domenica 16 settembre 2018

Poesia








In tanti non leggono poesia, in tanti non apprezzano il valore artistico, ermetico, sentimentale e anche descrittivo paesaggistico della poesia.
la poesia è una delle massime espressioni dell'arte espressa con le parole, parole che riescono a trasmettere emozioni, ricordi, sensazioni e sentimenti.
La poesia, quella vera, è immortale.
Vi proponiamo una poesia di un calabrese, Arturo Grandinetti,nato a S. Giacomo di Cerzeto  il 12 gennaio 1900, che pochi conoscono.

                               



                                                A CERTI PRESUNTUOSI MILLANTATORI


O de 'l pensiero miseri pigmei,
non ostentate tanta vanagloria:
de gl'ignoranti spiriti babbei
vil contrassegno la procace boria.

E' basso, turpe, illustri pedagoghi,
che un uomo insulso, privo di coscienza,
il vanto, immeritevole, si arroghi
di portentosa rara intelligenza.

O rane gracidanti ne 'l pantano
la vostra alta sapienza è cianfrusaglia:
inette siete a scernere l'umano
vero mister, inette alla battaglia

de la ragione e del pensier, o fioche
luci che 'l vento spegne e che 'l grano faro
co 'l suo bagliore annienta, o voci roche
a 'l paragon del grido forte e chiaro.

Io vo commiserando i vostri gesti
tumidi d'imbecille vanità.....:
poveri microcefali molesti,
voi m'ispirate un senso di pietà.

                  S. Giacomo di Cerzeto, 3 aprile 1923



Resp. Redazione
 P. Benincasa

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