In tutte le occasioni in cui si discute, si esprimono le proprie idee, si fanno le considerazioni dovute, si ha una sana, sincera e leale dialettica, allora e solo allora si cresce, si matura per affrontare, insieme, sfide che sembrano impossibili, inarrivabili e invece con l'unione di uomini e donne di buona volontà si può!, si deve essere uniti, se si vuol fare il "Bene Comune".
Le Associazioni, le Amministrazioni e gli Enti Pubblici devono essere come una pigna, e cioè uniti, compatti, per affrontare che sfide che abbiamo davanti.
Una delle forza, (maggiori punti) nei progetti di respiro europeo, è la collaborazione con Enti Formatori di alto spessore Culturale (Università, Associazioni Culturali, Fondazioni ecc.), anche perchè le Università, le Associazioni Culturali , anche locali, hanno il compito di valorizzare i beni agro alimentari e le bellezze storiche architettoniche e di valore immateriale, come le lingue o i dialetti.
C'è una grande necessità di maturare rapidamente e comprendere che queste sono le strade del futuro, quelle sostenibili e che portano valore aggiunto ad Enti Istituzionali.
Non abbiamo tempo, non abbiamo più l'opportunità di commettere errori, anche se le strade non sono mai in discesa, anche se si incontrano ostacoli, si possono superare, solo, se si è uniti e coesi verso pochi e chiari obiettivi.
Questo vuole essere una riflessione da condividere con tutti voi, una riflessione che vuole essere da monitor per chi ancora lavora per escludere, lavora per sfasciare, per creare attriti e tensioni che non portano da nessuna parte.
Ricordo, con nitidezza impressionante, le parole che un frate diceva in TV, tanti anni or sono,: "Pace e Bene".
Queste parole,dopo tanti anni, mi sono rimaste impresse, sono solo due semplici parole che racchiudono bene il messaggio che vogliamo comunicarvi.
Essere coesi vuol dire essere più forti, essere uniti vuol dire dare forza ai progetti e alle idee, stare insieme vuol dire contare di più.Siamo certi che chi ha orecchie e voglia per capire capisce benissimo, poi, chi invece vuole distruggere non ha ne cuore ne voglia di intendere, ci auguriamo che ancora ci siano uomini e donne di buona volontà, per comprendere totalmente il momento di cambiamento culturale in atto, che ci porterà a lasciare non solo una traccia ma, se il mutamento avverrà, si può anche lasciare un solco.
Spogliamoci da presunzioni, egocentrismi e personalismi che portano all'isolamento, all'implosione, allo sfascio totale, e questo, sinceramente, non possiamo permettercelo.
Resp. Blog
P. Benincasa


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