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| Parco Nazionale della Sila, (cs) |
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Commissario Parco Nazionale della Sila Prof.Sonia Ferrari |
C'è nostalgia, non ci sono idee, pochi, oggi, riescono ad essere originali nella totale confusione che si ha di questa meravigliosa stagione: l'Autunno.
Molti credono che sia la stagione delle sagre, delle feste di paese, delle tradizioni culinarie o ancora peggio, in tanti credono sia il periodo in cui si riesce ad ottenere qualche finanziamento dalle Istituzioni: Comuni, Province e Regioni.
Il tempo delle vacche grasse crediamo sia finito, superato da concretezza e progetti che abbiano concretamente un futuro, anche se a medio o lungo termine.
Noi crediamo che solo con seri e concreti PROGETTI per il FUTURO, si riesca ad essere concretamente lungimiranti, solo puntando su opere che lasciano un segno o un proseguo, possano concretizzarsi; sviluppo sostenibile e crescita socio-economica.
Le ISTITUZIONI: Comuni, Associazioni e Cittadini devono comprendere l'importanza del PROGETTO, della necessità di guardare Oltre, di vedere lontano e di pensare che c'è necessità di credere in cose e realtà che possano concretamente dare Sviluppo e Cultura alle realtà ormai moribonde, asfittiche e senza alcuna possibilità, se non credere a tangibili realtà che possono creare percorsi virtuosi e sinergici per dare opportunità di sviluppo sostenibile e vivibilità.
Per tutto ciò c'è ancora necessità di crescita; negli uomini e nelle donne che dirigono Istituzioni e Associazioni, è la capacità di includere, la capacità di vedere concreti progetti di aree che necessitano di investimenti che possano fungere da volano ad una serie di iniziative, per rendere un territorio, un'area, un Borgo e anche una intera Regione attrattivi, solo con le dovute sinergie tra Istituzioni si riesce a mettere in campo progetti che abbiano un futuro, che abbiano solidi basi per rilanciare e rivitalizzare aree depresse e semi abbandonate.
Non ci piace ripete sempre le stesse cose, ma il vero problema è solo squisitamente culturale, c'è necessità di una piccola e lenta rivoluzione, per acquisire consapevolezza della reale situazione e tentare di progettare il futuro, che è dietro l'angolo, tanti Borghi, sparsi in tutto lo Stivale, si stanno organizzando per tempo.
Ma non c'è bisogno di andare fuori dalla Calabria per prendere atto di quello che sta succedendo.
I Parchi Nazionali, la Calabria ne ha ben tre, stanno facendo la loro parte, chi più chi meno, cercando, con i Comuni della loro area, di creare opportunità di vero sviluppo, in maniera particolare cercando di ripopolare Borghi che ormai sono quasi deserti, valorizzandone le peculiarità: artistiche, paesaggistiche e la riscoperta dell' enogastronomia.
Quindi, ognuno dovrebbe cercare di fare la propria parte, per le competenze che ogni Istituzione dovrebbe avere.
Non tutti riescono a comprendere il peso di questo momento per il futuro per la sopravvivenza delle aree svantaggiate di montagna e ricadenti nell'area dei Parchi Nazionali.
Infatti, la dove Presidenti, Sindaci, Associazioni e Cittadini comprendono quale le strade da percorrere, si creano virtuosismi che creano forme concrete di SVILUPPO, questo attraverso Progetti Attrattivi, inerenti il Territorio, Le peculiarità Gastronomiche e Culturali.
L'Autunno è la stagione delle sfumature di colori che madre natura ci regala, è la stagione della frutta, delle provviste per il Generale inverno, è la stagione in cui gli alberi si spogliano del manto verde, ormai ingiallito, delle foglie, è la stagione che ci prepara, o dovrebbe prepararci per affrontare la stagione fredda.
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| Parco Nazionale dell'Aspromonte Pentedattilo (rc) |
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Presidente Parco Nazionale dell'Aspromonte Dott. Giuseppe Bombino |
Noi aggiungiamo che è la stagione in cui ci si prepara ad elaborare progetti e riflettere sul nostro futuro.
E' notizia di questi giorni, tanti denari sono tornati indietro, perchè la nostra Regione non è stata in grado di presentare dei progetti per essere finanziati.
Cittadini e Istituzioni hanno necessità di creare una sorta di continuo dialogo, necessità di partorire idee che possono trasformarsi in PROGETTI, questi saranno il futuro delle nostre città, delle nostre contrade, dei nostri Borghi.
Ognuno ha l'obbligo morale di fare la propria parte, e nessuno può creare tensioni o inutili discussioni che portano a sterili e irreali situazioni.
Non si può fomentare realtà incontrovertibili, non si può continuare a mettere la testa sotto la sabbia, non si può continuare a far finta di nulla, anche perchè noi siamo gli artefici del nostro futuro.
Resp. Blog
P.Benincasa