Un tempo i Borghi, quasi tutti, pullulavano di bambini, di famiglie numerose, di gente solidale ma povera di oggetti e di strumenti, che gli consentissero di vivere bene.
Spesso erano famiglie numerose e povere, tant'è che sono stati riportati, e non scritti, fatti che oggi fanno rabbrividire.
Si racconta che in alcune famiglie le scarpe venivano calzate da chi si alzava prima, e alcuni, del nucleo famigliare, restavano senza scarpe, e uscivano per il rione o ruga, scalzi.
da tante cose e scritti tramandati si evince che la vita era difficile, gli inverni erano lunghi e quando i raccolti erano scarsi si pativa anche la fame.
Poi, con l'avvento del progresso e dei beni da consumo, gli elettrodomestici, tutto, o quasi, è cambiato.
La televisione ha contribuito, all'inizio, a modificare anche gli usi e i costumi degli italiani, ma quello che ha rivoluzionato il nostro modo di vivere è stata la violenta ondata di tecnologia e di comunicazione, in particolare i social e la rete hanno fatto perdere il senso vero e reale del vivere.
Di fatto le nuove generazioni, quelle dal 90', hanno inteso vivere più in maniera virtuale che in maniera reale.
Oggi abbiamo perso, un po tutti, il senso reale del vivere secondo dei principi e dei valori che sono stati fondamenti e pilastri del passato.
Qualcuno osa affermare che siamo in un'era di decadentismo morale e culturale, in un teatro di finzioni e di prime donne: in politica, nel mondo del volontariato, nella scuola e per sino nella finanza.
Siamo in un periodo in cui contano, in maniera predominante, i soldi, chi ha è, e chi non ha non è nessuno. Questa fase, sempre secondo esperti e acuti ricercatori, dovrebbe farci approdare all'era dello spirito, all'era della consapevolezza.
C'è necessità di guardarsi negli occhi, di guardare al domani insieme, senza preclusioni o secondi fini, ma con un solo ed unico interesse quello di migliorare lo stato attuale, quello di credere in un futuro che ci si possa abbracciare per condividere i successi, le delusioni e non quello che si è creato in questo periodo di transizione, che ha acceso in maniera deleteria una miccia pericolosa e senza ritorno, fatta di sopraffazione e cattiveria, di sete di potere e di denaro.
E' necessario farsi una sacro santa analisi di coscienza, rimboccarsi le maniche e pensare come contribuire fattivamente ad una vera e concreta Rinascita.
Red. Blog
M. Parrilla
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