lunedì 21 agosto 2017

La quiete dopo la tempesta!




C'era un vecchio brano, "Vecchio frac"1958, di Domenico Modugno, che faceva: " Si spengono i rumori, si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè, le strade son deserte, deserte e silenziose..."
Ebbene, tra non molto, tutto ritornerà come prima,
ma si odono, ancora, gli echi delle chiacchiere e delle promesse che in questo mese si sono fatte.
Si spegne anche l'occhio di bue, che è stato sottoposto ad un forsennato tour, da parte di chi ha voluto essere, a tutti i costi, sotto i riflettori.
Tanti torneranno nelle proprie città d'adozione, tanti torneranno nei luoghi che sono diventati la loro vera casa,
Pochi, ma buoni, continueranno nel loro percorso di crescita e di sviluppo possibile e sostenibile, nella propria terra natia, nei luoghi dove sono nati, e non ci stanno a vedere scomparire le loro radici, i propri luoghi del cuore e dell'anima.




Noi non lavoriamo, solo, per il mese di Agosto, ma per dare un contributo continuo, costante e non ci stancheremo di sperare e credere che le possibilità per un riscatto sociale, culturale e morale ci sono ancora e solo con il contributo di tutti, anche con il sostegno dei quei figli andati lontano, si potrà innescare un circolo virtuoso che consentirà una rinascita dei nostri amati Borghi.
I nostri piccoli ma concreti progetti vanno avanti, e proprio alcuni giorni addietro abbiamo avuto conferma di una partecipazione attiva di importanti Accademie Internazionali.
Questo ci ha riempito di gioia, ma il contributo lo chiediamo, anche, a quei figli della Calabria che sono lontani fisicamente, ma vicini con il cuore.





"I figli tuvi, sparsi ppe llu munnu, 
 sentanu sempre 'u desideriu e tie:
e 'stu sule e 'stu cìelu e 'ste muntagne
e 'sti laghi e 'sta gente e dde l'affettu
ch'u trovanu stapìannu a ttia luntani
e prìestu o tardu pensanu a tturnare 
ppe bìdare 'stu cìelu cristallinu
chi doppu vistu nun si scorde mmai."


Ecco questo e ciò che ci spinge a chiedere ai figli della Calabria di contribuire a migliorare lo stato delle cose.
Non siamo catastrofisti, non siamo sfiduciati, non abbiamo secondi fini ma solo la voglia di contribuire alla vera e concreta rinascita di Borghi che quasi certamente sparirebbero, e noi questo non lo vogliamo.
Vorremmo che chiunque è nel sociale; volontariato, associazioni e Istituzioni remassero insieme per raggiungere mete che da soli sarebbe impossibile, ma insieme alle migliori energie si può e si deve uscire da questa situazione di paura e contrapposizione che portano allo sfascio concreto e forse irreversibile della dignità di un Popolo.




Resp. Blog 
P.Benincasa


Nessun commento:

Posta un commento

Il commento verrà pubblicato dopo visione!