martedì 13 febbraio 2018

Lettera ad un (falso) gufo







Egregio Ipocrita,
come fai ad essere così cattivo con chi, non molto tempo prima, ci andavi a braccetto!
La tua ignoranza e presunzione ti rende unico!
Chiedi di voler fare una cosa e quando ci riesci non riesci a partorire che un topolino di stupidaggini e cose personali, facendo solo perdere del tempo, ma tu sei in un mondo surreale dal quale non potrai più uscire, sei come un condannato in uno dei cerchi dell'inferno, a soffrire senza tempo, a vivere, trascinandoti verso la tua vecchiaia, da uomo solo e senza speranza.
Guardi sempre le gobbe altrui dimenticandoti, sempre, la tua che forse è più grande delle altre..
Sei stato e rimarrai un piccolo uomo senza spina dorsale altro che gufo, che un briciolo di lungimiranza la possiede
I taralli, quelli inzuppati nel vino, sono uno dei piccoli piaceri della vita, ma tu i piaceri della vita non solo non li conosci ma li eviti, pensando di non essere nel giusto.
Ti ergi a paladino della cultura, invidiando gli altri, denigrando chi ha veramente intenzione di fare qualche cosa per questo remoto borgo dove, tu, non sei riuscito a creare nulla, pur facendo il servitore di chi, negli ultimi anni, ha governato il borgo.
Verso la fine del mandato diventi uomo libero per salire, sempre, sul carro dei vincitori, anche se tu nella tua vita non hai mai vinto nulla, se non la sottomissione ai  Governanti di turno, per poi colpirli nel momento del commiato, sei palesemente presuntuoso e credi di essere ciò che non sei, ti attacchi a  chimere che non ti hanno mai portato da nessuna parte, per delle colpe, dei rimpianti e rimorsi che ti corrodono come la ruggine corrode il ferro.
Affermi che gli altri ti copiano ma cosa dovrebbero copiarti, la tua ipocrisia, la tua saccenteria, la tua codardia e ancora potrei continuare sino a non trovare più aggettivi  appropriati al tuo essere viscido e persino vigliacco.
Vivi, da quando sei nato, a Bocchigliero e ti hanno preso sempre per il giullare del paese: l'artista, il tutto fare, il gestore di assurde ed ipotetiche pinacoteche e musei.
Tu, molto tardi, non lascierai nessuna traccia del tuo passato di uomo, di artista, di amico e di essere vivente anche perchè non hai vissuto hai solo "campatu", che tradotto; "hai vegetato", ti sei trascinato per fare ciò che avresti voluto e non hai mai realizzato.
Ricordi, in parte, uno di quei personaggi del verismo italiano, una persona che non è contato nulla che ha sempre mirato a obiettivi sbagliati, insieme a persone che erano e rimangono della tua stessa pasta, fatta di vigliaccheria e falsità, di superficialità e presunzione.
Non illuderti di riscattarti adesso che non hai più la forza di essere ciò che avresti voluto essere, di credere ancora in uomini, si fa per dire, e donne che non hanno chiaro  il da  farsi per il presente ed il futuro, ma hanno in testa, solo, il proprio torna conto personale.
Hai perso la tua dignità di uomo e ancora credi di poterti riscattare, devi solo vergognarti di accusare uomini e donne alle quali non puoi neanche chiedere scusa, anche perchè ti manca anche la più umana delle carità cristiane: l'Umiltà.
Affermi di non essere capace di farlo e lo fai a modo tuo, accusi senza conoscere, ti scagli contro gente che ti ha contestato, gente che ha capito che non sei degno di vivere con gli altri e quindi sei un essere vivente solo, anche lontano da affetti che ti illudi solo di avere.
Affetti per i quali hai fatto ciò che potevi, ma questo non è sufficiente a redimerti, a renderti uomo e vivere senza rimorsi, senza rimpianti e quindi sei destinato a non avere più dignità.
L'unico rammarico che abbiamo è quello di non averti conosciuto per tempo, perchè sei bravo a nasconderti dietro le tue maschere, fatte di ignoranza e ipocrisia, di sotterfugio e falsità e certamente nel tuo zaino, che sfoglierai al cospetto di Dio, non ci saranno ragioni di remissioni ma solo motivi di condanne, perchè il tribunale divino non fa errori e non sbaglia.
Sei artefice del freno e dell'odio di un  piccolo luogo che avrebbe potuto essere ciò che non è, anche grazie al tuo modo di essere, che vive di assoluti falsi sogni irrealizzabili e irrealizzati.
Hai la faccia tosta di difendere l'indifendibile, hai il coraggio di credere nelle tue bugie, sino al punto di crederci, hai l'ipocrisia di cambiare parere in poco tempo, rinnegando quello che pensavi solo qualche giorno prima.
Consumi energia e usi locali Comunali come se ne fossi il padrone, dove sono i tuoi progetti che hai promesso ai Governanti di turno, dove sono i tuoi laboratori che hai sempre decantato e mai realizzato, infine, e non per ultimo, ci chiediamo ma dove hai la testa se continui ad essere maligno, rabbioso ed invidioso.
Noi una ipotesi la facciamo; tu, uomo senza dignità, testa non ne hai perchè hai covato sempre cattiveria e odio, sin dall'età scolare, che ti hanno portato ad essere un personaggio che non sa cosa deve fare oggi e soprattutto domani, cerchi un riscatto, a tutti i costi, che il tempo e la storia non ti consentiranno di avere




Resp. Blog
P.Benincasa























1 commento:

  1. Mi fai pena. Tu le feci non le espelli dall'ano ma dalla bocca. Guardati allo specchio se ne hai il coraggio. Se sei convinto di quello che affermi abbi il coraggio di dirmelo in faccia. Ti ho incontrato l'altro giorno, hai abbassato la testa e sei entrato in un negozio, perchè non mi hai fermato e detto queste porcherie in faccia? Mancanza di coraggio, Serpe! Dici che personalmente non sarò ricordato! Il cognome che porti sarà per sempre ricordato, ne hanno parlato i giornali e telegiornali. Ricordati che è stato riportato con inchiostro indelebile nei registri delle questure. Cortesemente pubblicarlo, fallo vedere.

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