lunedì 30 ottobre 2017

Si dice in giro






Ho sentito dire, si dice in giro e altro ancora,  si sente tra le strade e le piazze, tra un vicolo e l'altro, e prende piede quello che non è vero, quello che si sente in giro ma, forse, non è vero, non è ufficiale o meglio, come insegnava la vecchia scuola di giornalismo, non è verificata la notizia.
In rete girano le fake news, le notizie inventate, ingannevoli o distorte, con il deliberato intento di non informare, di rendere credibile falsità abnorme.
Esiste, poi, un egocentrismo smisurato che fa dei social la vetrina e lo specchio di narciso, impazzano i selfie, o gli autoscatti.
Ma la cosa più orribile è vedere tanti bambini che vengono postati con troppa facilità sui social, e qui gli adulti sbagliano tanto, anche perchè è stato dimostrato come tante foto di bambini vengono messe su siti pedo pornografici.
Un tempo c'era l'Agorà, la piazza luogo dove si incontravano amici, conoscenti e anche nemici, oggi ci sono i social, che fungono da piazza virtuale, illudendo tanti di poter essere notati, di ricevere più consenso possibile, di vivere in funzione del LIKE, dei "mi piace", del consenso ad ogni costo.
Siamo in una società che sta diventando dipendente dalla tecnologia, dipendente dagli amici virtuali e spesso, i più giovani, confondono il reale con il virtuale.
Ancora siamo in tempo per porre rimedio a queste forme quasi estreme di gestire le nuove tecnologie.





I reattori di Chernobyl


Pare, notizia confermata, che si stia sperimentando un microchip, da inserire sotto pelle per poter monitorare H24 pazienti con patologie cardiache, ma non solo, a breve, con volontari, verrà sperimentato un microchip che dia indicazioni dei bisogni e delle peculiarità di chi porterà il sistema, oltre al luogo dove si trova.Questo qualcuno lo ha battezzato; ultimo potere, un tempo per gestire i bisogni e le peculiarità individuali si usavano la TV, i giornali e sistemi anche subliminali che inducevano a comprare questo e non quello.




Chernobyl 30 anni dopo
La nota casa "Barilla", è stata tra le prime a lavorare in Italia con i messaggi subliminali, ad esempio con il colore blu della confezione di pasta, il blu, o colori azzurri in generale, portavano la casalinga, e non solo, ad essere attratti  dalla scatola e non dal contenuto.
Dopo questa operazione, costosissima, si diede poca importanza alla qualità del prodotto, dovendo compensare le esose spese in pubblicità subliminale.
La Barilla comprò del grano a bassissimo costo di provenienza sospetta, si diceva, ma questo non è mai stato confermato,che comprasse grano dalle zone di  Chernobyl, dove il 1986 esplose una centrale nucleare.
Quando si pensa solo ed esclusivamente alla parte economica i risultati sono disastrosi.
Dove manca l'etica e la coscienza li alberga il malaffare, la corruzione e il personalismo, che porta al totale isolamento.

Red.. Blog
R.Alimena



venerdì 27 ottobre 2017

Autunno

     
Parco Nazionale della Sila,  (cs)
Commissario Parco Nazionale della Sila
Prof.Sonia Ferrari
 


C'è nostalgia, non ci sono idee, pochi, oggi, riescono ad essere originali nella totale confusione che si ha di questa meravigliosa stagione: l'Autunno.
Molti credono che sia la stagione delle sagre, delle feste di paese,  delle tradizioni culinarie o ancora peggio, in tanti credono sia il periodo in cui si riesce ad ottenere qualche finanziamento dalle Istituzioni: Comuni, Province e Regioni.
Il tempo delle vacche grasse crediamo sia finito, superato da concretezza e progetti che abbiano concretamente un futuro, anche se a medio o lungo termine.
Noi crediamo che solo con seri e concreti PROGETTI per il FUTURO, si riesca ad essere concretamente lungimiranti, solo puntando su opere che lasciano un segno o un proseguo, possano concretizzarsi; sviluppo sostenibile e crescita socio-economica.
Le ISTITUZIONI: Comuni, Associazioni e Cittadini devono comprendere l'importanza del PROGETTO, della necessità di guardare Oltre, di vedere lontano e di pensare che c'è necessità di credere in cose e realtà che possano concretamente dare Sviluppo e Cultura alle realtà ormai moribonde, asfittiche e senza alcuna possibilità, se non credere a tangibili realtà che possono creare percorsi virtuosi e sinergici per dare opportunità di sviluppo sostenibile e vivibilità.
Per tutto ciò c'è ancora necessità di crescita; negli uomini e nelle donne che dirigono Istituzioni e Associazioni, è la capacità di includere, la capacità di vedere  concreti progetti di aree che necessitano di investimenti che possano fungere da volano ad una serie di iniziative, per rendere un territorio, un'area, un Borgo e anche una intera Regione attrattivi, solo con le dovute sinergie tra Istituzioni si riesce a mettere in campo progetti che abbiano un futuro, che abbiano solidi basi per rilanciare e rivitalizzare aree depresse e semi abbandonate.
Non ci piace ripete sempre le stesse cose, ma il vero problema è solo squisitamente culturale, c'è necessità di una piccola e lenta rivoluzione, per acquisire consapevolezza della reale situazione e tentare di progettare il futuro, che è dietro l'angolo, tanti Borghi, sparsi in tutto lo Stivale, si stanno organizzando per tempo.
Ma non c'è bisogno di andare fuori dalla Calabria per prendere atto di quello che sta succedendo.
I Parchi Nazionali, la Calabria ne ha  ben tre, stanno facendo la loro parte, chi più chi meno, cercando, con i Comuni della loro area, di creare opportunità di vero sviluppo, in maniera particolare cercando di ripopolare Borghi che ormai sono quasi deserti, valorizzandone le peculiarità: artistiche, paesaggistiche e la riscoperta dell' enogastronomia.
Quindi, ognuno dovrebbe cercare di fare la propria parte, per le competenze che ogni Istituzione dovrebbe avere.
Non tutti riescono a comprendere il peso di questo momento per il futuro per la sopravvivenza delle aree svantaggiate di montagna e ricadenti nell'area dei Parchi Nazionali.
Infatti, la dove Presidenti, Sindaci, Associazioni e Cittadini comprendono quale le strade da percorrere, si creano virtuosismi che creano forme concrete di SVILUPPO, questo attraverso Progetti Attrattivi, inerenti il Territorio, Le peculiarità Gastronomiche e Culturali.
L'Autunno è la stagione delle sfumature di colori che madre natura ci regala, è la stagione della frutta, delle provviste per il Generale inverno, è la stagione in cui gli alberi si spogliano del manto verde, ormai ingiallito, delle foglie, è la stagione che ci prepara, o dovrebbe prepararci per affrontare la stagione fredda.
Parco Nazionale dell'Aspromonte Pentedattilo (rc)

Presidente Parco Nazionale dell'Aspromonte
Dott. Giuseppe Bombino
Noi aggiungiamo che è la stagione in cui ci si prepara ad elaborare progetti e riflettere sul nostro futuro.
E' notizia di questi giorni, tanti denari sono tornati indietro, perchè la nostra Regione non è stata in grado di presentare dei progetti per essere finanziati.
Cittadini e Istituzioni hanno necessità di creare una sorta di continuo dialogo,  necessità di partorire idee che possono trasformarsi in PROGETTI, questi saranno il futuro delle nostre città, delle nostre contrade, dei nostri Borghi.
Ognuno ha l'obbligo morale di fare la propria parte, e nessuno può creare tensioni o inutili discussioni che portano a sterili e irreali situazioni.
Non si può fomentare realtà incontrovertibili, non si può continuare a mettere la testa sotto la sabbia, non si può continuare a far finta di nulla, anche perchè noi siamo gli artefici del nostro futuro.

Resp. Blog
P.Benincasa

lunedì 23 ottobre 2017

INTEGRAZIONE.





Non si può rimanere in silenzio quando nella nostra terra, la Calabria, arriva il responsabile degli interni, il Ministro Marco Minniti, che, riunendo i Sindaci, con  l'ANCI,  i Prefetti e la Regione ha siglato, nel cuore della Sila un protocollo d'intesa per continuare e soprattutto migliorare, rilanciando il progetto dell'accoglienza diffusa, spalmata, come lui stesso ha dichiarato; Piccoli nuclei famigliari in tanti paesi, piccoli e grandi, ognuno deve fare la propria parte, in proporzione a gli abitanti.
Questo dovrebbe essere un modello che porterebbe ad una reale integrazione, attraverso un percorso di integrazione ed inserimento nel tessuto sociale dei luoghi che ospitano questi esseri umani che hanno bisogno di essere accolti ed integrati.

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:A luglio 2017 risultano finanziati 768 progetti (603 ordinari, 115 per minori non accompagnati, 50 per persone con disagio mentale o disabilità) affidati a 664 enti locali titolari di progetto (582 comuni, 19 Province, 17 Unioni di Comuni, 5 Comunità Montane e 41 altri enti tra ambiti territoriali e sociali, consorzi intercomunali, società della salute) coinvolgendo in totale oltre 1.100 comuni.
Risultano così finanziati 31.313 posti (27.786 ordinari, 2.865 per minori non accompagnati, 662 per persone con disagio mentale o disabilità).
Minniti, il Ministro degli interni, è ritornato in Calabria per ribadire che il progetto viene rifinanziato senza pensare a quali criticità ci sono in ogni singolo paese, cittadina o borgo.
Perchè le criticità ci sono, e anche grosse, e si può ancora intervenire, ma una cosa c'è da tenere ben in mente, che la capacità di integrarsi dipende dai Comuni che ospitano e da chi viene accolto.
Il Decreto in maniera dettagliato prevede l'alfabetizzazione dei minori e la protezione degli stessi. Approfondisci 
Certamente questi esseri umani, queste famiglie vengono accolte e tutelate, ma questo non è sufficiente per poter arrivare ad una reale integrazione.
L'integrazione è lunga, richiede sapiente e professionale esperienza, richiede uomini e donne di buona volontà, aperti all'accoglienza dell'altro in maniera cristiana e umana.
Hanno, in questo progetto, un ruolo determinante le Amministrazioni locali, che svolgono un ruolo chiave per la buona riuscita del progetto, ma svolgono un ruolo importante gli operatori delle strutture che stanno costantemente a contatto con questi bimbi, mamme, e ragazzi che sognano un mondo migliore e, gli operatori mirano con amorevole perseveranza alla loro  integrazione.
In molte realtà sono, spesso, le Associazioni di Volontariato a contribuire concretamente al lavoro manuale dei progetti.

Resp. Blolg
P. Benincasa
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lunedì 16 ottobre 2017

Oltre le apparenze.

Oltre le apparenze c'è l'ARTE
Capita,un po' a tutti, di cercare tra le pieghe, tra le parti meno evidenti, negli anfratti meno esplorati, per andare oltre ciò che si vede.
Premessa, questa, per esprimere la vera e sincera essenza del ricercatore, della persona curiosa e avida di conoscere, vorremmo, in questo post, riuscire a fare un viaggio oltre la semplice, superficiale ed effimera apparenza, per poter riuscire ad entrare nell'anima delle cose, siano essi fatti storici, antropologici,folkloristici o ancora episodi di cronaca.
La cosa da tenere bene in mente, in questo viaggio, è quella di non perdere di vista l'obiettivo finale; la conoscenza senza secondi fini.
Quando ci programmiamo di realizzare qualche cosa; una ricerca storica, una ricerca sulle radici di un luogo, un progetto di vita comune, c'è necessità di pianificare, programmare e quindi mettersi a lavorare.
Spesso ci è capitato di non sapere da dove iniziare, ma approfondendo metodi e sistemi si inizia quasi sempre dal percorso inverso, risalendo alle origini o se volete alle radici.
Tante sono le difficoltà che si incontrano nel percorrere strade inesplorate, meandri poco conosciuti o sconosciuti ai più!
Spesso si è assaliti dallo scoramento, dallo sconforto, dalla incapacità di proseguire il cammino.
Spesso questo è dovuto a fattori quali; un impiegato che non ci consente di accedere ad archivi di oltre cinquanta anni, oppure a personaggi che credono di detenere la verità!.o ancora ad amministratori locali che ritengono poco importante la cultura come fonte di sviluppo sociale, morale e finanche economico.
Ma la capacità, l'entusiasmo e la passione non possono essere ostacolati da questi o da altri fattori, quando si ha presente l'obiettivo finale.
Nessuno è in grado di fermare le vere ed autentiche passioni, la voglia di sapere, di approfondire e anche la voglia di far conoscere e condividere serenamente i propri lavori.
Nessuno deve arrendersi, nessuno deve mollare e continuare, in religioso silenzio, il cammino intrapreso, non lasciandosi distrarre da mezze cartucce e piccoli uomini che hanno orizzonti limitati e assolutamente incapaci di crescere e di evolversi verso la luce intenza ed accecante del faro della conoscenza.
Lasciamo che si illudano del loro potere pro tempore,( temporaneamente) e che non lascerà traccia del loro cammino.
Non mancano idee, ma uomini che li supportino e li concretizzano, perchè da soli si rischia di appartarsi, isolarsi e rendersi invisibili, insiemi si concretizzano i sogni!.



Ivan Caputo
Red. Blog

giovedì 12 ottobre 2017

Basta!.






Non si può continuare a rincorrere chimere che non hanno futuro, non si possono rincorrere politicanti con promesse, promesse e senza un vero senso pragmatico delle cose, a questo diciamo Basta!, ci indigniamo difronte a cose che non hanno alcun senso pratico, attuabile e che dimostrano, ancora una volta, che solo chi ha un vero senso pratico, chi nutre amore per i luoghi natii può fare realmente la differenza.
Questo non vuole essere un modo astruso, ma concreto, per dire che siamo esausti! difronte all'ennesimo intoppo; per partito preso o per non aver realmente compreso l'importanza di fare, di muoversi, coinvolgere, includere e far capire che il tempo è veramente in fase finale, che non abbiamo più il tempo di attaccarci a quella stupidaggine o a quell'altra.
Faremo il nostro cammino, e ci dispiace farlo gridando Basta!, rifiutandoci dei tempi biblici della macchina burocratica, crediamo in  persone che fanno Volontariato, persone che, come noi, cercano soluzioni vere ad atavici e mai risolti problemi.
Per toglierci la nebbia che tutti abbiamo davanti a gli occhi c'è bisogno di un bagno di umiltà, di un coraggioso e non semplice "mea culpa", è colpa mia, anche, e prendere contezza  dello stato dell'arte.
Non può essere una  o più persone ad arrestare un processo in corso, un processo lento ma inesorabilmente nuovo, quasi di Rinascimento, di riscatto Morale, Sociale e Culturale, processo che onestamente e palesemente è in atto.
Chi non ha occhi per vedere è solo attratto dalle false chimere, dalle promesse dei politicanti e dal canto delle sirene, che non incanta più, come non attraggono le promesse fatte e mai mantenute, le  promesse rimangono solo promesse se non ci si rimbocca le maniche e si lavoro per risolversi i problemi, attraverso i canali corretti, oggi, si riesce a fare concretamente delle buone e spesso ottime cose,mettere in moto percorsi virtuosi e sinergie che insieme creano il volano dello sviluppo sostenibile, compatibile e corretto.
Esistono molte realtà che possono essere prese da esempio e iniziare un percorso che porti i Borghi, in stato di avanzato spopolamento, a ripopolarsi e creare condizioni attrattive, quindi c'è necessità di riflettere e operare, ognuno per le proprie competenze, ognuno con le proprie riflessioni, proposizioni, idee, con entusiasmo e passione vera.
Non c'è il tempo di aspettare, di sperare, di illudersi ma  di credere in un futuro che da noi deve essere progettato e realizzato, futuro che certamente dovrà far leva sulla condivisione, sulla tolleranza e sul bene comune.
Tanti Borghi si stanno impegnando per non vedere morire il loro passato, le loro radici ,la loro storia, la loro lingua madre e dare un futuro alle generazioni che verranno. In Sardegna ( date uno sguardo)

https://www.facebook.com/nugheduwelcome/
Abbiamo visto troppi giovani andare via, in cerca di fortuna altrove. Sentiamo una strana forza che svuota le nostre case e per ogni ragazzo che è andato via, ci siamo sentiti responsabili. Si dice che i paesi invecchiano, e che gli anziani sono un problema. Noi crediamo che vecchie e nuove generazioni debbano collaborare per rinnovare i territori.





Ma non solo, anche in Calabria Bova (rc) "Gioiello d'Italia, e non solo anche centro culturale per le scuole,  ricca di musei, storia e mito.
http://www.comune.bova.rc.it/hh/index.php





















Anche  al Nord Italia si stanno prodigando gruppi di cittadini spontaneamente per dar vita alla rinascita dei Borghi quasi del tutto abbandonati, come:  https://www.restartalp.it/ il primo incubatore per lo sviluppo di idee d’impresa e la creazione di start-up nel territorio alpino.
Tutto questo e altro ancora devono assolutamente farci riflettere sul cosa fare, come cercare di creare una sorta di giostra virtuosa che possa portarci ad un futuro migliore.

Resp. Blog 
P.Benincasa


lunedì 9 ottobre 2017

A U T U N N O.....e Oltre


La regina dell'autunno

Quando arriva l'Autunno, anche dentro ognuno di noi, cambia qualche cosa, forse di più di qualcosa.
C'è un cambiamento ad iniziare dall'abbigliamento, che cambia con vestiti più coprenti e spuntano i giubbottini mezzo tempo, e qualche maglione di cotone.
Le ore di luce diminuiscono e il nostro spirito non è più allegro e leggero come in estate.
Affiorano i pensieri tristi e le preoccupazioni, spesso economiche.
L'Autunno è la stagione critica per chi soffre di depressione bipolare, inizia una fase di chiusura e di allontanamento dalla vita normale, le giornate si accorciano e le notti diventano più fredde.
I cuori sono propensi a darsi, a ricevere e a dare.
In Autunno ci sono molte cose che cambiano, cambia la frutta di stagione, si vendemmia, si raccolgono i loti e le noci, i melograni e ci si prepara alla raccolta delle olive, ma la regina di questo periodo è la castagna.
In molti borghi d'Italia si fanno le sagre, fenomeno che ha interessato quasi tutti i paesi d'Italia, visto i contributi che sono stati elargiti a tantissime Associazioni.
Pensate che anche fare un calendario, può servire a ricevere un lauto contributo, peccato che tutti i paesi fanno un calendario, e molti di questi, alla fine, vengono regalati.
Le Associazioni, che stanno sul territorio, dovrebbero meglio focalizzare i loro scopi, e non fare i propri interessi. Le Associazioni no profit, lo dice la parola stessa, non dovrebbero avere profitti, ma purtroppo così non è, si costituiscono Associazioni con il solo scopo di fare i propri interessi spesso clientelari per il politico o l'amministratore di turno.
Addirittura c'è chi costituisce Associazioni per il solo scopo di intascare contributi per inesistenti progetti.
Vorremmo, in questo Autunno, spezzare una lancia a favore di chi del volontariato ne fa un servizio, chi crede in valori di solidarietà e condivisione, in progetti che mirino al bene e all'interesse comune.
Le Associazioni no profit, godono di agevolazioni e sgravi fiscali, ma devono avere come obiettivi i punti statutari, e non l'interesse di questo e di quello.
Smettiamola con i personalismi e le assurde accuse solo per sfogare rabbie represse,
Essere non è semplice come appare. (Verba volant, scripta manent)
LE PAROLE VOLANO, LO SCRITTO RIMANE, dicevano i latini.
Noi, per concludere, aggiungiamo che le battaglie si possono anche perdere, quel che conta e vincere la battaglia finale.

Resp. Blog
P.Benincasa