Era il mese di Aprile e venne a Bocchigliero per alcuni giorni, facendo interviste e video interviste per la sua ricerca comparativa sul dialetto di Bocchigliero.
C'è da sottolineare che, in quella occasione, le Istituzioni, il Comune, non accolsero la Dott. Cappellaro come si addice a persone del suo calibro.
Pochi furono i presenti alla presentazione, nel teatrino parrocchiale di Bocchigliero, della ricerca che la Cappellaro si accingeva a fare.
Solo il Sabato mattina, mentre la Dott. Chiara Cappellaro stava per partire, venne a salutarla il Sindaco.
La ricerca "Conguaglio" tra genere e desinenza nell'italoromanzo, è stata tenuta in debita considerazione dal mondo accademico ed in particolar modo proprio dalla Oxford University, che intende vagliare la possibilità di investire in questo remoto angolo di Calabria, che diede i natali a Don Giuseppe Scafoglio, Bocchigliero. Questo uno dei motivi per cui la ricercatrice torna in Calabria e in particolar modo a Bocchigliero.
Ci attendiamo, questa volta, una migliore accoglienza da parte delle Istituzioni, da parte dei cittadini e dell'intera Calabria.
C'è un progetto, per realizzare un percorso museale, che include sia il Museo Contadino che una Mnemoteca dedicata a Don Giuseppe Scafoglio, che tanto lustro ha dato al nostro remoto borgo verso la fine degli anni 20', inoltre, aspettiamo conferma, ci sarà la presenza del Prof. Domenico Scafoglio, direttore del dipartimento di Antropologia Culturale di Fisciano (sa), il quale è disponibile a partecipare al progetto con una mostra sulle brigantesse, che avrà carattere itinerante, a chi ne farà richiesta.
Siamo sinceramente ed emotivamente felici per aver contribuito a questo percorso, insieme al comune di Bocchigliero e agli enti Istituzionali disponibili a partecipare, come il Parco Nazionale della Sila e le Associazioni del territorio.
Certamente questo progetto, per renderlo concreto, ha bisogno di tutti, anche dei cittadini, che, se sposeranno l'avventura, dovranno attivamente contribuire alla realizzazione di questo Polo Culturale Museale, il percorso è ancora lungo ma se tutti insieme ci crediamo, abbiamo gli strumenti e le Istituzioni al nostro fianco, è assolutamente realizzabile.
L'aiuto che chiediamo a tutti i cittadini, vicini e lontani, è di contribuire e partecipare a questo cammino.
Non abbiamo bisogno di amicizie e progetti faraonici, non siamo detentori della verità, ma siamo in sinergia con il territorio, sposando la nascita, il prossimo Giovedì 18 Maggio, del Bio-Distretto della Sila, in perfetta sinergia con le Istituzioni, ma non deve essere un ennesimo carrozzone che serve a pochi,!! No, perchè questo sminuirebbe il suo vero spirito, i suoi punti cardini che mirano ad uno sviluppo sostenibile e reale, certo c'è concretamente da lavorare sui territori, sui gruppi di persone che, stando insieme, si fa rete, si creano percorsi virtuosi, solidali e appunto Bio, che non deve, come in altri luoghi, essere uno strumento per gli amici degli amici, ma deve partire dal basso per ridare dignità e futuro a questi Borghi che vivono una fase complessa e delicata, che in pochi vedono,
L'unione a livello Comunale è una delle forze del Bio-Distretto Sila, con la stretta collaborazione del Parco della Sila e dell'area MAB Sila. Noi ci crediamo e PARTECIPIAMO e TU?
ma che cosa è il MAB?

Da: http://www.cn24tv.it/news/134714/nasce-la-fondazione-di-partecipazione-area-mab-sila.html
Venerdì 20 Maggio 2016 è stata costituita la Fondazione di partecipazione Area MAB SILA che gestirà la Riserva della Biosfera MaB Sila, prestigioso riconoscimento UNESCO, che in Italia annovera solo 10 siti.
Tra i costitutori della Fondazione, grande impulso è stato dato dal Gruppo Naturalistico Micologico Silano, da sempre a supporto degli Enti territoriali presenti in Sila e nell’intera Regione Calabria che afferma di “aver creduto in questa iniziativa sin dal primo momento, fornendo supporto scientifico, tecnico e professionale, oltre che sostegno incondizionato ad un’iniziativa di prestigio internazionale, che finalmente è diventata realtà”, come afferma il suo Presidente Michele Ferraiuolo.
Il Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma MAB, la cui 26a sessione svolta a Jönköping in Svezia dal 10 al 13 giugno 2014, ha approvato l'iscrizione della Sila come 10a Riserva della Biosfera italiana nella Rete Mondiale dei siti di eccellenza dell'UNESCO, è stato il primo passo verso la costituzione della Fondazione.
Questo importante riconoscimento è il prodotto finale di un lungo lavoro di coordinamento avviato dal Parco Nazionale della Sila con il coinvolgimento degli enti territoriali e con tutti gli stakeholders della comunità silana (università, istituzioni scientifiche, ordini professionali, associazioni micologiche, rappresentanti del mondo produttivo, ecc).
Il processo di candidatura è stato guidato dal Comitato Nazionale Tecnico del Programma MaB grazie anche al supporto della Direzione Generale dello Sviluppo Rurale del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.
Il Programma MaB-Man and the Biosphere è stato avviato dall'UNESCO negli anni '70 allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente e ridurre la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e capacity-building.
Attualmente ci sono 631 Riserve della Biosfera suddivise in 119 paesi, tra cui 14 siti transfrontalieri, compresa la Riserva della Biosfera italo-francese del Mont-Viso/Area della biosfera del Monviso la cui designazione è stata approvata nel corso del Consiglio Internazionale del Programma MaB del giugno 2014.
Le aree MaB sono considerate a livello mondiale come aree rurali di eccellenza nelle quali vengono sperimentate e attuate le migliori pratiche di sviluppo sostenibile.
Ogni Riserva della Biosfera ha lo scopo di soddisfare tre funzioni interconnesse relative alla conservazione, allo sviluppo sostenibile e agli aspetti educativi.
Le aree MaB sono destinate alla ricerca scientifica, e l'obiettivo principale è la conservazione degli ecosistemi; Le zone cuscinetto (buffer zones) rafforzano l'azione protettiva delle core areas e permettono di sperimentare metodi di gestione delle risorse, rispettosi dei processi naturali, in termini di silvicoltura, agricoltura ed ecoturismo; Le zone di transizione (transition areas) svolgono attività economiche per il miglioramento del benessere delle comunità locali e nelle quali sono presenti insediamenti abitativi, industriali ed attività agricole rispettose dell'ambiente.
La nuova Riserva della Biosfera della Sila include il Parco Nazionale come core area e buffer zone del sito UNESCO (290.000 ha) e si estende al di fuori del Parco nell'area di transizione non sottoposta a vincoli e volta, invece, a dimostrare il rapporto equilibrato tra attività umane e natura, per un totale complessivo di circa 400.000 ha.
Il partenariato del MAB Sila, costituito da oltre 100 comuni, e 23 enti pubblici e privati, ha eletto nel Consiglio di Amministrazione della costituenda Fondazione, la socia del Gruppo Naturalistico Micologico Silano Lina Pecora, dottore Agronomo.
Resp. BlogP.Benincasa
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