martedì 31 luglio 2018

Cronaca di una ricerca sul campo.


Piero Benincasa e Dott. Chiara Cappellaro
Come ormai tutti saprete, di fatto, il comune di Bocchigliero ha iniziato una collaborazione con la Dott.ssa Chiara Cappellaro (http://www.torch.ox.ac.uk/Linguistic-fieldwork), linguista e ricercatrice della Oxford University, per la creazione di una ‘Mnemoteca’ a Bocchigliero ispirata alle Mnemoteche realizzate nella regione Campania tra il 2007 e il 2013 con il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). La Mnemoteca bocchiglierese sarà dedicara a Giuseppe Scafoglio e sarà un contenitore di materiali (oggetti, lettere, fotografie, video) per rivalutare e preservare la cultura, il dialetto e la storia del paese.​







Ebbene, sono lieto di raccontarvi questi quattro giorni di ricerca sul campo della Dott.ssa Chiara Cappellaro che hanno avuto come protagonisti anche la popolazione di Bocchigliero, il Comune, un appassionato ed entusiasta autodidatta, Piero Benincasa, che ha fatto da cicerone alla ricercatrice, e una dinamica e pirotecnica associazione socio-culturale dal nome inequivocabilmente dedicato alla lingua madre, "Vucchigliari", con il suo presidente Dott. Francesco Tucci.​

Andiamo con ordine, l'arrivo, nel Borgo, della Cappellaro come programmato è stato Mercoledì 25 Luglio.​ Subito al lavoro, Chiara Cappellaro si è incontrata con il Sindaco del Borgo, Giuseppe Santoro, per fare il punto della situazione e programmare una tabella di marcia.​

Giovedì, di buon mattino, sono iniziate le interviste a persone che hanno raccontato, naturalmente in dialetto, riti, episodi accaduti realmente e anche leggende paesane.​

Anche Venerdì e Sabato mattina si sono fatte interviste e raccolta materiale, audio e video, per poter creare contenuti per la Mnemoteca e per l'Archivio Sociolinguistico.​



La Dott.ssa Cappellaro, sabato pomeriggio, ha fortemente voluto incontrare i Bocchiglieresi, per ringraziarli e per chiedere partecipazione nel donare materiale utile al progetto come foto, lettere, oggetti e tutto ciò che può essere utile per arricchire di contenuti materiali che possano aiutare a ricordare e preservare la nostra memoria e la nostra identità dall'oblio.​


​Sarebbe importante e bello, infatti, se tutti noi bocchiglieresi, vicini e lontani, volessimo dare un contributo.

Ad esempio, avete storie da raccontare? Fotografie da condividere? Oggetti da mostrare che possano avere un significato per la storia e la cultura di Bocchigliero? ​

​Conoscete altri Bocchiglieresi che siano emigrati oltreoceano e potete coinvolgerli?​


In tal caso, potete mettervi in contatto a questo indirizzo email: memoria.bocchigliero@gmail.com​




Tutto è stato meravigliosamente apprezzato dalla ricercatrice che ci ha salutato con un arrivederci.​

All'incontro hanno partecipato: L'Associazione "Vucchigliari", con il Presidente Dott. Francesco Tucci, lo Storico dell'Arte e Restauratore Dott. Pasquale Faenza, amico di Bocchigliero, il Sindaco del Borgo, Giuseppe Santoro, Piero Benincasa e la Dott. Claudia Zumpano, che ha collaborato alla pubblicazione della copia anastatica dei "Quaderni del Sostantivo", di G. Scafoglio, curati da Piero Benincasa (Luglio 2017).​

Moderatore Avv. Antonio Ciacco, che ha saputo, con inimitabile maestria, farci un quadro esaustivo e limpido dello stato dell'arte. ​

L'incontro è stato propedeutico al cammino che c'è da fare, tutti insieme per far rinascere il Borgo e conservare, non gelosamente, la nostra memoria, continuare per la strada intrapresa e finalizzare il gemellaggio con la città di Bova, capitale della Bovesia e gioiello d'Italia in Calabria.​

La serata si è conclusa a tavola, non smettendo di parlare delle opportunità concrete che il paese può e deve utilizzare per uscire dalla stagnazione e dallo spopolamento.​
Da sinistra: Dott.ssa Claudia Zumpano, Avv. Antonio Ciacco, Dott Pasquale Faenza e Dott Giovanni Benincasa


Angolo di Bova














Solo con l'aiuto di tutti si riuscirà a realizzare quello che già, in altri borghi calabri, si è realizzato. Bova (rc), era un paese che stava per diventare fantasma, in un tempo relativamente breve si è invertita la tendenza divenendo, Bova, non solo Borgo d'eccellenza, ma laboratorio per dare lavoro alla crescente popolazione.​

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