lunedì 23 ottobre 2017

INTEGRAZIONE.





Non si può rimanere in silenzio quando nella nostra terra, la Calabria, arriva il responsabile degli interni, il Ministro Marco Minniti, che, riunendo i Sindaci, con  l'ANCI,  i Prefetti e la Regione ha siglato, nel cuore della Sila un protocollo d'intesa per continuare e soprattutto migliorare, rilanciando il progetto dell'accoglienza diffusa, spalmata, come lui stesso ha dichiarato; Piccoli nuclei famigliari in tanti paesi, piccoli e grandi, ognuno deve fare la propria parte, in proporzione a gli abitanti.
Questo dovrebbe essere un modello che porterebbe ad una reale integrazione, attraverso un percorso di integrazione ed inserimento nel tessuto sociale dei luoghi che ospitano questi esseri umani che hanno bisogno di essere accolti ed integrati.

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:A luglio 2017 risultano finanziati 768 progetti (603 ordinari, 115 per minori non accompagnati, 50 per persone con disagio mentale o disabilità) affidati a 664 enti locali titolari di progetto (582 comuni, 19 Province, 17 Unioni di Comuni, 5 Comunità Montane e 41 altri enti tra ambiti territoriali e sociali, consorzi intercomunali, società della salute) coinvolgendo in totale oltre 1.100 comuni.
Risultano così finanziati 31.313 posti (27.786 ordinari, 2.865 per minori non accompagnati, 662 per persone con disagio mentale o disabilità).
Minniti, il Ministro degli interni, è ritornato in Calabria per ribadire che il progetto viene rifinanziato senza pensare a quali criticità ci sono in ogni singolo paese, cittadina o borgo.
Perchè le criticità ci sono, e anche grosse, e si può ancora intervenire, ma una cosa c'è da tenere ben in mente, che la capacità di integrarsi dipende dai Comuni che ospitano e da chi viene accolto.
Il Decreto in maniera dettagliato prevede l'alfabetizzazione dei minori e la protezione degli stessi. Approfondisci 
Certamente questi esseri umani, queste famiglie vengono accolte e tutelate, ma questo non è sufficiente per poter arrivare ad una reale integrazione.
L'integrazione è lunga, richiede sapiente e professionale esperienza, richiede uomini e donne di buona volontà, aperti all'accoglienza dell'altro in maniera cristiana e umana.
Hanno, in questo progetto, un ruolo determinante le Amministrazioni locali, che svolgono un ruolo chiave per la buona riuscita del progetto, ma svolgono un ruolo importante gli operatori delle strutture che stanno costantemente a contatto con questi bimbi, mamme, e ragazzi che sognano un mondo migliore e, gli operatori mirano con amorevole perseveranza alla loro  integrazione.
In molte realtà sono, spesso, le Associazioni di Volontariato a contribuire concretamente al lavoro manuale dei progetti.

Resp. Blolg
P. Benincasa
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