giovedì 14 dicembre 2017

Solidarietà.




Siamo stati alla I° Festa della Solidarietà, che si è tenuta nel Borgo di Bocchigliero, Domenica 10 Dicembre, organizzata da un gruppo di persone che hanno sentito di fare questa giornata, per momenti ludici inclusivi, di riflessione e sposando l'inclusione come opportunità, per poter far partecipi gli ospiti che vivono nel paese. Ospiti che possono concorrere alla rinascita dei nostri Borghi.
Anche il gruppo di Minoranza ha partecipato all'organizzazione della giornata, insieme ad una Associazione; S.I.L.A., (Scienze in Libero Ambiente), ma soprattutto hanno partecipato i cittadini, la gente, chi ha voglia di fare, chi sente ancora che il Borgo può risorgere a nuova vita.
La giornata si è svolta lungo una delle vie più vecchie del paese, che arriva alla chiesa più vecchia del paese, S. Francesco. dove stand di prodotti tipici locali hanno fatto da cornice alla buona affluenza, anche di persone giunte da paesi vicini.
C'è stato di tutto in questi stand, dal classico panino con porchetta al prodotto artigianale, cesellato da abili mani, i prodotti del latte fatti sul posto, sono andate a ruba le mozzarelle.
Inoltre, nella piazza principale, Piazza del Popolo, un gruppo folkloristico ha eseguito canti popolari e non solo, c'è stata la banda musicale locale, " F. Berardi", che ha contribuito notevolmente ad allietare la giornata, girando per le viuzze strette del paese antico, per dare uno spirito festoso, gioioso e socializzante.
Le barde musicali sono patrimonio culturale inestimabile, Bocchigliero da sempre ha avuto una banda musicale, sin da quando, documentato, il Direttore era il Prof. Carrisi, parente diretto di Albano Carrisi.
Anzi, aggiungo che fu proprio il Prof. Carrisi che musicò e scrisse  la Strenna, 'A strina.
Ma torniamo alla giornata, che riteniamo abbia avuto un meritato successo e che tali iniziative vanno incoraggiate e sostenute, da qualsiasi parte giungano.
Questo per concorrere al Bene Comune, per sentirsi attori di un cambiamento necessario e fisiologico, che merita essere sostenuto e appoggiato in toto.
Quello che ci è meno piaciuto è stato questa pseodo informazione o divulgazione a giornali, locali, in rete, per "emulare il modello Riace", no, su queste affermazioni, o su questi parallelismi, Noi, non siamo affatto concordi, anzi riteniamo che possano essere forvianti e incomprensibili i messaggi che questi momenti di Socializzazione di Borghi, in fase di spopolamento, vogliono dare siano totalmente dirversi. Quindi è necessario centellinare i messaggi e non essere coinvolti da robuanti proclami, anche perchè Bocchigliero, con tanta fatica e lavoro, sta cercado di crearsi la propria Identità, la propria Storia, il proprio Mito.
C'è un progetto in atto che è partito, perchè possa arrivare al traguardo, anche se in continuo evolversi, ha assolutamente bisogno di Tutti, di Maggioranza e Opposizione, di Donne e Uomini di buona volontà e rimboccarsi le maniche, credere fermamente che il tutto deve partire dalla volontà del POPOLO, che rimane indiscusso attore del proprio futuro.

Il programma, nutrito, ha avuto anche un incontro dal tema : " Inclusione Sociale: Paure ed Opportunità", tema attuale, ma Bocchigliero non vuole emulare nessuno.
Bocchigliero vuole includere per accogliere e crescere insieme a loro.
Il programma è continuato con uno spettalo teatrale: " Mastro Fioravanti", con G. Turco nel Teatrino Parrocchiale.

Uno degli stand che ci ha particolarmente colpito, tutta roba artigianale su legno, è stato quello di un Giovane  di Bocchigliero, soprattutto per quello che ci ha voluto trasmettere. Angelo, questo il nome del Giovane, ci ha mandato un chiaro e nitido supporto al progetto "Ricordo della Sila", inoltre ci dice, questo Giovane bocchiglierese, che Lui è disposto a rimanere nel suo luogo natio, che questo è il posto in cui vorrebbe vivere, quindi creiamo opportunità, studiamo strade e opportunità solo per il bene Comune, per quei Giovani che ci mandano messaggi, chiari ed inequivocabili, e a chi vuole vivere e non vegetare, e, forse, a chi ancora crede in in futuro per i nostri figli.

Red. Blog
M.Parrilla.





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