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venerdì 27 ottobre 2017

Autunno

     
Parco Nazionale della Sila,  (cs)
Commissario Parco Nazionale della Sila
Prof.Sonia Ferrari
 


C'è nostalgia, non ci sono idee, pochi, oggi, riescono ad essere originali nella totale confusione che si ha di questa meravigliosa stagione: l'Autunno.
Molti credono che sia la stagione delle sagre, delle feste di paese,  delle tradizioni culinarie o ancora peggio, in tanti credono sia il periodo in cui si riesce ad ottenere qualche finanziamento dalle Istituzioni: Comuni, Province e Regioni.
Il tempo delle vacche grasse crediamo sia finito, superato da concretezza e progetti che abbiano concretamente un futuro, anche se a medio o lungo termine.
Noi crediamo che solo con seri e concreti PROGETTI per il FUTURO, si riesca ad essere concretamente lungimiranti, solo puntando su opere che lasciano un segno o un proseguo, possano concretizzarsi; sviluppo sostenibile e crescita socio-economica.
Le ISTITUZIONI: Comuni, Associazioni e Cittadini devono comprendere l'importanza del PROGETTO, della necessità di guardare Oltre, di vedere lontano e di pensare che c'è necessità di credere in cose e realtà che possano concretamente dare Sviluppo e Cultura alle realtà ormai moribonde, asfittiche e senza alcuna possibilità, se non credere a tangibili realtà che possono creare percorsi virtuosi e sinergici per dare opportunità di sviluppo sostenibile e vivibilità.
Per tutto ciò c'è ancora necessità di crescita; negli uomini e nelle donne che dirigono Istituzioni e Associazioni, è la capacità di includere, la capacità di vedere  concreti progetti di aree che necessitano di investimenti che possano fungere da volano ad una serie di iniziative, per rendere un territorio, un'area, un Borgo e anche una intera Regione attrattivi, solo con le dovute sinergie tra Istituzioni si riesce a mettere in campo progetti che abbiano un futuro, che abbiano solidi basi per rilanciare e rivitalizzare aree depresse e semi abbandonate.
Non ci piace ripete sempre le stesse cose, ma il vero problema è solo squisitamente culturale, c'è necessità di una piccola e lenta rivoluzione, per acquisire consapevolezza della reale situazione e tentare di progettare il futuro, che è dietro l'angolo, tanti Borghi, sparsi in tutto lo Stivale, si stanno organizzando per tempo.
Ma non c'è bisogno di andare fuori dalla Calabria per prendere atto di quello che sta succedendo.
I Parchi Nazionali, la Calabria ne ha  ben tre, stanno facendo la loro parte, chi più chi meno, cercando, con i Comuni della loro area, di creare opportunità di vero sviluppo, in maniera particolare cercando di ripopolare Borghi che ormai sono quasi deserti, valorizzandone le peculiarità: artistiche, paesaggistiche e la riscoperta dell' enogastronomia.
Quindi, ognuno dovrebbe cercare di fare la propria parte, per le competenze che ogni Istituzione dovrebbe avere.
Non tutti riescono a comprendere il peso di questo momento per il futuro per la sopravvivenza delle aree svantaggiate di montagna e ricadenti nell'area dei Parchi Nazionali.
Infatti, la dove Presidenti, Sindaci, Associazioni e Cittadini comprendono quale le strade da percorrere, si creano virtuosismi che creano forme concrete di SVILUPPO, questo attraverso Progetti Attrattivi, inerenti il Territorio, Le peculiarità Gastronomiche e Culturali.
L'Autunno è la stagione delle sfumature di colori che madre natura ci regala, è la stagione della frutta, delle provviste per il Generale inverno, è la stagione in cui gli alberi si spogliano del manto verde, ormai ingiallito, delle foglie, è la stagione che ci prepara, o dovrebbe prepararci per affrontare la stagione fredda.
Parco Nazionale dell'Aspromonte Pentedattilo (rc)

Presidente Parco Nazionale dell'Aspromonte
Dott. Giuseppe Bombino
Noi aggiungiamo che è la stagione in cui ci si prepara ad elaborare progetti e riflettere sul nostro futuro.
E' notizia di questi giorni, tanti denari sono tornati indietro, perchè la nostra Regione non è stata in grado di presentare dei progetti per essere finanziati.
Cittadini e Istituzioni hanno necessità di creare una sorta di continuo dialogo,  necessità di partorire idee che possono trasformarsi in PROGETTI, questi saranno il futuro delle nostre città, delle nostre contrade, dei nostri Borghi.
Ognuno ha l'obbligo morale di fare la propria parte, e nessuno può creare tensioni o inutili discussioni che portano a sterili e irreali situazioni.
Non si può fomentare realtà incontrovertibili, non si può continuare a mettere la testa sotto la sabbia, non si può continuare a far finta di nulla, anche perchè noi siamo gli artefici del nostro futuro.

Resp. Blog
P.Benincasa

venerdì 21 aprile 2017

Oltre...Bocchigliero



Abbiamo concluso questa strada, non abbiamo più ragione di cercare altre strade, anche perchè pensiamo che queste strade; la Cultura, la Cooperazione, Il Bene Comune, le Sinergie giuste e la Volontà possano cambiare il modo di pensare.
Sono anni che cerchiamo di stimolare, ricercare e operare per il bene comune, ma purtroppo spesso ci siamo trovati a cozzare con modi di pensare che ci hanno fortemente rallentato il percorso.
Abbiamo notato una eccessiva personalizzazione delle cose comuni.
La cosa più complessa è riuscire a spiegare, a gli altri, che il tempo dei finanziamenti a pioggia, il tempo delle vacche grasse e degli amici alla Regione siano finiti per sempre,
Il Meridionale è abituato a cercare l'amico in ogni operazione o commissione che  fa.
Devi essere visitato in un pubblico ospedale?, se hai l'amico riesci ad accedere prima, molto prima, ad un servizio che ne hai diritto, ma con tanto tempo di attesa, giorni, ma spesso mesi per fare una TAC.
La politica era al servizio del cittadino, quasi mai, ma se conoscevi un Consigliere Regionale, era facile ottenere finanziamenti per costruire cattedrali nel deserto, senza alcun progetto per il futuro.
Queste operazioni di finanziamento servivano per creare clientelismo e malaffare, non si pensava al domani, non si mettevano in campo progetti per le nuove generazioni, non si guardava avanti, ma solo a ciò che si poteva ottenere, per questo, oggi, la Calabria è in queste condizioni.
Ma le cose, lentamente, stanno cambiando, c'è un rinnovato e nuovo modo di pensare, una nuova cultura che sta crescendo e mette in evidenza le opportunità reali per il futuro.
Dare nuova vitalità a Borghi quasi disabitati è una sfida che si può vincere, con tanto lavoro e sinergie che consentiranno un vero e sostenibile futuro.
Noi ci crediamo, e la storia di questi anni passati lo racconta, crediamo che si possa cambiare modo di pensare e far crescere una cultura del fare, una cultura del noi, anche perchè da soli non si riesce a fare ciò che si riesce a fare in gruppo, crediamo che il futuro possa essere migliore solo se cambiamo il nostro modo di fare.
Molte parti della Calabria stanno, anche le Istituzioni, cambiando il modo di pensare e di operare per il bene comune, tanti Borghi stanno risorgendo e creando nuove opportunità per dare un vero futuro di sviluppo sostenibile...meditate gente meditate.

Red. Blog Mario Parrilla







lunedì 23 gennaio 2017

Appello!





Vorremmo riprendere alcuni discorsi, da noi, poco approfonditi, e che oggi tornano di attualità.
La creazione di posti di lavoro in piccole realtà che stanno scomparendo, non è cosa impossibile, ma anzi, oggi attraverso i fondi europei, ni fondi del Parco Nazionale della Calabria, i fondi Regionali si potrebbero sfruttare bene le risorse del territorio e incentivare quelle produzioni alimentari, di nicchia, che porterebbero posti di lavoro.
Una delle cose che ci piacerebbe fare è la produzione di pepe rosso; dolce e piccante, "Oro Rosso", che viene prodotto, privatamente, in un paesino che ormai state cominciando a conoscere bene, Bocchigliero.
Poi la cosa che ci piacerebbe, ancora, è costituire delle vere e concrete cooperative, che dovrebbero rinascere dalle ceneri di quelle cooperative che, inizialmente, funzionavano abbastanza bene, sempre a Bocchigliero, cooperative che potrebbero occuparsi di creare souvenir silani, che non esistono,  dobbiamo dirlo, con chiarezza, Bocchigliero sta per scomparire, tanti ci dicono che andranno via e altri che non si riesce più a starci.



                                                                   APPELLO

Istituzioni; maggioranza, opposizione, pro e contro,lontani e vicini, unitevi per il bene comune, è inutile farsi battaglie che hanno il fine di seminare cattiverie e odio, il borgo di Bocchigliero sta sparendo, non può avere vita lunga!, se non si pensa da ora al futuro.
Se non si mettono in campo le idee migliori, i progetti che possano sfociare in concrete realtà.
Pare che in questi tempi le distanze non contano, se questo è vero allora quali le difficoltà?,
forse le idee, ma di queste, siamo certi che non mancheranno, manca un incontro con i giovani, pochi a dire il vero, ma anche meno giovani, che hanno voglia di fare, di non far morire il borgo, di non far morire il passato e il futuro.
Soprattutto di non far morire se stessi.

Resp. Blog Piero Benincasa