domenica 27 maggio 2018

Giù la testa.



In questi ottanta e più giorni, dopo le votazioni politiche del 4 Marzo, ne abbiamo sentite e viste così tante che ci vorrebbe un diario gravido di falsità, di illazioni e becere allussioni per intimorire, stimolare e affossare quello che sarebbe stato un Governo voluto e quindi votato dagli italiani, i quali non avevano un Governo eletto dal Popolo, non più sovrano, dal 2011, da quando i poteri forti, in sintonia con la nuova Sinistra liberista e falsa, asservita ai paesi forti dell'Europa, che non ha, cosi come è fatta, nessuna possibilità di sopravvivenza, se continua ad essere gestita solo dalle banche e dai poteri più o meno occulti, lobby affaristiche massoniche, e interessi economici altissimi che si intrecciano con i servizi segreti e le mafie, che cercano il caos per gestire i loro interessi,governano l'Italia, sottomessa a rispettare patti scellerati e linee guida economiche che piacciono ai mercati e alla falsa Europa fondata su valori esclusivamente economici.
E' vero che il premier incaricato Giuseppe Conte non era un politico, ma i ministri, quasi tutti, erano politici.
Il rifiuto di Mattarella, Capo dello Stato, è farina del suo sacco, oppure il suggerimento, o diktat è arrivato dall'Europa, dalla Germania o dalla Francia, o ancora da entrambi le due potenze Europee?.
Ma si è chiesto il Presidente della Repubblica Italiana le conseguenze di questo gesto; rifiutare il ministro dell'economia perchè è sempre stato critico verso l'Europa ritenendo di andare, con autorevolezza, a ricontrattare con i burocrati europei, mai, il "rifiutato" Ministro,  si è espresso per l'uscita dall'Unione Europea.
Chi semina vento raccoglie tempesta, la sua grande saggezza eed equilòibrio che ha dimostrato il Presidente Mattarella sono volati via da un gesto molto discutibile, forse sino all'impeachment, questo è trapelato, e poi confermato da Alessandro di Battista, esponente autorevole del M5S.
Gli ITALIANI sono indignati, allibiti ed esterefatti da questo teatro dell'assurdo, da una politica asservita e sottomessa a interessi Ortodossi Europei, fatta di lobby potentissime e spregiudicate, che mirano solo ed esclusivamente a tenere sotto controllo i conti e i debiti degli stati membri.
La tensione si alza, ma gli italiani ancora una volta non hanno la capacità di reazione e abbasseranno ancora la testa.  Povera Italia.

Resp.Blog
P.Benincasa


lunedì 21 maggio 2018

Habemus Papam!






La Chiesa sino a qualche decennio addietro usava e celebrava messa in latino, anche oggi il nostro Papa parla spesso in latino, la nostra Madre lingua.
Il Latino calza per semplificare e per farsi comprendere senza tentennamenti.
Ma il condizionale è ancora dovuto, come fanno i nostri amati giornalisti asserviti, genuflessi e venduti ai poteri economici politici e spesso mafiosi.
Sono, per i giornalisti, stati quasi 80 giorni di ansia, di cosa inventarsi, di cosa scrivere e cosa ipotizzare, sono falsi lungimiranti, venditori di faziosità e cattiverie gratuite, per fomentare, distruggere e offendere spesso i cittadini Italiani, il Popolo Italiano, che ha liberamente scelto di votare Lega, che non è di Salvini, e M5S (di), che non appartien a Di Maio ( Emme Cinque Esse) così apostrofato da tanti giornalisti falsi e venduti, marionette su un teatrino per il recupero dei ragazzi in età scolare, utilizzimo alla società del futuro ma non appropiato per il Popolo Italiano, per l'Intelligenza di oltre dieci milioni di Italiani, stanchi e orgogliosi di avere scelto il nuovo, per tentare l'ultima carta: Il popolo Sovrano, come recita la Costituzione, la carta che deve illuminarci per avere degne ed appropriate Istituzioni.
Il tempo è arrivato, abbiamo, se il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, lo sceglierà il primo Governo della Terza Repubblica, e forse questa volta affidato al Popolo Sovrano e rispettare, non travisare, i punti cardini della nostra Carta Costituzionale.
Il Nuovo Governo sarà sotto la preventiva e assurda opposizione di un partito, il PD, che non riesce, forse per la prima volta, ad entrare nella regione a statuto autonomo, la Val d'Aosta, prendendo solo il 5,9 %  insufficiente per avere un membro nel Consiglio Regionale Valdostano.
Siamo alle solite, l'opposizione è arrabbiata, lancia messaggi di catastrofe e di DESTRA al potere, con derive pericolose, allarmismi e ipocresie che fomentano la classe telegenicamente attratta, poca, scoraggiata e delusa.
Giudicare prima è da sciocchi e da fomentatori, da faziosi e creatori di focolai alla ricerca di sacche di ignoranza,  che per fortuna sono sempre meno, che non condividono più una Sinistra asservita e serva dei poteri Economici-Massonici-Clericali, la Sinitra ha tradito i fari del Popolo e dei Lavoratori, assumendo sempre più i connotati di una forma di Liberismo a singhiozzo per le opportunità del momento.
La Sinistra Italiana non ha perseguito gli obiettivi che erano ne DNA della storia della Sinistra, ma virando verso l'affare e le logighe di mercato con enormi profitti per alcuni e quindi creando forti tensioni, sfociate nel più grande crollo della Sinistra Italiana, ma toccato il fondo l'unica cosa che si può fare è risalire, questo è un semplice e sincero augurio, perchè la vera e concreta dialettica e lungimiranza prevalga su miseri e inutili interessi di parte.
 

 Resp. blog
   P.Benincasa


lunedì 7 maggio 2018

Governo Neutrale





Come si può considerare di proporre un Governo che sia neutro, a chi?, a cosa?.
C''è necessità di fare delle scelte Politiche, e quindi non può esistere un Governo Neutro, addirittura con una chiara postilla obbligatoria; il Presidente incaricato non potrà candidarsi alle elezioni, che si dovrebbero tenere tra Luglio, non è mai successo che in Italia si è andati a votare a Luglio, e Settembre!!
La Lega è probabilmente la vincitrire di questi due estenuanti mesi di incontri, esclusioni, ammiccamenti e qualche proposta quasi indecente.
Tutti, secondo tanti e anche secondo di chi scrive, hanno fatto la loro parte per perdere del consenso, tutti, nessuno escluso  hanno avuto la capacità che un buon politico dovrebbe avere: la lungimiranza di comprendere che il Popolo Italiano aspetta risposte e chiede umiltà, concordia e assunzione di responsabilità,  esattamente il contrario di tutti i partiti, liste miste, movimenti e comunisti dell'ultima ora.
L'Italia ha imminenti problemi che deve affrontare e decidere cosa fare,l'Europa aspetta l'occasione per tirarci le orecchie e correggergi i conti, e i signiori, delegati dai cittadini giocano, parole di Martina, al gioco dell'oca.
Il Pd, con il suo leader, ha dato chiara dimostrazione di incapacità a decidere per il bene comune, ma per interessi di parte, il Partito Democratico è ormai senza la minima visione della strada da percorrere, senza una linea chiara e condivisa, si accetta l'esternazione pre direzione di Renzi solo per apparire, solo per decidere senza dialettica, senza confronto quindi senza democrazia.
Mattarella è in una situazione quasi fuori dalla Costituzione, dovendo fronteggiare le varie scelte o proposte che fanno acqua da tutte le parti.
Rimarranno due mesi di brutto confronto politico, fatto di strani divieti e di prime donne dell'ultima ora, di presunzioni e colpevolizzazioni, senza prima farsi un sano esame di coscienza,
rimarranno ricordi, di questi due mesi, di incapacità a confrontarsi e cercare compromessi utili al paese, utili al Popolo Italiano e anche alle loro carriere politiche.
Crediamo fermamente che dalle ceneri, dallo squallore e dalle sconfitte si possa maturare un futuro migliore, dove non prevalga l'individualismo ma il gruppo, il confronto e i compromessi che portano futuro, sviluppo e stabilità alla naziole e tranquillità e serenità al Popolo Italiano.

Resp. Blog
P. Benincasa






venerdì 4 maggio 2018

Origini di Bocchigliero

Torre Campanaria






Abbiamo approfondito, molto, sulle origini del borgo di Bocchigliero. Abbiamo letto tutti i libri inerenti questa materia, e qui li citeremo.
Riteniamo molte ipotesi, sulle origini di Bocchigliero, assai fantasiose e soprattutto prive di documenti, solo ipotesi e deduzioni che, potrebbero anche non corrispondere al vero.
La lettura di molti testi, sulle origini del paese, fanno solo supposizioni, solo ipotesi e non ci danno un quadro esaustivo e veritiero sulla reale nascita del borgo.
Le notizie certe e documentate sono poche e, a volte, non molto chiare per comprendere con chiarezza storica-documentale quando Bocchigliero ebbe origini.
Alcune cose certe ci sono, come ad esempio il documento più antico che è stato trovato da Don Giuseppe Scafoglio al grande archivio di Napoli, questo è datato 1344, esattamente il 4 Gennaio 1344, esiste un contratto di permuta, tra il conte Carlo Ruffo da Montalto e Michele Cantone da Messina, ed è quest'ultimo a cedere al conte Ruffo; Bocchigliero, quello era il primo anno di regno di Giovanna, prima regina di Napoli prima di questo documento non abbiamo altri documenti ufficiali del paese, Poi abbiamo le chiese, una in particolare, la chiesa di S.Francesco ubicata  su di una collina detta " 'A colla e i latri" che dominava tutto il vecchio paese, "'A destra", che certamente è il primo insediamento del borgo.
Il primo vero ricercatore sulle origini di Bocchigliero è stato Don Giuseppe Scafoglio, era anche Prof. di storia, latino e geografia.
Egli, lo Scafoglio, esattamente il 1916, pubblicò un librettino sulla Madonna di Gesù, elevato in tempi recenti a Santuario Mariano.
In questo librettino dedica la prima parte alle origini del paese, e nello stesso periodo, il notaio Filippo Pugliesi stava lavorando ad un testo sulle origini del paese. Pubblicato nel 1936;" Ricerca sulla storia di Bocchigliero"
Ma andiamo con ordine, per farci un quadro esaustivo della cronistoria di Bocchigliero, tra ipotesi, storiografia, e storia vera e propria.
Nel 1916, il Prof. Don Giuseppe Scafoglio pubblica questo libricino sulla Madonna di Gesu, o Madonna della Neve, e come dicevamo, la prima parte la dedica alla probabile origine di Bocchigliero.
Egli segnala, in questo librettino con meno di 80 pagine, utilissime notizie e con le poche certezze, riesce ad ipotizzare la nascita del borgo intorno all'anno 1000.
Egli, lo Scafoglio, attraverso le chiese, e alcuni dettagli di esse, riesce a capire che il nucleo abitativo nella "Destra, fu il primo ad essere abitato da diversi "casalini", che si erano creati intorno all'abitato, o al sito che sarebbe divenuto Bocchigliero.
Questi Casalini, nacquero, secondo Scafoglio e Fra Benedetto da Rossano, corista delle Riformate e lettore emerito, da alcuni abitanti di Campana,
Questi, spinti da un desiderio di esplorare terre fertili, si diressero ai confini del terreno di Campana,
Lo Scafoglio, così motivava la nascita dei primi Casalini.


"Doviziosa di territorio, Campana, però,
non trovava forze bastevoli in se stessa per
metterlo tutto in valore, dato l'esiguo nu-
mero dei suoi, i quali, per giunta,
vivevano agglomerati in un sol luogo; ed
il suolo aspro in parte, folto di selve, non
sempre facile ad essere percorso per le piene
dei torrenti.
In tale condizioni di cose, le zone più
lontane del territorio diventavano le meno
visitate e le più neglette."

C'è, a tale proposito, una tradizione orale,
bastava interrogare i vecchi del 1916, dice Scafoglio,
che raccontavano la storia simile al Frate Benedetto da Rossano,
e cioè che Bocchigliero nacque tenuta a battesimo da Campana,
anticamente, detta Kalasarna (o Calaserna e Caliserna) dal gergo popolare
Vero o falso noi non lo sappiamo, ma ci sembra che questa sia , tra quelle che abbiamo letto, la storia più realistica e forse corrisponde al vero, anche perchè, stando sempre alla lettura che da lo Scafoglio, Bocchigliero sarebbe nata intorno all'anno tra 1000/50.
Prova ne è la chiesa di San Francesco, sorta sulla "Colla e i latri"(Collina dei ladri), quasi a voler ascendere e arrivare in cielo, visto la posizione dell'abitato. "'A Destra", posta al riparo dai venti e esposta tra dove il sole nasce e muore.
Certamente, Don Giuseppe Scafoglio, non aveva alcun documento, oltre a quelli citati e, non si avventurò come invece fecero in tanti che hanno scritto sulla storia di Bocchigliero.
Il primo ad ipotizzare che Bocchigliero fosse la vecchia Arento, fu Filippo Pugliesi, di nobile famiglia, che nel suo libro " Ricerca sulla storia di Bocchigliero", fa tre ipotesi, ma si convince, e ne convince tanti, che Bocchigliero era la vecchia Arento, al punto che viene intitolata una piazza proprio ad Arento.
L'attuale P.zza Arento. Tutto ciò, purtroppo, senza una prova che documenti questa opportunità.
Poi è stata la volta del Prof. Rocco Giuseppe Greco, il quale, nel suo testo: BOCCHIGLIERO
"Cronistoria di una comunità calabrese tra brigantaggio e fame di terra", fa tante ipotesi e sminuisce altre ipotesi.
Ebbene su questo non siamo assolutamente d'accordo, non siamo d'accordo che Bocchigliero sia stata fondata dai Bruzi, non abbiamo nulla a tale proposito, ne tanto meno crediamo all'ipotesi che sia stata fondata dai Romani.
Le ragioni sono semplicissime, non abbiamo alcun documento che provi tutto ciò.
I Casalini, è vero, erano per lo più nomi di santi e monti, ma sono stati fondati prima dell'anno 1000, invece Bocchigliero è stato fondato, secondo noi, e i documenti lo dimostrano, intorno all'anno 1000/50, e allora si davano i nomi a seconda di cosa facessero gli abitanti.
Gli abitanti erano antichi costruttori di botti, da qui Bottigliero e quindi  Bocchigliero.
Questo lo afferma il Prof. Don. Giuseppe Scafoglio, che tutti citano, nei loro testi, ma che pochi conoscono veramente.
Altri si sono cementati nella storia di Bocchigliero, come il Prof. Alfonso Bastanzio.
Egli, nel suo testo " Bocchigliero:
Itinerario storico-archeologico-folkloristico", parla prevalentemente di questa città, Arento, una delle tante città nominate da tanti storici, ma mai rinvenuta, come tante altre, citate, e mai ritrovate.
Quando si parla delle origini di Bocchigliero, non si può sempre parlare di Arento, anche se era nel territorio di Bocchigliero, Bocchigliero va assolutamente distinto da Arento, e crediamo che Arento non era nel territorio di Bocchigliero, non abbiamo alcun documento che lo attesti, anzi si fa molta confusione tra gli storici, figurarsi fra amanti delle tradizioni locali.
Il prof. A.Bastanzio è un convinto sostenitore di Arento, ubicata in Basilicò, montagna di rimpetto "alla timpa e a Riforma", dove a più riprese sono emersi pezzi di epoca brettia-romana, e la chiesetta, che rimane ben poco, visto la non lungimiranza di amministratori che non si sono curati di salvaguardare quelle poche cose buone che c'erano,la chiesetta di Basilicò è stata costruita dai monaci Bizantini, i Basiliani.
Ma a noi fare citazioni, o appoggiare questa o quella tesi non ci porta da nessuna parte,
Vorremmo solo capire quali di queste ipotesi e supportata da reali documenti?.
Noi su questo siamo intransigenti.
Nel testo, del Prof. A. Bastanzio, addirittura si ipotizza la greco Arento, la brettia Arento e la romana Arento, tutto ciò supportato da nulla, supposizioni e voli pindarici.
Noi non possiamo accettare che la genesi di Bocchigliero sia Arento.
Vorremmo attraverso questo blog, lanciare un confronto, un dibattito o in semplice convivio, per avere chiarezza su tanti aspetti del nostro amatissimo Borgo.
Siamo ormai quasi al decimo anno di vita del Blog, in buona parte dedicato al Prof. Don Giuseppe Scafoglio, morto il 29 Luglio 1936, e non il 1932, come riporta la lapide al cimitero.(A.Bastanzio)
Anche perchè, Scafoglio, insegnò a Rimini sino al Giugno del 1936.
Ovviamente di ciò che andiamo affermando abbiamo documenti che ne provano la veridicità.
Ma torniamo a questa breve cronistoria documentata di Bocchigliero.
In ordine cronologico abbiamo letto il lavoro fatto a sei mani da; Ciccio Filippelli, Ludovico Aurea e il Dott. Nicola Papparella. Bocchigliero dall'antichità ai giorni nostri tra storia e storiografia.
Nelle due prefazioni, di Carlo Barresi e del Sindaco  del 2010 Luigi De Vincenti,ci ha colpito un participio passato usato da entrambi nella loro prefazione, "documentato", e da questo noi ci aspettavamo che, finalmente, avremmo conosciuto le vere e "documentate" origini del Borgo.
Pregevole il lavoro di raccolta dei documenti, fatta da Ciccio Filippelli e da Ludovico Aurea, i quali,però, quando parlano dell'immagine ritrovata in Basilicò, (pag.271), fanno una confusione enorme, che qui vorremmo chiarire.

1) la colla dei ladri, è la collina di S. Francesco e non l'attuale piazza del Popolo


2) L'attuale chiesa di S. Francesco, era dedicata alla Vergine Immacolata, un tempo chiesa matrice.


3) La chiesa della Concezione è una chiesa di cui non si conoscono le origini.


Ma torniamo alle origini del Borgo, che purtroppo il testo non chiarisce affatto, anzi complica ancora, come se ce ne fosse bisogno, le cose
Quando (pag. 274) si parla della fondazione di Bocchigliero si dice così: "Intorno all'ottocento novecento (non sappiamo cosa vogliono dire) pensiamo (800 A.c. o 900 A.c.)
Attenzione a quando si riportono notizie, perchè abbiamo notato, in tutti quelli che hanno scritto sulle origini di Bocchigliero, regna sovrana una grande confusione.
Ribadiamo la disponibilità di fare un convivio, un dibattito aperto, un confronto e una analisi su questo argomento.




"Quando è stato fondato Bocchigliero?"

Resp. Blog
P.Benincasa


Unica foto di Don G.Scafoglio