lunedì 23 ottobre 2017

INTEGRAZIONE.





Non si può rimanere in silenzio quando nella nostra terra, la Calabria, arriva il responsabile degli interni, il Ministro Marco Minniti, che, riunendo i Sindaci, con  l'ANCI,  i Prefetti e la Regione ha siglato, nel cuore della Sila un protocollo d'intesa per continuare e soprattutto migliorare, rilanciando il progetto dell'accoglienza diffusa, spalmata, come lui stesso ha dichiarato; Piccoli nuclei famigliari in tanti paesi, piccoli e grandi, ognuno deve fare la propria parte, in proporzione a gli abitanti.
Questo dovrebbe essere un modello che porterebbe ad una reale integrazione, attraverso un percorso di integrazione ed inserimento nel tessuto sociale dei luoghi che ospitano questi esseri umani che hanno bisogno di essere accolti ed integrati.

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:A luglio 2017 risultano finanziati 768 progetti (603 ordinari, 115 per minori non accompagnati, 50 per persone con disagio mentale o disabilità) affidati a 664 enti locali titolari di progetto (582 comuni, 19 Province, 17 Unioni di Comuni, 5 Comunità Montane e 41 altri enti tra ambiti territoriali e sociali, consorzi intercomunali, società della salute) coinvolgendo in totale oltre 1.100 comuni.
Risultano così finanziati 31.313 posti (27.786 ordinari, 2.865 per minori non accompagnati, 662 per persone con disagio mentale o disabilità).
Minniti, il Ministro degli interni, è ritornato in Calabria per ribadire che il progetto viene rifinanziato senza pensare a quali criticità ci sono in ogni singolo paese, cittadina o borgo.
Perchè le criticità ci sono, e anche grosse, e si può ancora intervenire, ma una cosa c'è da tenere ben in mente, che la capacità di integrarsi dipende dai Comuni che ospitano e da chi viene accolto.
Il Decreto in maniera dettagliato prevede l'alfabetizzazione dei minori e la protezione degli stessi. Approfondisci 
Certamente questi esseri umani, queste famiglie vengono accolte e tutelate, ma questo non è sufficiente per poter arrivare ad una reale integrazione.
L'integrazione è lunga, richiede sapiente e professionale esperienza, richiede uomini e donne di buona volontà, aperti all'accoglienza dell'altro in maniera cristiana e umana.
Hanno, in questo progetto, un ruolo determinante le Amministrazioni locali, che svolgono un ruolo chiave per la buona riuscita del progetto, ma svolgono un ruolo importante gli operatori delle strutture che stanno costantemente a contatto con questi bimbi, mamme, e ragazzi che sognano un mondo migliore e, gli operatori mirano con amorevole perseveranza alla loro  integrazione.
In molte realtà sono, spesso, le Associazioni di Volontariato a contribuire concretamente al lavoro manuale dei progetti.

Resp. Blolg
P. Benincasa
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lunedì 16 ottobre 2017

Oltre le apparenze.

Oltre le apparenze c'è l'ARTE
Capita,un po' a tutti, di cercare tra le pieghe, tra le parti meno evidenti, negli anfratti meno esplorati, per andare oltre ciò che si vede.
Premessa, questa, per esprimere la vera e sincera essenza del ricercatore, della persona curiosa e avida di conoscere, vorremmo, in questo post, riuscire a fare un viaggio oltre la semplice, superficiale ed effimera apparenza, per poter riuscire ad entrare nell'anima delle cose, siano essi fatti storici, antropologici,folkloristici o ancora episodi di cronaca.
La cosa da tenere bene in mente, in questo viaggio, è quella di non perdere di vista l'obiettivo finale; la conoscenza senza secondi fini.
Quando ci programmiamo di realizzare qualche cosa; una ricerca storica, una ricerca sulle radici di un luogo, un progetto di vita comune, c'è necessità di pianificare, programmare e quindi mettersi a lavorare.
Spesso ci è capitato di non sapere da dove iniziare, ma approfondendo metodi e sistemi si inizia quasi sempre dal percorso inverso, risalendo alle origini o se volete alle radici.
Tante sono le difficoltà che si incontrano nel percorrere strade inesplorate, meandri poco conosciuti o sconosciuti ai più!
Spesso si è assaliti dallo scoramento, dallo sconforto, dalla incapacità di proseguire il cammino.
Spesso questo è dovuto a fattori quali; un impiegato che non ci consente di accedere ad archivi di oltre cinquanta anni, oppure a personaggi che credono di detenere la verità!.o ancora ad amministratori locali che ritengono poco importante la cultura come fonte di sviluppo sociale, morale e finanche economico.
Ma la capacità, l'entusiasmo e la passione non possono essere ostacolati da questi o da altri fattori, quando si ha presente l'obiettivo finale.
Nessuno è in grado di fermare le vere ed autentiche passioni, la voglia di sapere, di approfondire e anche la voglia di far conoscere e condividere serenamente i propri lavori.
Nessuno deve arrendersi, nessuno deve mollare e continuare, in religioso silenzio, il cammino intrapreso, non lasciandosi distrarre da mezze cartucce e piccoli uomini che hanno orizzonti limitati e assolutamente incapaci di crescere e di evolversi verso la luce intenza ed accecante del faro della conoscenza.
Lasciamo che si illudano del loro potere pro tempore,( temporaneamente) e che non lascerà traccia del loro cammino.
Non mancano idee, ma uomini che li supportino e li concretizzano, perchè da soli si rischia di appartarsi, isolarsi e rendersi invisibili, insiemi si concretizzano i sogni!.



Ivan Caputo
Red. Blog

giovedì 12 ottobre 2017

Basta!.






Non si può continuare a rincorrere chimere che non hanno futuro, non si possono rincorrere politicanti con promesse, promesse e senza un vero senso pragmatico delle cose, a questo diciamo Basta!, ci indigniamo difronte a cose che non hanno alcun senso pratico, attuabile e che dimostrano, ancora una volta, che solo chi ha un vero senso pratico, chi nutre amore per i luoghi natii può fare realmente la differenza.
Questo non vuole essere un modo astruso, ma concreto, per dire che siamo esausti! difronte all'ennesimo intoppo; per partito preso o per non aver realmente compreso l'importanza di fare, di muoversi, coinvolgere, includere e far capire che il tempo è veramente in fase finale, che non abbiamo più il tempo di attaccarci a quella stupidaggine o a quell'altra.
Faremo il nostro cammino, e ci dispiace farlo gridando Basta!, rifiutandoci dei tempi biblici della macchina burocratica, crediamo in  persone che fanno Volontariato, persone che, come noi, cercano soluzioni vere ad atavici e mai risolti problemi.
Per toglierci la nebbia che tutti abbiamo davanti a gli occhi c'è bisogno di un bagno di umiltà, di un coraggioso e non semplice "mea culpa", è colpa mia, anche, e prendere contezza  dello stato dell'arte.
Non può essere una  o più persone ad arrestare un processo in corso, un processo lento ma inesorabilmente nuovo, quasi di Rinascimento, di riscatto Morale, Sociale e Culturale, processo che onestamente e palesemente è in atto.
Chi non ha occhi per vedere è solo attratto dalle false chimere, dalle promesse dei politicanti e dal canto delle sirene, che non incanta più, come non attraggono le promesse fatte e mai mantenute, le  promesse rimangono solo promesse se non ci si rimbocca le maniche e si lavoro per risolversi i problemi, attraverso i canali corretti, oggi, si riesce a fare concretamente delle buone e spesso ottime cose,mettere in moto percorsi virtuosi e sinergie che insieme creano il volano dello sviluppo sostenibile, compatibile e corretto.
Esistono molte realtà che possono essere prese da esempio e iniziare un percorso che porti i Borghi, in stato di avanzato spopolamento, a ripopolarsi e creare condizioni attrattive, quindi c'è necessità di riflettere e operare, ognuno per le proprie competenze, ognuno con le proprie riflessioni, proposizioni, idee, con entusiasmo e passione vera.
Non c'è il tempo di aspettare, di sperare, di illudersi ma  di credere in un futuro che da noi deve essere progettato e realizzato, futuro che certamente dovrà far leva sulla condivisione, sulla tolleranza e sul bene comune.
Tanti Borghi si stanno impegnando per non vedere morire il loro passato, le loro radici ,la loro storia, la loro lingua madre e dare un futuro alle generazioni che verranno. In Sardegna ( date uno sguardo)

https://www.facebook.com/nugheduwelcome/
Abbiamo visto troppi giovani andare via, in cerca di fortuna altrove. Sentiamo una strana forza che svuota le nostre case e per ogni ragazzo che è andato via, ci siamo sentiti responsabili. Si dice che i paesi invecchiano, e che gli anziani sono un problema. Noi crediamo che vecchie e nuove generazioni debbano collaborare per rinnovare i territori.





Ma non solo, anche in Calabria Bova (rc) "Gioiello d'Italia, e non solo anche centro culturale per le scuole,  ricca di musei, storia e mito.
http://www.comune.bova.rc.it/hh/index.php





















Anche  al Nord Italia si stanno prodigando gruppi di cittadini spontaneamente per dar vita alla rinascita dei Borghi quasi del tutto abbandonati, come:  https://www.restartalp.it/ il primo incubatore per lo sviluppo di idee d’impresa e la creazione di start-up nel territorio alpino.
Tutto questo e altro ancora devono assolutamente farci riflettere sul cosa fare, come cercare di creare una sorta di giostra virtuosa che possa portarci ad un futuro migliore.

Resp. Blog 
P.Benincasa


lunedì 9 ottobre 2017

A U T U N N O.....e Oltre


La regina dell'autunno

Quando arriva l'Autunno, anche dentro ognuno di noi, cambia qualche cosa, forse di più di qualcosa.
C'è un cambiamento ad iniziare dall'abbigliamento, che cambia con vestiti più coprenti e spuntano i giubbottini mezzo tempo, e qualche maglione di cotone.
Le ore di luce diminuiscono e il nostro spirito non è più allegro e leggero come in estate.
Affiorano i pensieri tristi e le preoccupazioni, spesso economiche.
L'Autunno è la stagione critica per chi soffre di depressione bipolare, inizia una fase di chiusura e di allontanamento dalla vita normale, le giornate si accorciano e le notti diventano più fredde.
I cuori sono propensi a darsi, a ricevere e a dare.
In Autunno ci sono molte cose che cambiano, cambia la frutta di stagione, si vendemmia, si raccolgono i loti e le noci, i melograni e ci si prepara alla raccolta delle olive, ma la regina di questo periodo è la castagna.
In molti borghi d'Italia si fanno le sagre, fenomeno che ha interessato quasi tutti i paesi d'Italia, visto i contributi che sono stati elargiti a tantissime Associazioni.
Pensate che anche fare un calendario, può servire a ricevere un lauto contributo, peccato che tutti i paesi fanno un calendario, e molti di questi, alla fine, vengono regalati.
Le Associazioni, che stanno sul territorio, dovrebbero meglio focalizzare i loro scopi, e non fare i propri interessi. Le Associazioni no profit, lo dice la parola stessa, non dovrebbero avere profitti, ma purtroppo così non è, si costituiscono Associazioni con il solo scopo di fare i propri interessi spesso clientelari per il politico o l'amministratore di turno.
Addirittura c'è chi costituisce Associazioni per il solo scopo di intascare contributi per inesistenti progetti.
Vorremmo, in questo Autunno, spezzare una lancia a favore di chi del volontariato ne fa un servizio, chi crede in valori di solidarietà e condivisione, in progetti che mirino al bene e all'interesse comune.
Le Associazioni no profit, godono di agevolazioni e sgravi fiscali, ma devono avere come obiettivi i punti statutari, e non l'interesse di questo e di quello.
Smettiamola con i personalismi e le assurde accuse solo per sfogare rabbie represse,
Essere non è semplice come appare. (Verba volant, scripta manent)
LE PAROLE VOLANO, LO SCRITTO RIMANE, dicevano i latini.
Noi, per concludere, aggiungiamo che le battaglie si possono anche perdere, quel che conta e vincere la battaglia finale.

Resp. Blog
P.Benincasa

lunedì 25 settembre 2017

Favole, storie, sogni e leggende.








C'era una volta... così iniziavano i racconti e le favole per bambini, non molto tempo addietro, si stava attorno al fuoco ad ascoltare la voce tremula ma decisa della nonna che, per farci stare buoni, riuniva noi nipoti davanti al camino, allo scoppiettare delle castagne che stavano diventando caldarroste, iniziava: " C'era una volta....
Ricordo, con nitidezza impressionante, il suo sguardo che mimava; ora la gioia, ora la paura o lo sconcerto e noi, con la bocca aperta, ascoltavamo in religioso silenzio, e infinita curiosità quei racconti che avevano, sempre, una morale, un piccolo, ma importante, messaggio di saggezza, di oculatezza e anche di lungimiranza.
C'era, ricordo benissimo, in una di queste favole, un uomo che andando per le strade del mondo era sempre e costantemente critico, sottolineando tutti i difetti delle persone che incontrava, e qualcuno rimaneva colpito dal modo come questo signore dal nome oscuro e misterioso, si faceva chiamare Molok, forse di origine araba, o forse di origine mongolo, proveniente dalla lontana Mongolia, era un modo di controllo e critica dei difetti dell'altro, altre persone, si indignavano e si mettevano in forte imbarazzo, imprecando e maledicendo il signor Molok.
Poi divenne, Molok, responsabile di un tribunale e doveva decidere sulle diatribe di litigi che potevano sfociare nel penale, una sorta di giudice di pace, doveva essere il giudice che avrebbe dovuto frenare la mole di lavoro che c'era, come c'è, nei tribunali del mondo.
I tempi cambiarono, Molok non giudicava per verità assodate ed inappellabili, ma per sentimenti , per amicizia, per interesse e, a volte, nascondeva la verità.
La gente lo temeva, viveva una vita ritirata e solitaria, tranne la frequentazione di un giovane filosofo, che incontrava durante la passeggiata serale lungo il viale alberato, che in quel periodo era fiorito e profumato di mille aromi di fiori e di fioriture bellissime.
Il suo"amico" si chiamava Lasmajio, anche questo un nome  ci sembrò più unico che raro.
nelle loro lunghe passeggiate si sfogavano dei (loro) problemi atavici e anche di quelli quotidiani, e proprio una sera mentre si discuteva del corretto comportamento morale, Lasmajio, gli disse che prima di giudicare gli altri è importante pensare a se stessi, prima di criticare le gobbe altrui, ci si guardi le proprie, che spesso sono molto più pesanti e grosse dell'altro, del conoscente, dell'amico, del parente o dello sconosciuto.
Le sentenze date dall'alto delle proprie cariche, anche e soprattutto se Istituzionali, non posso escludere le proprie colpe; fatte di bugie e di falsità, Lasmajio era un giovane filosofo  alla ricerca di una strada corretta, giusta, con un forte senso civico e ricca di valori,
Molok si sentì colpito profondamente da quelle parole, che erano pesanti quanto un macigno, si sentì un essere spregevole e cattivo, un uomo che non meritava di essere riconosciuto come tale, aveva perso, e se ne rese conto benissimo, la dignità, l'onore e anche la fama, pianse, pianse a lungo, per buttare fuori tutta la sua rabbia, la sua cattiveria, la sua visione di una strada, che era sbagliata e inutile, per costruire un vero uomo, fatto di umiltà, verità e valori da rispettare sempre.
Poi sopraggiunse la vecchiaia per Molok, che continuava a vedere il suo primo amico vero, Lasmajio, ormai divenuto docente di Filosofia applicata,  Molok, incontrandolo, a fatica, con la voce bassa e lenta lo ringraziò di vero cuore, per tutto quello che gli aveva donato, Lasmajio non fu sorpreso, ma volle capire a cosa, in particolare, si riferisse Molok, e Molok gli spiegò che in una delle tante passeggiata nel viale, aveva avuto, grazie alle sue parole, una visione corretta della diritta via e da quel momento cambiò la sua vita individuando cosa era giusto o sbagliato fare, individuò i valori della vita, pilastri fondanti della dignità di un uomo.
Lasmajio, che era preso dalla sua Filosofia applicata, si rese conto dell'importanza della sincerità e della dignità, ringraziando, a sua volta, l'amico Molok, che da quel giorno non vide mai più, e non ebbe nessuna necessità di rivederlo, perchè era dentro di lui, perchè faceva parte del suo modus operandi.


Resp. Blog
P. Benincasa

mercoledì 20 settembre 2017

Colori, Profumi e Sapori d'Autunno.










L'Autunno è tra i periodi dell'anno più combattuti sono, ancora  all'inizio dell'Autunno giorni che hanno il sapore e i ricordi freschi dell'Estate, poi man mano che il tempo passa, le giornate diventano uggiose, grige, tristi, come le giornate di Ottobre e di Novembre.
Combattuta stagione l'Autunno, combattuta tra la calda stagione e la stagione più fredda dell'anno: il Generale Inverno.
La meraviglia dell'Autunno è nei fantastici colori dell'alba, del tramonto e nei spettacolari colori della natura, che passano dal giallo tenue al marrone più forte e così i frutti.
In Autunno la natura ci regala meravigliosi frutti della terra.
Noi ne citeremo solo alcuni, i più importanti.
I funghi, frutto di una alchimia chimica che crea queste meravigliose muffe, attenti, perchè tutti i funghi contengono elementi tossici, quindi anche se commestibili, fatene un uso moderato, se mai dovesse esistere un bugiardino,per i funghi, la frase importate da scriverci sarebbe:"Consumare con moderazione".




Poi, a settembre, si raccolgono i fichi, frutto meraviglioso per le sue fantastiche proprietà, sono ricchi di fibre anti stipsi e di minerali drenanti, mangiarli freschi e abbinati a yogurt naturale, ricotta o prosciutto privo del grasso, oppure abbinarle a mandorle, noci e nocciole, addirittura si evita il gonfiore.
Ma raccomandiamo di mangiarli freschi, perchè i fichi secchi hanno tante calorie,( 246 kcal e ben 58g di zucchero ogni 100g) i fighi freschi e maturi di giugno/luglio, sono i migliori contengono (47 kcal e 11,2 g di zuccheri solubili, per 100g) quindi possono essere consumati per il loro ottimo apporto di pectine e minerali, per un ottimo drenaggio. C'è poi il loto, anch'esso frutto ricco di fibbra e zuccheri liquidi, il melograno,il cui nome scientifico è Punica Granatum, ricco di sali minerali, acqua e vitamine.
Potremmo continuare, ed è necessario farlo, per ricordare la regina dell'Autunno; la castagna frutto dai mille usi e dalle cento proprietà.
Ma l'Autunno è principalmente un forte conflitto fra l'Estate che se ne va, e l'Inverno che incede, fra i ricordi del passato e l'attesa dell'avvenire, fra i timori e le speranze, fra il sogno e la realtà, con la quale ogni giorno ci confrontiamo.
L'Autunno è un momento di crisi e di crescita, di bilanci e di progetti, è il momento di riprendere la via... è un presagio d'iniziazione.
L'abbrivio deve essere solerte e solare, per scegliere di andare oltre lo spazio e il tempo solo con la propria volontà.

Red. Blog
Romualdo Alimena

lunedì 18 settembre 2017

Estate...ancora estate








Le ultime auto percorrono le strada di ritorno dalle ferie, tra un pò tutto sarà finito, tutti, o quasi, torneranno alla routine quotidiana, e  quasi tutti inizieranno a correre, a non avere tempo, a stressarsi un po troppo rapidamente.
Cambiamo tutti ritmo, usiamo i ritmi estivi, siamo tutti più lenti. certo è facile a dirlo ed è quasi impossibile farlo, soprattutto nella nostra società, che tende a consumare per produrre, spesso roba inutile, che si affanna a fare profitto sempre a discapito della qualità e del consumatore.
Siamo in una società, consumistica, che non riesce a privarsi del superfluo, è necessario liberarsi delle zavorre inutili, del superfluo che abbonda e spesso tracima e ci fa sentire colpevoli.
Solo davanti a grandi tragedie e catastrofi ci si rende conto, l'essere umano, che per vivere sereni c'è veramente bisogno di poco, di quello di cui abbiamo bisogno, evitando il superfluo, e prendendo consapevolezza di ciò che serve e ciò che è superfluo.
La felicità è nelle piccole cose, nei veri sentimenti e negli affetti più cari. Dagli Ausoni ai Greci dai Fenici ai Romani, tutti hanno avuto un modus operandi in grado di farli passare alla storia, ma con sacrifici e lavoro incessante.
Gli Ausoni, erano un antico popolo pre Romano e Greco, si collocano intorno al 1600 a.c. età del bronzo. essi, guidati dal re Ausone, nella mitologia greca figlio di Ulisse, protagonista dell'Odissea, e della maga Circe, oppure della ninfa Calipso, regnò nel Meridione d'Italia con il popolo degli Italici,
Il figlio del re Ausone, Liparo, si insediò nell'isola a cui diede il nome di Lipari, e dopo tanti anni di regno, a Liparo, venne la nostalgia di tornare sulla terra ferma. Un bel giorno arrivò, sull'isola, il re del vento Eolo, si narra che Liparo e il re del vento Eolo, divenuti grandi amici fecero un patto vantaggioso per entrambi, Liparo cedette il dominio dell'isola di Lipari al re del vento, Eolo, e inoltre gli diede in sposa la figlia, Ciane, Eolo si prodigò affinchè  Liparo raggiungesse la Campania, infatti raggiunse Sorrento, dove divenne re di una locale popolazione e alla sua morte ricevette onori divini.
Tra storia e mitologia, tra studi e letture leggere, l'uomo impara ad andare lento solo rispettando i ritmi biologici,
Diodoro Siculo   storico siciliota
Quando, anche d'estate, ci capita di visitare una città, un piccolo paese, una regione o un'isola, visitare il museo del luogo fa parte di una forma di arricchimento della cultura del passato, per dare al motto  " Se conosciamo da dove proveniamo, sappiamo dove andare", più forza.
Non tutti, sfortunatamente, la pensano allo stesso modo.
Anche perchè i musei sarebbero troppo pieni, e non sarebbe una cosa sbagliata fare la fila anche d'Estate per visitare e conoscere le civiltà del passato della nostra terra, del Sud, del Mare Nostrum.

Resp. Blog
P.Benincasa

martedì 12 settembre 2017

Filo d'Arianna






Abbiamo provato, abbiamo cercato e ancora non abbiamo trovato, o meglio abbiamo trovato ancora percorsi burocratici, tortuosi, tempisticamente assurdi.
Questo quando; per un progetto, un'idea, un modo per costruire o qualsiasi cosa che possa far crescere un luogo, si ha bisogno di Istituzioni, Associazioni, Cittadini e chi ha veramente a cuore alcuni posti che certamente tra non molto scompariranno.
L'assurdo, il grottesco, il ridicolo e forse la cosa che non capiremo mai è uno strano comportamento da parte di Istituzioni che dovrebbero essere l'anello di congiunzione tra le opportunità e i Cittadini, le Associazioni e l'ultima delle Istituzioni: i Comuni.
Manca un coordinamento ed un vero scambio di informazioni, che possano dare un quadro esautivo dello stato dell'arte.
Arte, Spettacolo
Naturalmente non tutto è così, alcune Istituzioni hanno compreso perfettamente il proprio ruolo, la propria mission, hanno chiara come, dove e quando intervenire, questo perchè si è compreso il meccanismo, spesso tortuoso, e quindi si agisce secondo schemi rodati, che possano dare i risultati auspicati.di chi ancora crede in uno sviluppo sostenibile, reale, lento,
Tutto ciò deve essere affidato a Professionisti competenti, per avere la certezza di non fallire in un percorso complesso, che richiede tempo, pazienza, impegno e collaborazione.
Nessuno ha la bacchetta magica, nessuno ha la verità in tasca, nessuno se non chi è lungimirante, dote che dovrebbe avere un politico, riesce a vedere il futuro, e per questo riesce a programmare le cose, a donare corpo a idee che potrebbero risultare assurde, prive di senso invece quelle idee spesso sono le strade giuste.
Finalmente l'Italia sembra aver cambiato rotta, sembra, dai primi risultati che vengono dal settore turismo, che le strada: dell'Arte, della Cultura, dell'Agricoltura e quindi del Turismo sono le strade maestre per il prossimo futuro.
Ma con cautela e parsimonia, oculatezza e certezza dei risultati.
In tutto questo deve crearsi un vero clima di sinergie tra Istituzionali e Associazioni, Cittadini e operatori Turistici, tutti insieme remando per il "Bene Comune", per il futuro della nostra martoriata e bistrattata terra calabra.
C'è, in terra calabra, una piccola rivoluzione culturale che può portare ad un reale sviluppo, inglobando l'artigianato, le prelibatezze locali, le bellezze paesaggistiche e soprattutto creare quel circolo virtuoso attrattivo che possa rivitalizzare le aree più depresse.
Tante sono le opportunità che ci sono offerte dalle Istituzioni Europee, Parchi Nazionali, Aree Mab, Regionali (decreti attuativi) e Comunali

Tante e poi tante sono le opportunità che le Associazioni, i Cittadini e le Amministrazioni locali posso cogliere e sviluppare, per dar vita ad una nuova stagione di consapevolezza, di capacità e di professionalità che si dovranno mettere in campo, non può essere il singolo Sindaco o il Presidente di turno, ma è assolutamente indispensabile creare Gruppo, e spendersi per le proprie competenze, contribuendo fattivamente ad una crescita sociale, culturale ed economica.

Resp. Blog

P. Benincasa



martedì 5 settembre 2017

RIFLETTENDO e non solo!!


Alba di fine Estate '17 (Mediterraneo)

















Alla fine, delle serate estive calabresi, si vede di tutto e di più; si muovono gli stati generali del PD, si muove la gente per non sentirsi immediatamente catapultata nella routin quotidiana, si scrivono,ancora, fiumi di inchiostro sugli incendi che hanno flaggellato, bruciato e anche umiliato questa terra calabra che non aveva certo bisogno degli incendi per essere mortificata.
Non avevamo bisogno di essere tra le prime d'Italia ad aver subito incendi.
Il responsabile della protezione civile calabrese, Tanzi, non ha dubbi sull'origine e le regie degli incendi, il suo augurio e che la magistratura faccia piena luce su tutta la vicenda.
Addirittura si muovono giornalisti di alto livello folkloristico-televisivo, per propinare candidature e spingere per un verso, (sarà quello giusto?) piuttosto che incassare l'assegno che gli viene dato per la  presenza.
Povera terra mia, povera Calabria, terra che non solo necessita di un Rinascimento vero, ma di nuove coscienze, nuovi modi di guardare al domani, all'oggi e al proprio passato.
Calabria, terra di sole, terra d'amore e di vendetta, di sottomissione e di sopprusi, di uomini capaci di volare oltre lo spazio ed il tempo, oltre la suburra e spesso, nella propria terra, non riescono a smuovere le coscienze dei più, che continuanio ad abbandonarla per dare dignità alla loro vita e non cadere in circoli che porterebbero all'illegale, a delinquere per non morire.
Oggi ho avuto il piacere di leggere una cosa che mi ha colpito e affascinato, una lettera, alla mail del blog, una breve e semplice mail di ringraziamento per quello che facciamo, " di essere sempre critici e leali, propositivi senza falsi obiettivi, e tenendo bene in mente che l'obiettivo è comune, l'obiettivo è il "Bene Comune" ", questa lettera, soprattutto in questo passaggio , ci ha commosso e stimolato ma allo stesso tempo ci ha gratificato, arricchito e ci ha reso felice.
Grazie, grazie a quanti ci seguono e ci scrivono, presto avremo maggiori possibilità di interloquire con voi, con nuovi metodi e sistemi video-vocali,  incrociamo le dita, come dice una carissima amica del nostro blog.

Red. Blog
M.Parrilla







domenica 3 settembre 2017

NEOFITA





Chi, nella lingua italiana, crede di conoscere, di sapere regole dettate da maestri, di poter stare in canoni confezionati, di scrivere secondo strutture tecniche o tecnicismi linguistici, ebbene, si sbaglia, confonde la fierezza, la libertà di linguaggio, la moltitudine di aggettivi e sostantivi nonchè l'armonia fonetica  della mostra amata lingua italiana, con un falso tecnicismo e con capacità dialettiche che nulla hanno a che vedere con la capacità di scrivere e scrivere bene.
Nessuno è perfetto, la composizione di ciò che si scrive deve essere compresa da chi conosce l'italiano, chi confonde, pensa di essere chiamato in causa  o si confonde con altre cose, ebbene quello, si proprio quello/a! si sbagliano.
Oppure chi crede che qualcuno abbia la verità in mano, o in testa, si sbaglia ancora.
La nostra lingua nasce dall'esperienza dei padri, dal nostro passato, non sempre glorioso, siamo una lingua neo-latina, e anche greca.

Profili Greco-Calabri
Tutta la nostra medicina è piena di  parole che vengono dal latino e dal greco, la nostra storia, anche religiosa, è stata sempre combattuta tra il mondo greco-bizantino e quello romano, poi è stato latinizzato, infatti sino agli anni 60'/70' , ancora la messa si poteva ascoltare solo in latino.
Ancora, chi non ha fatto studi classici trova molta difficoltà nel comprendere determinate cose in italiano, poi chi non conosce o evita di conoscere il proprio dialetto, allora non può essere tenuto in considerazione, non merita risposte,  alle stupidaggini, o meno, di quello che ha detto.
Attenzione a non cadere in assurde competizioni che non devono esistere, quando si fa squadra, quando si cercano reali e funzionali sinergie, quando, scevri da interessi personali, si punta al "Bene Comune" .
Ognuno per le proprie competenze e specificità va messo nelle condizioni di sviluppare i propri talenti, le proprie passioni e le legittime ambizioni.
Ognuno faccia la sua parte con le specifiche conoscenze  per innescare un circolo virtuoso e solidale che possa essere da volano, da spina dorsale ad una vera rinascita calabra, un Risorgimento Calabro che possa dare orgoglio alle ambizioni del popolo calabrese.
Nessuno deve essere padrone di ciò che, pro tempore, rappresenta: Associazioni no profit, Istituzioni e altro, è sempre la collegialità, l'inclusione, la capacità di ascolto a vincere sulle gestioni personalistiche e senza futuro, non includere è l'incapacità di aprire un serio confronto, anche con chi non la pensa come noi, e questo, a lungo andare isola, in una triste solitudine che non porta da nessuna parte.
La politica ci ha insegnato che solo un numero sufficiente di persone possano delegare i propri rappresentanti, che spesso si sono avvitati su loro stessi, senza guardare al bene comune, ma solo esclusivamente alle clientele e a gli affari personali e di amici.
Il gruppo è determinante per arrivare a obiettivi comuni, perchè come recita un vecchio adagio: da soli non si è nessuno, insieme si è una forza.



Resp. Blog
 P.Benincasa