sabato 21 aprile 2018

Tempo...Immortali


Piromalli, Luigi e Walter Pellegrini


La riflessione che vi proponiamo è semplice, ma importante per comprendere bene le cose, si scrive, spesso, per cercare di comprendere come la pensiamo, cosa vorremmo realmente e quali strade sciegliere in questo marasma di confusione, di bugie e di falsità che ci propinano.
Il tempo, in tutto questo, gioca un ruolo importante, anche se viviamo in un periodo che nessuno di noi ha tempo, tutti corriamo e non ci fermiamo per pensare, per leggere, per appofondire e avere una conoscenza non superficiale delle cose, ci fidiamo dei titoli o degli articoli di giornali e telegiornali, e poi non parliamo di quello che c'è in rete, circa il 40% sono delle falsità.
Provincialismo e superficialità sono imperanti, luoghi comuni e ovvietà sono sulla bocca dei più.
Società superficiale e alla ricerca del nulla, il tempo come qualcosa da bruciare per essere sempre sul pezzo, sulle mode e su ciò che in quel momento è condiviso dalla masse.
Ma la vera e forse unica motivazione per cui siamo sulla terra è quella  dell'immortalità, che consciamente, volutamente o inconsciamente tutti aspiriamo.


Siamo certi, e io in maniera assoluta, che ci ha lasciato un uomo che si è consegnato all'immortalità, Don Luigi Pellegrini ci ha lasciato, il suo percorso terreno si è compiuto, lasciando segni e traccie indelebili, marcate e immortali.
Ho avuto la grande fortuna e l'onore di conoscere l'Editore pioniere, il coraggioso, il curioso e sempre giovane Luigi Pellegrini, ero molto giovane quando, insieme a mio padre, lo conobbi tra noi ci fu subito quel filing e quell'empatia che ti attrae e ti coinvolge, che riesce a portarti lontano dove arrivano i sogni.
L'era degli ulltimi intelletuali cosentini si chiude con Don Luigi Pellegrini, capace di volare oltre lo spazio e il tempo, di creare crogioli e fucine intelletuali che erano da troppo tempo sopite, rischiando, a volte, di sbagliare, anche se l'errore e fortemente motivo di sprone per fare sempre meglio.
Grazie Don Luigi, ci hai regalato mondi che non avremmo mai conosciuto, pubblicando opere sconosciute e incomprensibili per i più, hai voluto sempre metterti i gioco, sperimentare e regalare perle immortali, sensazioni maestose e invisibili solo per  chi ha l'animo sensibile e curioso.
Grazie per i suggerimenti e il coraggio che ci hai trasmesso, per la volontà e la perseveranza che hai avuto sino ad arrivare a ciò che desideravi: confronto, rischio e amore per tutto quello che hai fatto.
Domani, nel tuo ultimo viaggio, ci saranno insieme a te tutti quelli che ti hanno voluto bene, i tuoi famigliari, i tuoi nipoti, la gente comune, eri un uomo del popolo, conosciuto e apprezzato da tutta la tua terra; la Calabria, Madre e Matrigna, donna fatale alla quale solo gli schiocchi possono rinunciare.
Una ennesima stella si è già accesa, e farà compagnia a chi ti ha preceduto, a chi è già stella e ti era amico.

Resp. Blog
P.Benincasa
.

Nessun commento:

Posta un commento

Il commento verrà pubblicato dopo visione!