Non riusciamo bene a comprendere come si possa criticare quando non si hanno le minime capacità e argomentazioni per farlo.
Piccola ma sostanziale premessa per trattare l'argomento in maniera più approfondita,impazza nel marasma e melma presente sui social il falso, la presunzione e in tanti si sentono autorizzati a criticare, anche senza argomenti, anche solo per partito preso o perchè ci si sente la verità in tasca
Tanti si sentono, sul palcoscenico dei social, come se fossero prime donne, capi comici o attori principali, riuscendo a far credere, ai più, la loro presunta conoscenza, la loro presunta cultura, le loro capacità...ma spesso è, purtroppo, esattamente il contrario.
C'è tanta superficialità nel periodo che viviamo, tanta presunzione e tantissima ignoranza, basta vedere qualcosa in rete perchè diventi verità, basta occupare una poltrona per sentirsi padrone assoluto, è sufficiente avere idee contrarie, a questi personaggi, per essere messi da parte, ma la verità è che Loro restano da soli, fanno terra bruciata attorno, accerchiandosi di damerini e minorenni, di servi e di lecchini, eliminando le menti pensanti, persone che avrebbero potuto aggiungere qualcosa in più, ma la storia, si sa, la fa chi arriva prima e soprattutto chi lascia un segno, chi include e non esclude, chi racconta la verità e chi crede realmente a ciò che si fa.
Chiunque deve rispettare le regole, deve rispettare gli altri, deve imporsi un modus operandi che possa includere l'ultimo, deve saper ascoltare e fare una sintesi, deve cedere per recuperare, deve non dire bugie per dignità personale e non si possono trarre conclusioni per empatie, per sentori ma per capacità.
Nessuno si senta chiamato in causa, nessuno pensi che trattiamo argomenti ad personam, non nutriamo sentimenti contro, ma solo pro, vorremmo una società migliore, vorremmo donne e uomini di buona volontà, capaci di guardare al futuro in maniera corale, senza secondi fini, senza interessi personali, senza avere velleità di carriera o altro.
In tutto ciò ci rendiamo perfettamente conto che il tutto è realizzabile con un cambio deciso di visione, un nuovo modo di guardare l'altro, con i suoi difetti e con i suoi talenti, augurandoci di creare il terreno per una rivoluzione culturale che richiede tempo e impegno, ma anche perseveranza e tenacia.
Resp. Blog
P.Benincasa
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