domenica 3 settembre 2017

NEOFITA





Chi, nella lingua italiana, crede di conoscere, di sapere regole dettate da maestri, di poter stare in canoni confezionati, di scrivere secondo strutture tecniche o tecnicismi linguistici, ebbene, si sbaglia, confonde la fierezza, la libertà di linguaggio, la moltitudine di aggettivi e sostantivi nonchè l'armonia fonetica  della mostra amata lingua italiana, con un falso tecnicismo e con capacità dialettiche che nulla hanno a che vedere con la capacità di scrivere e scrivere bene.
Nessuno è perfetto, la composizione di ciò che si scrive deve essere compresa da chi conosce l'italiano, chi confonde, pensa di essere chiamato in causa  o si confonde con altre cose, ebbene quello, si proprio quello/a! si sbagliano.
Oppure chi crede che qualcuno abbia la verità in mano, o in testa, si sbaglia ancora.
La nostra lingua nasce dall'esperienza dei padri, dal nostro passato, non sempre glorioso, siamo una lingua neo-latina, e anche greca.

Profili Greco-Calabri
Tutta la nostra medicina è piena di  parole che vengono dal latino e dal greco, la nostra storia, anche religiosa, è stata sempre combattuta tra il mondo greco-bizantino e quello romano, poi è stato latinizzato, infatti sino agli anni 60'/70' , ancora la messa si poteva ascoltare solo in latino.
Ancora, chi non ha fatto studi classici trova molta difficoltà nel comprendere determinate cose in italiano, poi chi non conosce o evita di conoscere il proprio dialetto, allora non può essere tenuto in considerazione, non merita risposte,  alle stupidaggini, o meno, di quello che ha detto.
Attenzione a non cadere in assurde competizioni che non devono esistere, quando si fa squadra, quando si cercano reali e funzionali sinergie, quando, scevri da interessi personali, si punta al "Bene Comune" .
Ognuno per le proprie competenze e specificità va messo nelle condizioni di sviluppare i propri talenti, le proprie passioni e le legittime ambizioni.
Ognuno faccia la sua parte con le specifiche conoscenze  per innescare un circolo virtuoso e solidale che possa essere da volano, da spina dorsale ad una vera rinascita calabra, un Risorgimento Calabro che possa dare orgoglio alle ambizioni del popolo calabrese.
Nessuno deve essere padrone di ciò che, pro tempore, rappresenta: Associazioni no profit, Istituzioni e altro, è sempre la collegialità, l'inclusione, la capacità di ascolto a vincere sulle gestioni personalistiche e senza futuro, non includere è l'incapacità di aprire un serio confronto, anche con chi non la pensa come noi, e questo, a lungo andare isola, in una triste solitudine che non porta da nessuna parte.
La politica ci ha insegnato che solo un numero sufficiente di persone possano delegare i propri rappresentanti, che spesso si sono avvitati su loro stessi, senza guardare al bene comune, ma solo esclusivamente alle clientele e a gli affari personali e di amici.
Il gruppo è determinante per arrivare a obiettivi comuni, perchè come recita un vecchio adagio: da soli non si è nessuno, insieme si è una forza.



Resp. Blog
 P.Benincasa







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