martedì 14 marzo 2017

Confronto....Verità




Molto tempo addietro avevamo parlato degli ipocriti, di chi fugge al minimo confronto, di chi non ha la capacita o la cultura per confrontarsi serenamente.
Questo si evince da tanti piccoli e concreti messaggi che ci arrivano dalla rete, da chi, dopo essere stato, giustamente, criticato e recensito, si erge a paladino del sapere, e custode di verità che non possono essere svelate, probabilmente queste sono ipocrisie e falsità, ma vogliamo rispondere a questo "laureato" che ancora crede che non si possa essere un amante, un grande appassionato delle tradizioni e del passato del nostro amato e purtroppo spesso bistrattato borgo, senza alcuna specifica laurea.
Chi scrive deve sapere che è sempre sotto la lente di ingrandimento, anche Prof. Universitari che scrivono del territorio della Comunità Montana Sila Greca e fanno passare, in tanti,come Sila Greca, che non esiste da nessuna parte. Chi ancora  parla di accettazione con riserva al periodo brettio, o usa parole come probabilmente, o quasi certamente, è solo folklore, per adombrare le già scarse verità esistenti sul borgo.
Se ho criticato un testo su Bocchigliero non l'ho, certamente, fatto per presunzione o saccenteria, ma per amore del mio paese e per la sua lingua madre e il grande rispetto che merita, i titoli di studio non servono per amare, e siccome nel tuo testo accenni a documenti conservati in case private, ti pregherei di donare al Comune di Bocchigliero la terza puntata (originale) del sostantivo di G. Scafoglio, anche perchè la cultura deve fruire e non rimanere chiusa nelle case, poi la cultura non è avere una laurea, avere titoli accademici, ma la cultura si va a ricercare per passione, per amore, per innata curiosità, le lauree, oggi più di ieri, hanno un significato poco, associabile alla cultura, questa si fa leggendo, studiando e soprattutto appassionandosi con amore ai propri interessi. Noto che, e lo dico con cognizione di causa, parecchi Prof. credono di saper scrivere in dialetto. Nei testi, che sino ad oggi ho letto in dialetto ho trovato incapacità e molta ignoranza dialettale, soprattutto in persone laureate.
Altro suggerimento per chi volesse scrivere in dialetto, bisogna studiarlo, e non servono lauree.
Oppure si crede di trovare un popolo ignorante da non aprire bocca difronte a scempi dialettali come quelli riportati in alcuni testi.
Per esempio, in alcuni testi, abbiamo trovato Padre, scritto in dialetto pathre, nessuno, tanto meno G, Scafoglio riporta questa traduzione. Per continuare ho trovato proverbi completamente depauperati e travisati nella sua traduzione, Esemp. "Alla chjèsia nun ci vaju ca sugnu zùappu, alla cantina vaju chianu chianu" la vera e corretta traduzione in dialetto è: "Alla missa u 'nci vàju ca sugnu zùappu, alla cantina vàju kjànu kjànu " Questo modo di tradurre è fonte di conoscenza dialettale, oltre al già troppo citato G. Scafoglio, voglio ricordare F: Scerbo da Marcellinara e il Prof. Angelo Gentili da S. Fili (cs)
Il sottoscritto fa tutto ciò per amore di verità, per trasmettere, a chi verrà dopo di noi, una semplice cosa la VERITA'.
Infine ma non per ultimo quando si scrivono alcune cose sui social, anche con pochi amici, c'è da assumersi tutte le responsabilità.
A tale proposito voglio ricordarvi che entro fine mese scade la possibilità di votare il progetto della Pro- Loco Bocchigliero dal titolo "Le botti amiche", e non si può accusare i ragazzi della Pro-Loco Bocchigliero, di ignoranza, quando in tempi non tanto remoti, qualche Prof. aveva ipotizzato che Bocchigliero derivasse dal fatto che in paese si costruivano meravigliose botti, e, sempre il Prof., ha dedotto che da botti si potesse arrivare a Bottigliero e quindi a Bocchigliero, ipotesi di prof, che si trovano anche in rete. (G. Valente, Dizionario dei luoghi della Calabria- vol I  ed. Frama's )
Bene se non lo avete ancora fatto votate il progetto che è tra i primi su oltre 1300 progetti, presentati in tutta Italia.
Vota qui!!!


Ultimo suggerimento, non prendete mai per  verità ciò che ci propinano, ma siate curiosi e cercate sempre la verità, che non è mai da una sola parte.


                                                                                                                 
Resp. Blog Piero Benincasa

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