stendeva l'atto di erezione della Riforma di Longobucco, l'arcivescovo del tempo, Monsignor Sasso, e, nel 1615, sappiamo che vi abitava Fra Benedetto da Rossano, che intraprese a scrivervi la storia della traslazione di S. Maria di Gesù.
Deliberata, dunque, la fondazione del nostro convento nell'ultimo quarto del 1600, se ne gettavano le basi, precedendo le casa dell'istesso Ordine fondante, una a Longobucco nel 1615 ed un'altra in Campana nel 1661.
Se non che, due secoli dopo, ai 20 di ottobre dell'anno 1786, una grave iattura colpiva questo nostro monastero: un fuoco devastatore lo distruggeva quasi interamente: penitus destructa, nello spazio di due sole ore: infra duas tantum horas!...
Quanta afflizione colpisce la cittadinanza bocchiglierese, che, d'un subito, si vide privata del tradizionale patrocinio divino, è più facile immaginare che descrivere. la loro devozione, però, a somiglianza di quella degli avi, non che affievolirsi, crebbe verso la potente Regina.
Non ancora è spirato il primo lustro, quando signori e popolani vuotano i loro "vurghili", moltiplicando le loro energie e, con ogni più grave sacrifizio, pur di riuscire nell'intento, tutto il denaro , raccolgono, con pubbliche oblazioni, tutto il denaro necessario alla riedificazione del Santuario e del convento: aere publico et conlato penitus, dice l'epigrafista che ne lasciò il ricordo. come sembrò lunga e tediosa quell'aspettativa, e come il cuore si aprì all'esultanza, quando, con la riattazione dei muri diritti e neri, videro coronarsi i propri voti!
Lo stesso epigrafista esprime tale stato di animo del popolo che, accorato, poi si solleva, con una sola incisiva parola: demum, "finalmente".
Dal 1791, in poi, ogni cittadino bocchiglierese, drizzando lo sguardo da Basilicò o da Maràri, dalla Piana della Ronza o dalla Serra di Cucca verso la risorta Casa di Dio si ricca di memorie, doveva provare una emozione piena di gioia.
Ma venne tempo in cui, come suol dirsi, il diavolo mise la coda anche in questo luogo sacro alla contemplazione della Divinità; perchè, nel 1866, i frati, macchiatisi di colpe, erano espulsi dal convento e la Vergine Santa preferiva la servitù di un solo sacerdote-rettore e di un eremita sotto la vigile custodia di tutti i cittadini, i quali, per l'onore del culto di Lei, non rimasero davvero sordi all'appello
Tratto da: Bocchigliero e Santa Maria di Gesù del Prof. Sac. Giuseppe Scafoglio
ed. da S.T.E.B. Società Tipografica Editrice Barese 1916
Resp. Red. Blog Piero Benincasa
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| Vecchio ponte della Riforma |


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