giovedì 12 ottobre 2017

Basta!.






Non si può continuare a rincorrere chimere che non hanno futuro, non si possono rincorrere politicanti con promesse, promesse e senza un vero senso pragmatico delle cose, a questo diciamo Basta!, ci indigniamo difronte a cose che non hanno alcun senso pratico, attuabile e che dimostrano, ancora una volta, che solo chi ha un vero senso pratico, chi nutre amore per i luoghi natii può fare realmente la differenza.
Questo non vuole essere un modo astruso, ma concreto, per dire che siamo esausti! difronte all'ennesimo intoppo; per partito preso o per non aver realmente compreso l'importanza di fare, di muoversi, coinvolgere, includere e far capire che il tempo è veramente in fase finale, che non abbiamo più il tempo di attaccarci a quella stupidaggine o a quell'altra.
Faremo il nostro cammino, e ci dispiace farlo gridando Basta!, rifiutandoci dei tempi biblici della macchina burocratica, crediamo in  persone che fanno Volontariato, persone che, come noi, cercano soluzioni vere ad atavici e mai risolti problemi.
Per toglierci la nebbia che tutti abbiamo davanti a gli occhi c'è bisogno di un bagno di umiltà, di un coraggioso e non semplice "mea culpa", è colpa mia, anche, e prendere contezza  dello stato dell'arte.
Non può essere una  o più persone ad arrestare un processo in corso, un processo lento ma inesorabilmente nuovo, quasi di Rinascimento, di riscatto Morale, Sociale e Culturale, processo che onestamente e palesemente è in atto.
Chi non ha occhi per vedere è solo attratto dalle false chimere, dalle promesse dei politicanti e dal canto delle sirene, che non incanta più, come non attraggono le promesse fatte e mai mantenute, le  promesse rimangono solo promesse se non ci si rimbocca le maniche e si lavoro per risolversi i problemi, attraverso i canali corretti, oggi, si riesce a fare concretamente delle buone e spesso ottime cose,mettere in moto percorsi virtuosi e sinergie che insieme creano il volano dello sviluppo sostenibile, compatibile e corretto.
Esistono molte realtà che possono essere prese da esempio e iniziare un percorso che porti i Borghi, in stato di avanzato spopolamento, a ripopolarsi e creare condizioni attrattive, quindi c'è necessità di riflettere e operare, ognuno per le proprie competenze, ognuno con le proprie riflessioni, proposizioni, idee, con entusiasmo e passione vera.
Non c'è il tempo di aspettare, di sperare, di illudersi ma  di credere in un futuro che da noi deve essere progettato e realizzato, futuro che certamente dovrà far leva sulla condivisione, sulla tolleranza e sul bene comune.
Tanti Borghi si stanno impegnando per non vedere morire il loro passato, le loro radici ,la loro storia, la loro lingua madre e dare un futuro alle generazioni che verranno. In Sardegna ( date uno sguardo)

https://www.facebook.com/nugheduwelcome/
Abbiamo visto troppi giovani andare via, in cerca di fortuna altrove. Sentiamo una strana forza che svuota le nostre case e per ogni ragazzo che è andato via, ci siamo sentiti responsabili. Si dice che i paesi invecchiano, e che gli anziani sono un problema. Noi crediamo che vecchie e nuove generazioni debbano collaborare per rinnovare i territori.





Ma non solo, anche in Calabria Bova (rc) "Gioiello d'Italia, e non solo anche centro culturale per le scuole,  ricca di musei, storia e mito.
http://www.comune.bova.rc.it/hh/index.php





















Anche  al Nord Italia si stanno prodigando gruppi di cittadini spontaneamente per dar vita alla rinascita dei Borghi quasi del tutto abbandonati, come:  https://www.restartalp.it/ il primo incubatore per lo sviluppo di idee d’impresa e la creazione di start-up nel territorio alpino.
Tutto questo e altro ancora devono assolutamente farci riflettere sul cosa fare, come cercare di creare una sorta di giostra virtuosa che possa portarci ad un futuro migliore.

Resp. Blog 
P.Benincasa


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